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La potatura della lavanda

Aggiornato il 15 gennaio 20154 capitoli5 domande frequenti
Un cespuglio di lavanda

La potatura della lavanda: caratteristiche principali

La potatura della lavanda è molto importante per assicurare alla pianta uno sviluppo armonico ed equilibrato. Il periodo più indicato per questa operazione è al termine della fioritura, ad agosto. Occorre rimuovere circa il 65% della vegetazione cresciuta nei mesi precedenti e le parti secche, avendo l'accortezza di lasciare almeno 4 gemme per ogni stelo. Dopo la potatura, che lascerà la pianta piuttosto spoglia, la lavanda tornerà all'aspetto compatto ed omogeneo entro settembre e potrà rifiorire. Per una corretta potatura bisogna seguire alcune regole fondamentali tra cui quella di non tagliare eccessivamente e, in particolare, non intervenire su rami vecchi che non hanno più gemme. La lavanda si rinnova dal legno nuovo e tagliare parti di legno vecchio potrebbe essere fatale per la pianta. Con il passare degli anni, comunque, la pianta tende ad avere sempre più parti legnose e meno fogliame.

Le tecniche di taglio della lavanda

Il taglio deve essere effettuato con molta cura, facendo uso di attrezzi ben mantenuti, puliti e disinfettati. Forbici e cesoie dovranno essere perfettamente affilate, in modo da riuscire a tagliare nettamente, e sempre obliquamente, senza sfilacciamenti e sbavature. Un taglio sbagliato comporta un alto rischio che la pianta contragga una malattia, come infezioni ed attacchi di funghi e parassiti. Dopo il taglio la ferita deve essere trattata con del mastice cicatrizzante che, oltre a richiuderla, impedisce impedisce che entri in contatto con agenti infettivi o parassiti. Nel periodo della ripresa vegetativa, a marzo, la lavanda ha bisogno di un altro intervento di potatura. Le infiorescenze secche saranno recise a circa 4 cm dalla base. Rimuovendo i fiori si evita una perdita troppo grande di energie poiché la pianta blocca lo sviluppo dei semi.

Gli scopi degli interventi di potatura

Il motivo principale per cui si esegue la potatura della lavanda è per darle una rigogliosa crescita ed una buona salute, con rami e fiori più forti e resistenti alle intemperie. L'operazione di potatura propriamente detta serve a tagliare gli steli floreali e la cimatura elimina le parti danneggiate, secche o malate. Il diradamento rimuove rami e fiori ritenuti in numero eccessivo. La potatura ha anche lo scopo di migliorare la ricezione della luce solare in ogni parte della pianta e consentire una buona aerazione. La potatura quindi permette di ottenere un ottimo equilibrio tra il periodo riproduttivo e quello vegetativo con un miglioramento sia estetico che funzionale tra la chioma e l'apparato radicale. La lavanda è sostanzialmente una pianta abbastanza facile da coltivare, tuttavia è necessario che la potatura sia eseguita nel modo giusto per evitare di provocare danni alla pianta.

Potatura di raccolta della lavanda

Esiste un tipo di potatura che coincide con la raccolta dei fiori di lavanda, che consiste nel rimuovere gli steli. Questo intervento stimola lo sviluppo delle radici, oltre a mantenere un aspetto ordinato del cespuglio e fornire da 1 a 8 mazzetti di lavanda fresca. Il fiore deve essere reciso quando è appena spuntato, in primavera, più colorato e profumato. Tagliando nella stagione primaverile, la lavanda ha ancora tempo per dare altri fiori in un secondo raccolto annuale. Occorre utilizzare la mano per raccogliere gli steli ed usare un falcetto che va avvicinato al mazzo e tirato verso di sé, tagliando gli steli stessi, a distanza di 5 cm dalla zona legnosa. Bisogna tagliare i gambi asciutti ma prima che il sole faccia evaporare l'aroma della lavanda. Il cespuglio produrrà nuovi fiori in un tempo compreso tra 2 e 4 settimane. Dopo un mese la fioritura si riduce e si potrà eseguire l'ultima raccolta.

Domande frequenti

  • Quando devo potare la lavanda per la prima volta dopo la fioritura?
    La potatura principale della lavanda va effettuata subito al termine della fioritura, generalmente intorno ad agosto. In questo momento è fondamentale rimuovere circa il 65% della vegetazione cresciuta durante l'estate, assicurandosi però di lasciare almeno quattro gemme vitali per ogni stelo. Questa operazione, sebbene possa sembrare drastica e lasciare la pianta apparentemente spoglia, è essenziale per stimolare la produzione di nuova vegetazione e favorire una seconda fioritura entro settembre. Evita assolutamente di tagliare il legno vecchio privo di gemme, poiché la lavanda non si rinnova da lì e rischierebbe di morire.
  • È sicuro tagliare la lavanda in inverno o in primavera?
    Sì, esiste un secondo intervento di potatura consigliato nel periodo di ripresa vegetativa, ovvero a marzo. In questa fase non devi effettuare tagli drastici, ma limitarti a recidere le infiorescenze secche rimaste dall'inverno, taglandole a circa 4 centimetri dalla base. Rimuovere questi fiori secchi è cruciale perché evita che la pianta sprechi energie preziose per produrre semi, indirizzando invece la linfa verso la formazione di nuove foglie e fiori. Questo intervento leggero aiuta a pulire la pianta e prepararla per la bella stagione senza stressarla eccessivamente.
  • Come posso raccogliere i fiori di lavanda senza danneggiare la pianta?
    La raccolta dei fiori può coincidere con una leggera potatura, ideale in primavera quando i boccioli sono appena spuntati, molto colorati e profumati. Utilizza un falcetto affilato: avvicinalo al mazzo di steli e tira verso di te per un taglio netto, mantenendo una distanza di circa 5 centimetri dalla parte legnosa inferiore. Non aspettare che il sole evaporii l'aroma; taglia i gambi mentre sono ancora freschi. Questa pratica stimola lo sviluppo delle radici e permette alla pianta di produrre un secondo raccolto di fiori nell'arco di 2-4 settimane, mantenendo il cespuglio ordinato.
  • Che strumenti devo usare e come devo fare i tagli per evitare malattie?
    Per prevenire infezioni fungine e attacchi parassitari, usa esclusivamente forbici e cesoie perfettamente affilate, pulite e disinfettate. I tagli devono essere netti e obliqui per evitare sfilacciamenti che potrebbero ospitare patogeni. Dopo aver tagliato, applica immediatamente del mastice cicatrizzante sulle ferite: questo prodotto chiude la piaga e crea una barriera protettiva contro agenti esterni. Un taglio sbagliato o sporco aumenta drasticamente il rischio che la pianta contragga malattie, compromettendone la salute futura e la capacità di rifiorire correttamente.
  • Posso potare la lavanda in modo aggressivo per ringiovanirla dopo molti anni?
    Non è consigliabile effettuare tagli aggressivi sulla parte legnosa vecchia, specialmente se priva di gemme verdi. La lavanda si rinnova principalmente dal legno nuovo; tagliare zone legnose vecchie può essere fatale per la pianta, che potrebbe non riprendersi. Col passare degli anni, la lavanda tende naturalmente a diventare più legnosa e meno foliosa. Se la pianta è molto vecchia e sparsa, è meglio optare per una potatura di ringiovanimento graduale negli anni successivi, rimuovendo solo i rami secchi o morti e accorciando leggermente i rami sani, senza mai scendere sotto le gemme vitali visibili.

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