potatura albero

Come Potare

Tipologie di potatura alberi

Non tutti gli alberi sono uguali e quindi non tutti si potano nello stesso modo oppure con un’uguale frequenza. La potatura dei vari alberi viene eseguita per vari motivi e con metodi diversi, non soltanto per motivi produttivi o scopi commerciali. Ma come scegliere i tipi di potatura degli alberi?

di Redazione

04 luglio 2014

Quando serve potare un albero

La potatura di un albero è necessaria quando si osservano nella pianta dei problemi o delle ramificazioni troppo estese, le quali possono danneggiare benessere o produttività della pianta. Ad esempio i polloni vanno in genere eliminati immediatamente. Ogni pianta ha bisogno di una potatura differente ed è bene scegliere i tipi di potatura degli alberi migliori e anche il periodo più adatto.

Come scegliere i tipi di potatura

Gli alberi possono essere sottoposti a vari tipi di potatura i quali possono consistere in interventi obbligati oppure liberi. Quelli obbligati si effettuano su alberi di un contesto pubblico, per eliminare rami pericolanti o per dare loro una forma adatta al contesto. La potatura libera invece mantiene inalterata la forma della pianta e ha specifici obiettivi, tra cui eliminare parti vecchie o improduttive, incentivare la ripresa vegetativa, stimolare i rami deboli a crescere o migliorare in quantità la produzione qualora siano alberi fruttiferi.

Come si esegue la potatura

Gli alberi si potano mediante tagli che riguardano interi rami o porzioni di rami. Quando i tagli asportano del tutto i rami la potatura è di eliminazione. Quando si asporta solo qualche parte si parla di una potatura di raccorciamento. Ambedue i tipi di tagli vanno eseguiti in modo netto e preciso, mediante attrezzi che sono affilati bene e anche disinfettati. Questi tagli netti consentono di evitare che si formino delle sbavature sulla corteccia e facilitano anche la cicatrizzazione. I tagli eseguiti in modo impreciso lasciano residui sia legnosi che vegetali i quali si seccano o marciscono oppure rallentano la cicatrizzazione e favoriscono agenti patogeni.

I vari tipi di potatura degli alberi

In questa sezione si parla delle varie potature per poter scegliere i tipi di potatura più adatti alle nostre esigenze. La capitozzatura è un taglio per accorciamento pericoloso per le specie arboree, ma solo da poco tempo si sa che capitozzare una pianta è inutile e dannoso. Consiste nel "decapitare" un albero, asportando tutta la chioma. La potatura di trapianto si effettua asportando quei rami che sono nella parte bassa della chioma, per riequilibrare la pianta e favorirne lo sviluppo omogeneo. La potatura di allevamento si esegue su alberi giovani, di due o tre anni, per regolare lo sviluppo. I rami si tagliano in maniera da dare una determinata forma. Mai tagliare i rami opposti e alla stessa altezza. Il taglio permetterà lo sviluppo di nuove branche e per dare la forma "equilibrata", si devono tagliare i rami delle biforcazioni, procedendo in maniera sfalsata: prima quello alto e dopo quello basso oppure viceversa. La potatura di mantenimento è in effetti una tecnica di tipo colturale che viene praticata su alberi adulti. Si eliminano i rami che sono improduttivi e secchi, per facilitare la germinazione dei rami fertili. Si fa in genere ogni cinque anni e oltre. La potatura di ringiovanimento si fa su alberi adulti o invecchiati. Si effettuano dei tagli per eliminare i rami che sono secchi sulla chioma della pianta. È in pratica una "sfoltitura" che può essere anche abbondante. La potatura di contenimento si fa se la pianta è cresciuta eccessivamente e i rami creano dei disagi alla casa o al giardino. Questo metodi di potatura viene fatto asportando quei rami che sono laterali all'albero oppure i verticali o anche entrambi. Basta eliminare i rami troppo sporgenti oppure pericolanti. Non bisogna eseguire eliminazioni drastiche perché rischierebbero di danneggiare la forma naturale della pianta. La cimatura è la tecnica adatta sia ad alberi che a piante erbacee. Si asportano solo i germogli nella parte superiore della pianta, per stimolare lo sviluppo di gemme laterali. Si pratica sugli alberi giovani oppure nella "fase di allevamento".

Quali alberi bisogna potare e quando

Esistono tipologie di potatura adatte ad alcuni alberi e non adatte ad altri. La potatura di allevamento e quella di trapianto si effettuano sugli alberi a cui cadono le foglie (ad esempio salice e pioppo). La potatura obbligata, per dare la forma all’albero a fini ornamentali, si pratica sull’acero campestre, sul platano, sul tiglio e sull’olmo. Si pratica anche su specie sempreverdi, quali alloro, cipresso e leccio. Per gli alberi fruttiferi si esegue la potatura di produzione per anticipare fioritura o fruttificazione. In genere si potano il pesco, il melo e il pero. Anche la frequenza varia a seconda del tipo di potatura. Quella di mantenimento o di ringiovanimento si effettuano solo per necessità. La potatura di allevamento e di produzione si possono eseguire in inverno oppure in estate.

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Domande frequenti

  • È vero che la capitozzatura è dannosa per gli alberi?
    Sì, la capitozzatura è considerata una pratica pericolosa e inefficace per la salute degli alberi. Questa tecnica consiste nell'asportare l'intera chioma, 'decapitando' essentially la pianta. Sebbene un tempo fosse comune per contenere la crescita, oggi si sa che causa gravi stress fisiologici, favorisce la comparsa di polloni vigorosi ma strutturalmente deboli e rallenta la cicatrizzazione, esponendo l'albero a malattie e parassiti. È fondamentale evitarla e preferire interventi di potatura mirati e graduali.
  • Come si distinguono la potatura di allevamento da quella di mantenimento?
    La potatura di allevamento si esegue sui giovani alberi, solitamente nei primi due o tre anni, con l'obiettivo di definirne la struttura e la forma equilibrata, tagliando i rami in modo sfalsato per favorire lo sviluppo di nuove branche. Al contrario, la potatura di mantenimento è una tecnica colturale applicata agli alberi adulti, generalmente ogni cinque anni o più. Serve a rimuovere i rami secchi o improduttivi per facilitare la germinazione di quelli fertili, preservando la forma già acquisita senza alterarla drasticamente.
  • Quali attrezzi e precauzioni servono per effettuare i tagli?
    Per garantire una corretta cicatrizzazione ed evitare infezioni, i tagli devono essere netti e precisi. È essenziale utilizzare attrezzi ben affilati e, soprattutto, disinfettati. Tagli imprecisi lasciano sbavature sulla corteccia e residui legnosi che possono seccare, marcire o diventare vie d'ingresso per agenti patogeni. Una cesatura pulita facilita la chiusura della ferita da parte della pianta, minimizzando i rischi sanitari per l'arboreo durante l'intervento di potatura.
  • Quando è il momento giusto per potare gli alberi da frutto?
    Per gli alberi fruttiferi, come melo, pero e pesco, la potatura di produzione mira ad anticipare fioritura e fruttificazione. Gli interventi principali possono essere eseguiti sia in inverno, durante il riposo vegetativo, sia in estate. La scelta del periodo dipende dalla specifica specie e dalle condizioni climatiche locali, ma in generale questi periodi permettono di gestire meglio la carica fruttifera e la vitalità della pianta senza stressarla eccessivamente rispetto ad altre fasi del ciclo annuale.
  • Cosa si intende per potatura di contenimento e come va fatta?
    La potatura di contenimento si utilizza quando la pianta ha superato le dimensioni ideali creando disagi alla casa o al giardino. Si agisce asportando i rami laterali, verticali o sporgenti che causano interferenze. L'importante è non effettuare eliminazioni drastiche che danneggerebbero la forma naturale e la salute dell'albero. Bisogna limitarsi a rimuovere i rami problematici o pericolanti, mantenendo un equilibrio estetico e strutturale senza compromettere la vitalità della chioma residua.

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