L'innovazione del microcemento in edilizia

Introdotto solo recentemente sul mercato mondiale, il microcemento è uno dei risultati della ricerca scientifica fondata sull'applicazione delle nanotecnologie in campo edile. Si tratta di un prodotto a base cementizia che costituisce una vera e propria innovazione in edilizia. Dotato di forte aderenza, è applicabile su qualunque supporto preesistente. Questa qualità permette l'abbattimento dei costi di rimozione delle vecchie pavimentazioni e dei rivestimenti e garantisce il rinnovamento degli spazi con rapidità e ottimizzazione dei risultati. Attraverso il suo impiego, si possono ottenere effetti di vario tipo: semplici, marmorizzati, variopinti, decorati, con trame sottili, eccetera. Per questa ragione, il microcemento possiede notevole versatilità e grande capacità di personalizzazione: altre qualità importanti e sempre più richieste dalla contemporaneità.

Suggerimenti per la messa in opera del microcemento

Chiunque desideri rinnovare i pavimenti e i rivestimenti della propria casa - dal bagno alla cucina, dal soggiorno alla camera da letto - può trovare nel microcemento un fedele alleato. Si tratta di una soluzione che garantisce versatilità, personalizzazione e costo contenuto. La sua facilità di applicazione, che ne fa un prodotto artigianale in tutto e per tutto, lo rende adatto perfino per il fai da te", sempreché non si vogliano conseguire effetti particolari (composizioni, marmorizzazioni, particolari sfumature o venature, eccetera). In tal caso, è necessario rivolgersi a personale specializzato. Il microcemento è applicabile manualmente, con rullo o spatola. Viene posato in opera allo spessore di 2-3 mm, senza alcun bisogno di rimozione del supporto esistente, né di taglio delle porte. L'elevata capacità di aderenza, infatti, lo rende compatto con qualsiasi materiale. É generalmente fornito col colore base della malta, al quale possono essere applicati additivi disponibili in una vasta gamma di colori e sfumature.

Dalla piastrella alla superficie senza soluzione di continuità

Oggigiorno, esigenze funzionali di rapidità nella pulizia sposano bene la tendenza "fashion" del pavimento (e del rivestimento) a lastra unica, ossia senza soluzione di continuità. Infatti, basta analizzare ciò che è avvenuto nel corso degli ultimi 40/50 anni, per capire l'evoluzione del gusto in perfetta combinazione con le necessità di una vita sempre più dinamica. Si è passati dall'utilizzo di piastrelle di ridotte dimensioni (anche minuscole, soprattutto nel caso dei rivestimenti), ad elementi via via sempre più grandi: 10 x 10, 20 x 20, 30 x 40, 30 x 50, eccetera. Un percorso che si è concluso con l'utilizzo di materiali in grado di garantire l'uniformità dimensionale delle pavimentazioni e dei rivestimenti. Funzionalità ed estetica trovano così un efficace punto di incontro: dapprima la "piastrella liquida" in resina, poi in ceramica, infine in microcemento. La ceramica liquida è di più difficile (o delicata) applicazione; la resina possiede il difetto di ingiallire nel tempo (rimanendo comunque un ottimo prodotto per le infinite altre sue qualità); il microcemento, invece, garantisce insieme una snella procedura di messa in opera e una durata ineguagliabile. L'immagine mostra un bagno realizzato con i prodotti Topciment.

I numerosi campi di applicazione del microcemento

Come prima accennato, il microcemento ha grande versatilità nell'applicazione. Per le pavimentazioni può essere impiegato in qualsiasi ambiente domestico, come anche in spazi esterni (cortili, patii, aree pavimentate interne a giardini). Per i rivestimenti, può essere impiegato su qualsiasi parete interna ed esterna all'abitazione. Ma anche per rinnovare vasche da bagno, deteriorate o meno, lavandini e altri sanitari. In considerazione della sua capacità di aderenza a qualsiasi materiale - qualità che lo distingue da ogni altro prodotto - può essere adoperato perfino per rinnovare mobili o parti di questi (ad esempio, le ante), piani da lavoro, tavolini e ogni superficie che si desidera trasformare. Appaiono ottime e particolarmente affascinati le soluzioni, spesso derivate da studi di architetti, in grado di combinare efficacemente gli spazi generando quel senso di continuità (tra locali, tra interno ed esterno, tra elementi strutturali e mobilio) che, in passato, non era facile raggiungere.

Domande frequenti

  • Posso applicare il microcemento direttamente sopra le vecchie piastrelle?
    Sì, uno dei vantaggi principali del microcemento è la sua eccezionale capacità di adesione. Può essere steso direttamente su qualsiasi supporto preesistente, incluse le piastrelle ceramiche, senza la necessità di rimuoverle o demolire il vecchio pavimento. Questo aspetto consente di risparmiare notevolmente sui costi di smaltimento e sui tempi di intervento, permettendo un rinnovamento rapido degli spazi. È fondamentale però verificare che il sottofondo sia stabile, pulito e privo di distacchi, poiché il microcemento segue le eventuali crepe del supporto sottostante se non viene applicata una rete di rinforzo adeguata.
  • È possibile installare il microcemento in bagno e in cucina?
    Assolutamente sì, il microcemento è ideale per ambienti umidi come bagni e cucine, nonché per rivestire pareti, pavimenti, vasche da bagno e lavandini. Grazie alla sua natura impermeabilizzante una volta trattato con i corretti sigillanti, resiste all'acqua e all'umidità. Tuttavia, richiede una manutenzione specifica per mantenere intatte le proprietà idrorepellenti nel tempo. L'assenza di fughe tra le piastrelle elimina inoltre i punti critici dove solitamente si forma la muffa, rendendo la pulizia quotidiana molto più semplice e igienica rispetto ai tradizionali rivestimenti in ceramica.
  • Quanto dura il microcemento e quanto costa mantenerlo?
    Il microcemento offre una durata elevata, superiore a quella di molte resine che tendono a ingiallirsi con il tempo. Se applicato correttamente e protetto con vernici poliuretaniche o resine specifiche, resiste all'usura quotidiana e agli urti. La manutenzione consiste principalmente nella pulizia con detergenti neutri e nel rinnovo periodico dello strato protettivo superficiale, consigliato ogni pochi anni a seconda del traffico dell'ambiente. I costi di gestione sono contenuti, ma è importante non usare acidi forti o spazzole abrasive che potrebbero compromettere il trattamento protettivo.
  • Posso farlo da solo o devo chiamare un professionista?
    L'applicazione del microcemento è tecnicamente fattibile anche per il fai-da-te, specialmente per coprire piccole superfici o ottenere effetti uniformi e semplici. Tuttavia, per ottenere finiture di pregio, effetti marmorizzati, sfumature complesse o lavorazioni su ampie metrature, è fortemente consigliabile rivolgersi a personale specializzato. La tecnica richiede mani esperte per gestire la spatolatura, i tempi di asciugatura e la stesura dei trattamenti finali. Un errore in fase di posa può portare a crepe, disuniformità cromatiche o scarsa resistenza, rendendo il lavoro irreversibile o costoso da correggere.