Fasi di coltivazione

I funghi, richiedono precise tecniche di coltivazione. Le fasi principali sono due: durante la prima si realizza la preparazione del terreno, la seconda, invece, prevede la coltivazione dei funghi vera e propria. Il substrato, corrispondente al terreno all’interno del quale dovranno crescere e svilupparsi i funghi, andrà preparato utilizzando tutto l’occorrente: serviranno, una cassetta di legno aperta, e del letame, elementi di tipo artificiale come la paglia o i residui vegetali. Il letame –che per quanto concerne il substrato è l’elemento maggiormente indicato- dovrà essere riposto nella cassetta, e disteso in modo sparso dopo che la cassetta stessa sarà stata rivestita con un telo di plastica e ricoperto poi dagli altri elementi artificiali (paglia e residui). Si passerà poi al processo della fermentazione, che durerà qualche giorno, si passerà alla fase dell’innaffiatura. Questo composto umido che si andrà a formare, rappresenterà l’elemento di base, all’interno del quale riporre il micelio del fungo.

Preparazione

I vari miceli, andranno sparsi all’interno della cassetta stessa. Il periodo di incubazione, inizia e coincide proprio con questa fase. La cassetta al completo, andrà riposta in uno spazio ombrato ed umido. Il sole dovrà essere solo filtrato all’interno della stessa. La fase di incubazione durerà circa quindici giorni: in questo arco di tempo, si avranno continue evoluzioni. Dopo i primi giorni, circa cinque, il substrato cambierà colorazione, anche se dei funghi ci sarà solo l’odore. Essi cominceranno a spuntare dopo circa quindici giorni. Durante la fase di crescita, la cassetta all’interno della quale vengono cresciuti i funghi, dovrà essere posta in una location umida, regolando la temperatura costantemente. Solo quando i funghi avranno raggiunto una grandezza naturale, potranno essere raccolti.

I periodi migliori

Solitamente ciò che maggiormente influisce per la coltivazione dei funghi è la temperatura che non può essere regolata se non cin serre specifiche. La soluzione ideale per realizzare una coltivazione di funghi fai da te, è procurarsi tutto l’occorrente per poi disporre la cassetta in un luogo molto umido, come il garage, il terrazzo, il balcone. Un ruolo importante è giocato dal clima: è preferibile piantare i miceli in autunno, quando le temperature giocano al ribasso, o anche in inverno, all’arrivo dei primi freddi. Se la coltivazione avviene in serra, il periodo è relativo, ad esclusione di quello estivo.

Domande frequenti

  • Come preparare correttamente il substrato per la coltivazione dei funghi?
    La preparazione del substrato è fondamentale e richiede una cassetta di legno aperta, idealmente rivestita internamente con un telo di plastica. All'interno va disposto il letame, che costituisce l'elemento nutritivo principale, distendendolo in modo sparso. Sopra il letame si aggiungono materiali artificiali come paglia o residui vegetali. Successivamente, è necessario attendere alcuni giorni per permettere al composto di subire un processo di fermentazione. Una volta formato questo mix umido e strutturato, il substrato è pronto per accogliere il micelio, rappresentando la base essenziale per lo sviluppo dei funghi.
  • Dove e in quali condizioni ambientali posizionare la cassetta dei funghi?
    I funghi necessitano di un ambiente specifico per crescere: la cassetta deve essere collocata in una zona ombreggiata e molto umida, poiché la luce diretta del sole non è benefica e dovrebbe essere solo filtrata. Luoghi ideali per una coltivazione fai-da-te includono garage, balconi o terrazzi riparati. È cruciale mantenere costante l'umidità e regolare attentamente la temperatura durante tutta la fase di crescita. Se si dispone di una serra specifica, il controllo climatico diventa più semplice, ma per l'inizio della coltivazione, un angolo fresco e umido della casa è spesso sufficiente.
  • Quanto tempo impiega il processo di incubazione e quali segnali osservare?
    L'incubazione, ovvero il periodo in cui il micelio colonizza il substrato, dura generalmente circa quindici giorni. Durante queste due settimane, osservate cambiamenti nel substrato: dopo circa cinque giorni, noterete una variazione di colorazione del materiale, segno che il micelio sta attivandosi. Inizialmente potreste percepire l'odore caratteristico dei funghi prima ancora di vedere i corpi fruttiferi. I primi piccoli funghi inizieranno a spuntare verso la fine dei quindici giorni. Mantenete costanti umidità e temperatura per favorire questa evoluzione senza interruzioni.
  • Qual è il periodo migliore dell'anno per iniziare la coltivazione?
    Il fattore climatico influenza fortemente il successo della coltivazione. Il momento ideale per impiantare i miceli è l'autunno, quando le temperature iniziano a scendere, oppure l'inverno, con l'arrivo dei primi freddi. Queste stagioni offrono naturalmente le condizioni fresche necessarie. Se la coltivazione avviene in serra controllata, il periodo è meno vincolato, permettendo quasi tutto l'anno, ad eccezione dell'estate, dove le alte temperature potrebbero ostacolare lo sviluppo o rovinare il raccolto. Per chi coltiva in spazi aperti o semi-aperti, rispettare i cicli stagionali è essenziale.
  • Quando è il momento giusto per raccogliere i funghi?
    La raccolta deve avvenire esclusivamente quando i funghi hanno raggiunto le loro dimensioni naturali e sono pien sviluppati. Non raccoglieteli prematuramente, poiché perderebbero qualità e quantità. Monitorate la crescita quotidianamente una volta iniziata la fruttificazione. I funghi sono pronti quando il cappello si è aperto completamente e la struttura appare soda. Tagliateli con cura alla base per non danneggiare il micelio rimasto nel substrato, sperando in eventuali ulteriori fruttificazioni. Una raccolta tempestiva garantisce anche che i funghi non si secchino o deperiscano troppo rapidamente nella cassetta.