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Installare pozzetti in cemento

Aggiornato il 03 marzo 20154 capitoli5 domande frequenti
Pozzetto sifonato pluviale

Funzioni e dimensioni dei pozzetti in cemento

I pozzetti in cemento sono costruzioni interrate, di forma solitamente cubica, che hanno funzioni di raccordo di reti elettriche, idriche, fognarie e telefoniche. Più in generale sono utilizzati dove sono presenti tubature e, di conseguenza, cambi di direzione, snodi e dislivelli. Il pozzetto, oltre a contenere e proteggere i raccordi, svolge il compito di camera di ispezione durante gli interventi di manutenzione e riparazione. Sono quindi elementi fondamentali all'interno di una rete. Permettono di raggiungere facilmente, nelle emergenze ed in ogni momento, i punti critici delle varie reti. Sono posizionati soprattutto lungo le strade, sui bordi e vicino agli edifici. Le misure dei pozzetti partono da cm 20x20x20 ed arrivano fino a cm 120x120x120. Il loro spessore varia da 3 a 12 cm. Abbiamo quindi varie tipologie, come i pozzetti per ispezione sifone, per linee idriche e fognanti, i pozzetti pluviali, i pozzetti stradali, per linee telefoniche ed altri.

Caratteristiche tecniche dei pozzetti in cemento

La struttura fondamentale dei pozzetti in cemento prevede un certo numero di setti rotondi a frattura, per consentire il passaggio delle tubature. Sulle superfici laterali sono presenti quindi delle aree ben delineate, con spessore ridotto, che si possono facilmente sfondare, permettendo l'inserimento dei tubi. Normalmente hanno la predisposizione alla modularità verticale, per rispondere alle richieste di altezza, con innesti a frattura sul bordo superiore ed il fondo chiuso. Secondo ciò che devono contenere e gli interventi che dovranno permettere, avranno una determinata dimensione piuttosto che un'altra. Sono molto pratici quelli con il lato di almeno un metro. Nell'installare pozzetti in cemento, occorre considerare che quanto maggiore è la sezione dei tubi, tanto più alta sarà la distanza tra i pozzetti stessi. Una tubatura con diametro di mezzo metro richiede pozzetti distanziati di circa 40 metri. Una tubazione di un metro di diametro comporterà una distanza tra pozzetti di 80 metri.

Come installare pozzetti in cemento

I pozzetti possono essere installati in parallelo, cioè lateralmente, oppure in asse relativamente alla direzione delle condutture. Il posizionamento in parallelo si può realizzare unicamente se sono presenti dei grandi collettori oppure quando l'intervento nel pozzetto può interferire negativamente su un importante servizio, ad esempio su una strada extraurbana a grande percorrenza. La posa in asse è la più comune, semplice da effettuare ed economica. Il numero di pozzetti installabili lungo la linea è in funzione della lunghezza della tubazione, da quanti cambi di direzione e dislivelli esistono, dal genere di interventi, dalle ramificazioni e dalla rilevanza e complessità della rete. Una volta questi elementi erano costruiti sul posto di utilizzo mentre al giorno d'oggi sono prefabbricati, con costi di posa in opera e manutenzione che, negli anni, sono diventati sempre più bassi.

Procedura di installazione dei pozzetti in cemento

Per installare pozzetti in cemento sono richieste, in pratica, quattro fasi. La prima consiste nell'esecuzione dello scavo in cui sarà inserito il prefabbricato. La seconda fase prevede di preparare il piano di posa del pozzetto che può essere semplicemente il terreno sul fondo, adeguatamente livellato e compattato. L'alternativa è rappresentata da una gettata di calcestruzzo, soprattutto in caso di terreno friabile e di pozzetti di grandi dimensioni e pesanti. La terza fase prevede di inserire il pozzetto e riempire lo spazio tra la cassetta e la buca scavata con lo stesso terreno prima rimosso oppure, se è richiesta maggiore stabilità, con un'altra gettata di calcestruzzo. L'ultima fase consiste nella chiusura del pozzetto (con griglia a giorno, tombino classico ecc.) da effettuare in base alla sua destinazione (zona pedonale, carrabile con vari mezzi, pesanti o leggeri) e quindi agli stress meccanici che dovrà subire.

Domande frequenti

  • Quali sono le distanze standard tra due pozzetti consecutivi?
    La distanza tra i pozzetti non è fissa ma dipende dal diametro della tubatura che ospitano. In linea generale, per tubazioni di medio-grandi dimensioni, la regola pratica indica circa 40 metri di distanza per tubi con diametro di 50 centimetri, mentre per tubi di 1 metro di diametro la distanza aumenta fino a 80 metri. Tuttavia, questa metrica deve essere adattata in base alla presenza di cambi di direzione, dislivelli, ramificazioni e alla complessità della rete. È fondamentale rispettare queste distanze per garantire che gli interventi di manutenzione siano accessibili senza dover scavare tratti eccessivamente lunghi.
  • Come si prepara il piano di posa per un pozzetto in cemento?
    La preparazione del piano di posa è cruciale per la stabilità della struttura. Si inizia con uno scavo accurato. Successivamente, il fondo può essere preparato in due modi principali: livellando e compattando direttamente il terreno naturale, oppure realizzando una gettata di calcestruzzo. Quest'ultima opzione è fortemente consigliata quando il terreno è friabile o instabile, oppure quando si installano pozzetti di grandi dimensioni e peso elevato. Un fondale solido previene cedimenti differenziali che potrebbero danneggiare le tubazioni interne o deformare il pozzetto nel tempo.
  • È meglio installare il pozzetto in asse o in parallelo rispetto alla tubazione?
    La scelta dipende dal contesto stradale e dai servizi coinvolti. L'installazione in asse, ovvero allineata alla direzione della conduttura, è la soluzione più comune, semplice da eseguire ed economica. L'installazione in parallelo (laterale) si utilizza solo in casi specifici, ad esempio quando ci sono grandi collettori o quando l'accesso diretto al pozzetto sulla carreggiata potrebbe interferire negativamente con il traffico, specialmente su strade extraurbane a forte percorrenza. In questi casi, spostare il pozzetto lateralmente facilita le operazioni di manutenzione senza bloccare la viabilità principale.
  • Che materiale usare per riempire lo spazio intorno al pozzetto?
    Dopo aver inserito il pozzetto nello scavo, lo spazio vuoto tra la cassetta in cemento e le pareti della buca deve essere riempito. La scelta del materiale dipende dalla necessità di stabilità. Generalmente, si utilizza il terreno stesso estratto dallo scavo, purchè sia adatto e ben compatto. Tuttavia, se si richiede una maggiore stabilità strutturale, specialmente per pozzetti pesanti o su terreni delicati, è preferibile utilizzare una nuova gettata di calcestruzzo. Questo garantisce un ancoraggio solido e protegge il manufatto da movimenti del suolo successivi.
  • Come scegliere la copertura giusta per il pozzetto?
    La chiusura del pozzetto, tramite griglie a giorno, tombini classici o altri sistemi, deve essere selezionata in base alla destinazione d'uso dell'area e agli stress meccanici previsti. Se il pozzetto si trova in una zona pedonale, basteranno coperture leggere resistenti al passo. Al contrario, se è posizionato sotto una carreggiata carrabile, è necessario installare coperture in ghisa o acciaio ad alta resistenza, certificate per sopportare il carico dei veicoli leggeri o pesanti. Una scelta errata può portare a rotture immediate o a rischi per la sicurezza pubblica.

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