Travi di cemento armato

Materiali in Edilizia

Scelta ed utilizzo dei materiali edili

Scelta ed utilizzo dei materiali edili dipendono dalle loro caratteristiche. Tra quelle tecnologiche e meccaniche abbiamo la densità, la durezza, la resistenza ai carichi e la durata nel tempo. Altre caratteristiche importanti che il progettista deve considerare sono l'estetica e la lavorabilità.

di Redazione

04 marzo 2015

Le quattro categorie di materiali edili

I materiali edili possono essere divisi in quattro tipologie fondamentali: ceramici, metallici, polimerici e compositi. I materiali ceramici, come laterizi, pietra, ceramiche varie, calcestruzzo e vetro, sono prodotti a partire da materie prime inorganiche, contenenti elementi metallici e non metallici. Sono dei solidi cristallini caratterizzati da durezza, stabilità chimica, resistenza al calore e alla compressione ma sono anche poco plastici e piuttosto fragili. I materiali metallici sono altri solidi cristallini, utilizzati soprattutto in forma di leghe, come acciaio, bronzo, ottone, leghe di alluminio ed altre. I materiali polimerici sono formati da macromolecole e possono essere materie plastiche artificiali e sostanze naturali, come la gomma e la cellulosa. I materiali compositi, come il cemento armato, nascono dalla combinazione di sostanze diverse con l'obiettivo di migliorare le caratteristiche tecniche dei singoli componenti, in particolare la resistenza meccanica e termica.

Scelta ed utilizzo dei materiali edili

La scelta ed utilizzo dei materiali edili dipende da quattro fattori. Il primo è la qualità tecnologica, cioè le caratteristiche fisiche e meccaniche. Poi occorre considerare la qualità dell'uso, vale a dire la durabilità, la sostituibilità e la riparabilità. Il terzo fattore è la compatibilità costruttiva, cioè la reperibilità, la lavorabilità e la sicurezza per gli operatori. È importante considerare anche il valore estetico, cioè l'espressività del materiale data dalle caratteristiche superficiali, come il colore, la capacità di riflettere o assorbire la luce, la rugosità o la lucidatura. Inoltre è bene valutare anche l'ecosostenibilità dei materiali, che saranno, in particolare, esenti da emissioni dannose e radioattività, stabili nel tempo, igroscopici, traspiranti ed ignifughi. In base alle proprietà ed alle caratteristiche, il progettista sceglierà i materiali più adatti alla soluzione costruttiva da realizzare.

Qualità tecnologica e proprietà meccaniche dei materiali

La qualità tecnologica, come già accennato, è fondamentale nella scelta ed utilizzo dei materiali edili. La densità del materiale dipende dalla compattezza, cioè la presenza di vuoti interni. I materiali leggeri sono porosi ed hanno bassa resistenza meccanica. I materiali pesanti sono indicati per realizzare strutture portanti. Le proprietà meccaniche comprendono: la resistenza ai carichi, assai importante per la scelta ed il dimensionamento dei materiali strutturali; la durezza, cioè la resistenza all'abrasione, alla scalfittura ed all'usura; la dilatabilità termica, cioè la capacità di aumento delle dimensioni a causa del calore. L'acciaio ha un'elevata resistenza meccanica, infatti permette di costruire strutture portanti di minori dimensioni rispetto agli altri materiali. Tuttavia è sensibile al fuoco perché ha un'alta dilatabilità termica. Il grès porcellanato, grazie alla sua durezza, è molto indicato per pavimentazioni resistenti e durevoli.

Lavorabilità ed affidabilità dei materiali edili

Altre qualità tecnologiche sono la conducibilità termica e la permeabilità. La prima indica la quantità di calore che può attraversare un materiale. Quelli isolanti hanno un valore basso. Sono permeabili i materiali che si lasciano attraversare da grandi liquidi. La scelta dei materiali più idonei deve tener conto della loro lavorabilità, vale a dire l'attitudine ad essere ridotti nelle forme e misure desiderate nonché ad essere soggetto a determinati trattamenti superficiali. Tra le caratteristiche principali abbiamo la levigabilità, la forabilità e la segabilità. Il tufo è una pietra tenera che si può lavorare con facilità. Al contrario, il granito, pietra durissima, richiede dischi diamantati per essere tagliato. Il materiale deve anche essere affidabile, cioè deve comportarsi secondo le previsioni con il passare del tempo. Questa qualità dipende non soltanto dalle caratteristiche del materiale ma anche dal modo in cui è impiegato nella costruzione.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali differenze tra materiali ceramici e metallici nell'edilizia?
    I materiali ceramici, come laterizi, pietre e calcestruzzo, sono solidi cristallini inorganici noti per la loro elevata durezza, stabilità chimica e resistenza al calore e alla compressione. Tuttavia, presentano uno svantaggio significativo: sono poco plastici e piuttosto fragili, quindi tendono a rompersi sotto sforzo di trazione. Al contrario, i materiali metallici, spesso utilizzati come leghe (acciaio, alluminio, bronzo), offrono una grande duttilità e resistenza meccanica, permettendo la realizzazione di strutture portanti snelle. Mentre i ceramici eccellono in inerzia termica e durata superficiale, i metalli garantiscono robustezza strutturale, sebbene richiedano protezioni contro la corrosione e il fuoco.
  • Come influisce la densità sulla scelta dei materiali per le strutture portanti?
    La densità di un materiale edile è direttamente legata alla sua compattezza interna, ovvero alla presenza o meno di vuoti. I materiali leggeri, solitamente porosi, presentano una bassa resistenza meccanica e sono inadatti a sostenere grandi carichi verticali; vengono invece impiegati per isolamento o tamponamenti. Al contrario, i materiali pesanti e compatti sono essenziali per le strutture portanti, poiché garantiscono la necessaria resistenza ai carichi statici e dinamici. Un esempio è l'acciaio, che combina alta densità e resistenza, permettendo colonne e travi di sezioni ridotte rispetto ad altri materiali, ottimizzando così lo spazio utile degli edifici.
  • Perché l'acciaio è resistente ma presenta problemi in caso di incendio?
    L'acciaio è preferito nelle costruzioni moderne per la sua eccezionale resistenza meccanica, che consente di realizzare strutture portanti robuste ma di dimensioni contenute. Tuttavia, questa leggerezza strutturale nasconde una vulnerabilità termica: l'acciaio possiede un'elevata dilatabilità termica, il che significa che si espande significativamente quando viene riscaldato. In caso di incendio, questa espansione rapida può causare deformazioni strutturali, cedimenti o collassi prematuri della struttura se il materiale non è protetto con rivestimenti ignifughi. Pertanto, la valutazione della dilatabilità termica è cruciale per garantire la sicurezza antincendio degli edifici in acciaio.
  • Cosa si intende per 'lavorabilità' di un materiale edilizio e quali esempi pratici esistono?
    La lavorabilità indica l'attitudine di un materiale a essere modellato, tagliato, forato o trattato superficialmente senza danneggiarne l'integrità. Dipende da proprietà come la segabilità, la forabilità e la levigabilità. Ad esempio, il tufo è una pietra tenera che offre un'ottima lavorabilità, potendo essere tagliato e sagomato facilmente con strumenti comuni. Al contrario, il granito è estremamente duro e resistente all'abrasione, rendendone difficile la lavorazione: richiede attrezzature speciali come dischi diamantati e maggiore tempo e costo per essere rifinito. Scegliere un materiale con la giusta lavorabilità facilita l'installazione e riduce i costi di manodopera.
  • Quali caratteristiche rendono un materiale edilizio ecosostenibile?
    Un materiale edilizio si considera ecosostenibile quando minimizza l'impatto ambientale durante tutto il suo ciclo di vita. Le caratteristiche chiave includono l'assenza di emissioni nocive e radioattività, garantendo salubrità agli occupanti. Deve inoltre essere stabile nel tempo, riducendo la necessità di sostituzioni frequenti, e presentare proprietà igroscopiche e traspiranti, utili per regolare l'umidità interna e migliorare il comfort abitativo. Infine, la classificazione ignifuga contribuisce alla sicurezza. Progettisti attenti alla sostenibilità privilegiano materiali naturali o riciclati che rispettino questi criteri, favorendo edifici a basso impatto energetico e salutari.