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Il cortocircuito

Aggiornato il 10 luglio 20143 capitoli4 domande frequenti
cortocircuito

Che cos'è il cortocircuito

Pur non essendo esperti elettricisti, tutti dovrebbero sapere che cosa sia un cortocircuito, in modo da prendere le giuste precauzioni e sapere come affrontarlo. Il cortocircuito è un'anomalia dell'impianto elettrico e può avvenire in qualsiasi punto , quando c'è una riduzione della resistenza oppure quando vengono a contatto due conduttori. Il malfunzionamento e l'usura possono fare in modo che la resistenza ed il neutro possano toccarsi e causare notevoli danni sia ai dispositivi elettrici che agli abitanti di una casa. I vecchi cavi usurati infatti non sono più in grado di garantire un buon isolamento e per l'effetto Joule (la capacità di produrre calore da parte del conduttore) la temperatura può aumentare pericolosamente. C'è da dire però che oggi gli incendi sono notevolmente diminuiti grazie all'evoluzione tecnologica degli impianti che non utilizzano più i fusibili come protezione delle linee, ma si servono di comodi salvavita in grado di interrompere il flusso di corrente in caso di guasto. Proprio grazie al salvavita è molto più facile individuare il guasto ed intervenire in tempo.

Cosa fare in caso di cortocircuito

La prima cosa da fare in caso di cortocircuito è sicuramente quella di trovare la fonte del danno, il punto preciso dell'impianto elettrico nel quale si è manifestato il guasto. Non serve farsi prendere dal panico e dall'agitazione, si può individuare il corto con molta facilità se si seguono alcune regole basilari. Uno dei primi segnali del cortocircuito è sicuramente l'odore di plastica bruciata: in questo caso occorre trovare con celerità la fonte dell'odore e staccare eventualmente la presa di corrente. Nel caso ci siano fumo o fiamme l'unico strumento da utilizzare è l'estintore, non gettare assolutamente acqua se non si vuole rimanere fulminati. Se invece il salvavita si spegne senza motivo anche dopo averlo riacceso la cosa da fare è staccare tutti gli elettrodomestici e riaccenderlo; a questo punto bisogna ricollegare uno ad uno tutti gli elettrodomestici fino a quando non si trova quello che causa lo spegnimento del salvavita, il problema verrà proprio da lì. Se anche il vostro vicino ha problemi di malfunzionamento dell'impianto allora probabilmente si è in presenza di un disservizio della società che vi fornisce elettricità.

Prevenire il cortocircuito

Per prevenire un cortocircuito bastano alcuni piccoli accorgimenti. Innanzitutto c'è da dire che la frequenza dei cortocircuiti in impianti elettrici vecchi è sicuramente maggiore rispetto a quella in impianti installati recentemente, che devono essere obbligatoriamente in linea con le direttive europee. Una cosa da fare è il controllo periodico di tutti i cavi dell'impianto: individuare quelli logorati, sono tra le cause principali di cortocircuito. Evitare poi di sovraccaricare una presa di corrente con troppe spine, potrebbe causare un eccessivo innalzamento della temperatura; è bene rispettare i limiti che sono scritti sulla presa stessa, in genere il limite di assorbimento oscilla tra i 1000 e i 1500 Watt. Non bisogna mai toccare dispositivi elettrici con le mani bagnate e staccare sempre le spine degli apparecchi che si vogliono riparare o smontare per qualsiasi motivo. Tuttavia ogni intervento di manutenzione dell'impianto elettrico non va mai fatto per proprio conto, ma bisogna sempre rivolgersi ad esperti del settore, questo eviterà il rischio di pericolosi incidenti.

Domande frequenti

  • Quali sono i segnali immediati che indicano un possibile cortocircuito?
    I segnali più evidenti di un cortocircuito includono l'emissione di un forte odore di plastica bruciata proveniente da prese o interruttori, la comparsa di fumo o scintille visibili e lo spegnimento improvviso del salvavita. Quest'ultimo interviene automaticamente per proteggere l'impianto rilevando anomalie nella corrente. Se noti questi sintomi, agisci immediatamente: allontanati dalla zona interessata e non tentare di usare gli elettrodomestici collegati a quel circuito. L'odore di bruciato è spesso il primo campanello d'allarme prima che si verifichino danni strutturali o incendi, quindi richiede un'intervento rapido per isolare la fonte del problema.
  • Cosa devo fare esattamente se il salvavita continua a saltare?
    Se il salvavita si abbassa senza motivo apparente, la procedura corretta prevede di staccare tutti gli elettrodomestici e gli apparati collegati alle prese del circuito interessato. Successivamente, prova a riinnescare il salvavita. Se rimane abbassato, il guasto è nell'impianto fisso e devi chiamare un elettricista. Se invece rimane innescato, inizia a ricollegare gli elettrodomestici uno alla volta: quando il salvavita salta nuovamente, l'ultimo appareclio collegato è quello difettoso. Questo metodo ti permette di identificare con precisione il dispositivo responsabile del cortocircuito senza dover ispezionare tutto l'impianto.
  • È sicuro provare a risolvere un cortocircuito da solo?
    No, non è mai sicuro tentare riparazioni elettriche fai-da-te se non si possiedono le competenze specifiche e le certificazioni richieste. Un cortocircuito indica un malfunzionamento grave che può derivare da cavi usurati, connessioni allentate o componenti interni danneggiati. Maneggiare parti sotto tensione o sostituire cavi con strumenti inadeguati comporta rischi elevati di folgorazione e incendi. La normativa impone che gli interventi sull'impianto elettrico siano eseguiti da personale qualificato. Limitati a spegnere il quadro elettrico e a isolare la zona, affidando la diagnosi e la riparazione a un professionista abilitato per garantire la tua sicurezza e quella della tua famiglia.
  • Come posso prevenire i cortocircuiti negli impianti domestici?
    La prevenzione si basa su pochi accorgimenti fondamentali. Innanzitutto, evita di sovraccaricare le prese con troppi adattatori o prese multiple, rispettando sempre il limite di potenza indicato (solitamente 1000-1500 Watt). Controlla periodicamente lo stato dei cavi degli elettrodomestici e dell'impianto fisso, sostituendo subito quelli tagliati o con l'isolante rotto. Non toccare mai interruttori o spine con le mani bagnate e stacca sempre le spina prima di effettuare qualsiasi pulizia o piccola manutenzione agli apparecchi. Inoltre, assicurati che l'impianto sia conforme alle normative vigenti e sottoponilo a verifiche periodiche da parte di professionisti, specialmente se vivi in un edificio vecchio.

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