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Funzionamento delle termostufe a legna

Aggiornato il 22 gennaio 20154 capitoli5 domande frequenti
Termostufa a legna

Il funzionamento delle termostufe a legna

Le termostufe a legna sfruttano il calore prodotto dalla combustione del legno per riscaldare l'acqua dell'impianto di riscaldamento. Se un tempo le stufe avevano rendimenti molto bassi non si può dire lo stesso delle moderne termostufe a legna. La tecnologia ha permesso la progettazione di soluzioni che permettono alti rendimenti con un combustibile, la legna, ad alto potere calorifico. Le moderne stufe sfruttano il principio della doppia combustione: all'interno del focolare, la biomassa, subisce due generi di degradazione termica. L'una produce le fiamme visibili e l'altra è generata nelle braci ardenti. Regolando in maniera ottimale il tiraggio, tutto il calore generato dai due processi viene sfruttato per riscaldare gli elementi radianti della stufa, permettendo di ottenere rendimenti del 60/70 %.

Autonomia delle termostufe

Il calore prodotto dalla combustione, una volta trasferito al corpo radiante della stufa può essere utilizzato per riscaldare un volume d'acqua. Una caldaia, messa a contatto delle pareti della stufa permette il passaggio del calore all'acqua, una volta raggiunta la temperatura impostata, una pompa metterà in circolo il fluido nei termosifoni. Le termostufe a legna possono essere utilizzate anche per la produzione di acqua per i sanitari. In questo caso un ulteriore scambio termico avviene tra l'acqua riscaldata per i termosifoni e l'acqua sanitaria dell'acquedotto. Le moderne termostufe, dotate di ampi focolai permettono grande autonomia di utilizzo e con un singolo carico di legna, regolando al minimo il tiraggio possono rimanere accese anche 8 ore conservando calore e braci per la successiva accensione. Un tempo scomode, oggi le moderne termostufe a legna garantiscono autonomia e risparmio.

Materiali delle termostufe a legna

Le finiture delle termostufe a legna sono uno degli elementi che rendono esteticamente gradevole l'elemento. Anche quando sono realizzate in semplice lamiera, le stufe vengono fornite in diversi colori che si adattano a qualunque ambiente. Le finiture esteticamente più gradevoli sono costituite dalle piastrelle in maiolica, che oltre a essere gradevoli dal punto di vista estetico offrono anche la caratteristica di accumulare calore cedendolo gradualmente all'ambiente, anche dopo lo spegnimento delle braci. La potenza irradiata all'ambiente di una termostufa a legna è minore rispetto ai modelli da calore, ma nonostante questo si aggira intorno ai 5 Kw, il che permette di riscaldare anche grandi ambienti con il solo calore residuo non ceduto all'acqua. Altro genere di termostufe sono quelle in ghisa. In questi modelli il focolare in acciaio garantisce la tenuta alle alte temperature e l'acqua si scalda passando a contatto delle superfici radianti all'interno di una serpentina.

Importanza del combustibile legnoso

Particolare attenzione bisogna prestare alla qualità del combustibile legnoso che deve essere stagionato almeno 2 anni. Per garantire prestazioni in linea con quelle di targa fornite dal produttore, la legna deve essere priva di umidità, per questo va custodita al riparo una volta acquistata ed è bene accertarsi, tramite uno strumento in commercio che sia secca. Il problema dell'approvvigionamento del legname può essere abbastanza presente là dove la domanda è alta, pertanto è bene prendere accordi con i negozianti prima dell'inizio della stagione fredda e tentando di stimare in maniera precisa il fabbisogno annuale per il riscaldamento dell'abitazione. La soluzione alternativa alla legna è rappresentata dal pellet che fornisce prestazioni simili a un costo comparabile, evitando la scomodità relativa alla movimentazione del legname.

Domande frequenti

  • Come funziona effettivamente il riscaldamento con una termostufa a legna?
    La termostufa a legna non si limita a irradiare calore nell'aria come una vecchia stufa, ma agisce come un generatore idraulico. Sfrutta il principio della doppia combustione per ottenere rendimenti elevati (60-70%), trasformando l'energia termica prodotta dal legno in calore per l'acqua del circuito di riscaldamento. Questa acqua calda viene poi fatta circolare tramite una pompa verso i termosifoni o il pavimento radiante, distribuendo il calore uniformemente in tutta la casa. Inoltre, grazie allo scambiatore di calore integrato, può produrre anche acqua calda sanitaria per i sanitari, integrandosi perfettamente come fonte principale o ausiliaria dell'impianto esistente.
  • Quanto dura un carico di legna e quanto è autonoma la stufa?
    Grazie ai moderni focolari di ampia capacità e a una gestione ottimizzata del tiraggio, una singola carica di legna può mantenere la stufa accesa per circa 8 ore. Regolandola al minimo, la stufa conserva le braci ardenti garantendo continuità termica senza necessità di riaccensioni frequenti. Questo livello di autonomia rende l'utilizzo molto pratico rispetto ai modelli vecchi. Tuttavia, per massimizzare questa durata e l'efficienza, è fondamentale utilizzare esclusivamente legna perfettamente stagionata e secca; l'umidità nel combustibile ridurrebbe drasticamente il tempo di combustione e aumenterebbe la formazione di fuliggine.
  • È necessario usare solo legna secca? Qual è il requisito fondamentale?
    Sì, l'uso di legna secca è assolutamente indispensabile per garantire le prestazioni dichiarate dal produttore e per evitare problemi tecnici. La legna deve essere stata stagionata per almeno due anni per perdere la maggior parte dell'umidità residua. Utilizzare legna verde o umida non solo riduce l'efficienza energetica e il potere calorifico, ma provoca anche un'eccessiva condensazione di catrame e fuliggine nella canna fumaria e nello scambiatore, riducendo il rendimento e aumentando i rischi di incendio. Si consiglia di verificare l'umidità del legno con appositi misuratori prima dell'acquisto e di conservare il combustibile sempre al riparo dalla pioggia e dall'umidità ambientale.
  • Quali materiali sono migliori per la costruzione della termostufa?
    I materiali principali sono la lamiera, la ghisa e la maiolica, ognuno con caratteristiche diverse. Le stufe in lamiera sono economiche e leggere, mentre quelle in ghisa offrono una maggiore inerzia termica e durabilità, con focolari in acciaio resistenti alle alte temperature. La scelta più pregiata prevede rivestimenti in maiolica: queste piastrelle non solo abbelliscono l'arredo, ma accumulano calore durante la combustione per cederlo gradualmente all'ambiente anche dopo lo spegnimento, migliorando il comfort. Inoltre, la maiolica permette di irradiare circa 5 kW di calore diretto nell'ambiente, utile per integrare il riscaldamento idrico negli spazi più vicini alla stufa.
  • Posso usare il pellet invece della legna?
    Sì, il pellet rappresenta un'ottima alternativa alla legna tradizionale, offrendo prestazioni termiche simili ma con notevoli vantaggi pratici. A differenza della legna, il pellet è un combustibile standardizzato, privo di umidità e facile da immagazzinare, eliminando la scomodità dello stoccaggio ingombrante e della pulizia dei residui. Il costo è generalmente comparabile alla legna di buona qualità, ma si risparmia tempo nella gestione quotidiana. Sebbene la termostufa descritta nel testo sia specifica per legna, molte moderne stufe ibride o specifiche per pellet garantiscono la stessa integrazione con l'impianto idraulico e la produzione di acqua calda sanitaria, offrendo automazione superiore.

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