Coibentazione pareti: come realizzarla

Risparmiare soldi sul consumo energetico non è impossibile. Grazie ad un buon isolamento termico infatti è possibile permettere al caldo ed al fresco generati dagli impianti di rimanere all'interno della casa. Molti si chiedono "coibentazione pareti: come realizzarla?" pensando a devastanti e costosi interventi edilizi. In realtà l'impegno delle aziende produttrici di pannelli isolanti termici negli ultimi anni è stato notevole, grazie anche al numero sempre maggiore di richieste. Il mercato oggi è in grado di offrire una serie illimitata di soluzioni, che non richiedono attrezzature o abilità particolari per la loro realizzazione. Nel caso di edifici di vecchia costruzione, molto spesso ci troviamo di fronte a pareti prive di intercapedine, per cui occorrerà procedere con un isolamento a cappotto. Si tratta di pannelli isolanti in materiale semirigido che vengono collocati sulla parete interna e poi rivestiti. Il materiale con cui di solito sono composti è la lana di vetro, mentre per il rivestimento finale viene spesso impiegato il cartongesso. La lana di vetro è disponibile in commercio sia in rotoli che in pannelli, oltre che in vari spessori.

Scelta di pannelli coibentati per pareti

Se per effettuare un intervento di isolamento termico delle pareti mediante riempimento dell'intercapedine sono necessari materiali isolanti termici sciolti o inizialmemte liquidi, come ad esempio argilla espansa o resina, la scelta di pannelli coibentati per pareti varia in base alla collocazione interna o esterna. Per isolare le pareti sulla parte interna vengono solitamente utilizzati pannelli in cartongesso o lana di vetro. Questi materiali offrono una buona protezione termica, hanno il vantaggio di essere economici e semplici da collocare senza l'intervento di personale specializzato e l'utilizzo di ponteggi. Per prevenire problemi futuri di condensa è consigliabile utilizzare pannelli con spessore massimo di sei centimetri. I materiali utilizzati invece per la coibentazione esterna delle pareti possono essere minerali, naturali o sintetici. Quelli maggiormente utilizzati sono i materiali a base minerale, come l'argilla espansa, in grado di offrire isolamento acustico unito a quello termico. Lo spessore può variare in base alle condizioni climatiche della zona geografica in cui si trova l'immobile.

Costo isolamento termico edifici

Il possibile risparmio economico e l'attenzione alla salvaguardia del Pianeta hanno contribuito notevolmente alla crescente richiesta di interventi di isolamento termico delle pareti avuta negli ultimi anni. Le aziende hanno migliorato ulteriormente l'offerta di prodotti disponibili, arrivando a realizzare pannelli isolanti semplici da montare e in grado di offrire un ottimo isolamento termico, unito a quello acustico. Quando si pensa di effettuare lavori di coibentazione nel proprio immobile, la domanda che sorge spontanea riguarda i costi che dovremmo sostenere. Il costo di isolamento termico degli edifici effettuato con materiali di prima qualità si aggira sui 50 euro al metro quadrato. Queste cifre si riferiscono ad una coibentazione realizzata con pannelli di polistirolo espanso, utilizzabili per un rivestimento a cappotto. Si tratta del materiale maggiormente utilizzato, in grado di offrire elevate prestazioni al prezzo più basso. Questi importi si riferiscono al lavoro finito, comprendendo anche il montaggio ed il rivestimento di finitura. Una breve ricerca sui siti on line permetterà di trovare soluzioni e offerte vantaggiose.

Realizzare la coibentazione pareti interne

Realizzare la coibentazione delle pareti interne rappresenta senza dubbio la scelta più conveniente perché questa operazione non necessita di ponteggi e impalcature e può essere tranquillamente fatta senza l'intervento di personale specializzato. I pannelli vengono forniti già pronti per la sua collocazione. Rispetto all'isolamento termico a cappotto esterno presenta numerosi pregi come, ad esempio, il mantenimento intatto della facciata esterna e la possibile realizzazione senza il consenso di eventuali condomini. Questa soluzione però non permette un mantenimento ottimale del calore all'interno della casa, poiché non permette ai muri di accumulare il calore. Questo significa che l'appartamento si riscalderà velocemente, ma altrettanto rapidamente si raffredderà una volta spento l'impianto. Occorre infine valutare bene lo spazio calpestabile a disposizione, in quanto l'isolamento interno andrà a ridurre la superficie dell'abitazione. Fonte: www.cdn-2.faidatemania.it

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra coibentazione interna ed esterna?
    La coibentazione interna, spesso realizzata con pannelli in lana di vetro o cartongesso, è più economica e non richiede permessi comunali né ponteggi, ma riduce leggermente la superficie abitativa e non permette ai muri di accumulare calore, causando sbalzi termici rapidi. L’isolamento esterno, o 'a cappotto', offre prestazioni migliori stabilizzando la temperatura interna e proteggendo la struttura dall’esterno, ma è più costoso, complesso da eseguire e richiede autorizzazioni specifiche.
  • Quanto costa mediamente un intervento di coibentazione delle pareti?
    Il costo medio per un intervento di isolamento termico di alta qualità si attesta intorno ai 50 euro al metro quadrato. Questa cifra include generalmente il materiale (spesso polistirolo espanso per il cappotto), la manodopera per il montaggio e il rivestimento di finitura. Il prezzo può variare in base allo spessore richiesto, al tipo di materiale scelto e alle condizioni climatiche della zona geografica, quindi è utile richiedere preventivi dettagliati.
  • È possibile installare pannelli isolanti da solo senza professionisti?
    Sì, la coibentazione interna è uno dei pochi interventi di isolamento che può essere gestito in autonomia dal proprietario di casa. I pannelli moderni sono progettati per essere facilmente posizionali senza bisogno di attrezzature speciali o ponteggi. Tuttavia, è fondamentale rispettare le norme tecniche, specialmente per quanto riguarda la barriera vapore, per evitare problemi di condensa e muffa dietro i pannelli, che potrebbero compromettere l'efficacia dell'intervento.
  • Che spessore devono avere i pannelli interni per evitare condensa?
    Per prevenire problemi futuri di condensa sulle pareti interne, è consigliabile non superare i sei centimetri di spessore per i pannelli isolanti. Superare questa misura potrebbe alterare il punto di rugiada all'interno della struttura muraria, favorendo la formazione di umidità e muffa. È importante abbinare correttamente lo spessore del pannello alla resistenza termica necessaria e garantire una corretta ventilazione dell'ambiente.
  • Vantaggi e svantaggi dell'isolamento a cappotto rispetto a quello interno?
    L'isolamento a cappotto esterno mantiene inalterata la facciata e migliora significativamente il comfort termico, evitando ponti termici, ma è costoso e richiede permessi. L'isolamento interno è più economico, non altera l'esterno e non richiede consenso condominiale, ma riduce gli spazi calpestabili e rende la casa meno stabile termicamente: si scalda e si raffredda velocemente. Inoltre, l'interno richiede attenzione alla gestione dell'umidità per evitare danni strutturali.