Le regole base per realizzare un compostaggio fai da te
Nel terreno in cui andrà realizzato lo spazio per il composter (contenitore per il compostaggio) si delimita una piccola zona con un graticcio o con una rete a maglie e si copre il compost con un telo in modo da proteggerlo dalla pioggia e dai raggi solari diretti. La soluzione ideale sarebbe quella di collocare il composter accanto alle piante che perdono le foglie durante l’inverno: in questo modo durante l’estate il sole non essiccherà troppo il cumolo e durante le stagioni fredde i raggi solari svolgeranno correttamente tutte le reazioni biologiche. Un altro elemento importante è che nel compost sia presente una giusta quantità d’acqua, indispensabile per l’attività dei microrganismi. Indispensabile, poi, è mantenere un corretto equilibrio fra carbonio e azoto perché questi elementi favoriscono la rapida decomposizione della materia.
La scelta dei materiali adatti al compostaggio
Le materie prime adatte per la formazione del terriccio compostato sono tutti i residui, gli scarti e gli avanzi provenienti da qualsiasi sostanza organica e biodegradabile, ossia aggredibili dai batteri saprofiti. Per un eccellente compostaggio, quindi, si potranno utilizzare: erba, gusci d'uova triturati, fogliame e rami sminuzzati, rimanenze alimentari (non troppe perché potrebbero richiamare mosche o topi), fiori essiccati, fondi di tè e caffè, erbacce, rimanenze di verdura e di frutta, una quantità esigua di cenere, carta non stampata e aghi di pino. E’ assolutamente sconsigliata, viceversa, l’introduzione di qualunque materiale plastico, cenere prodotta dalla combustione del carbone, carta stampata, lattine, ceramica, tutti i tipi di contenitori, vetro, tessuti sintetici e alluminio.
Come scegliere il contenitore per il compost
La scelta del contenitore per il compost dipende molto dalla quantità di materiale che si intende compostare, dal tempo che s’impiega normalmente per la cura dell’orto e dalle dimensioni del terreno disponibile. Il composter è una campana, realizzata generalmente in plastica, che è provvista di un’apertura sulla parte superiore (per inserire i prodotti da compostare) e di una sulla faccia laterale (utilizzata per controllare il compostaggio e prelevare il compost già maturo). In molti comuni, il composter viene distribuito gratuitamente ai cittadini che ne fanno richiesta, i quali possono usufruire anche un buono sconto sullo smaltimento dei rifiuti. Se la cura dell’orto è solo un hobby e non si vuole investire troppo in tempo e denaro (anche se i composter non costano poi tanto) si può optare per una soluzione più pratica: bidoni privati del fondo e provvisti di coperchio.
I diversi metodi di compostaggio
Per realizzare un compostaggio fai da te è possibile sfruttare due metodi differenti: il compostaggio a caldo e quello a freddo. Il compostaggio a caldo viene impiegato quando si produce un gran numero di materiale di scarto e viene definito "a caldo" perché la decomposizione delle sostanze organiche fa innalzare la temperatura del compost fino a 60° C. Per evitare che il concime non marcisca è preferibile disporre un primo strato di foglie e rami per sollevare leggermente il compost da terra. Un’altra buona regola è quella di mescolare bene i rifiuti così da lasciare circolare liberamente l’aria, favorendo l’azione dei microrganismi o, altrimenti, si possono praticare dei fori sul contenitore. Il compostaggio a freddo, invece, è consigliato per chi non ha molto spazio disponibile e soprattutto se la quantità di rifiuti è minima.