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Policarbonato trasparente

Aggiornato il 01 aprile 20154 capitoli5 domande frequenti
Copertura in policarbonato trasparente

Policarbonato trasparente: informazioni generali

Il policarbonato trasparente è un materiale molto simile al plexiglass che presenta caratteristiche fisico-tecniche molto particolari, grazie alle quali il suo utilizzo copre innumerevoli campi. Questo materiale è composto di tante unità identiche di bisfenolo A che presentano dei legami di carbonato, dai quali si ottiene una catena polimerica. I principali processi che avvengono per la realizzazione di materiali in policarbonato sono: estruzione e stampaggio a iniezione. Mediante la prima pratica, il policarbonato allo stato fuso si fa passare in maniera continua all’interno di uno stampo in modo tale da dare la forma al polimero stesso; con questa tecnica si possono creare profilati, fogli e tubi. Con il secondo processo, il polimero si fa passare in uno stampo, dove si lascia raffreddare fino a solidificare; questa pratica viene messa in atto per dar vita a vassoi, intelaiature, bottiglie e simili. Ora si comprende perché sul mercato sono presenti innumerevoli prodotti in policarbonato trasparente, dotati di una struttura interna specifica (compatta o alveolare), diversi spessori, dimensioni e colori.

Policarbonato trasparente: tipologie

Il policarbonato trasparente si trova sul mercato dagli anni Sessanta circa e si differenzia in due principali categorie: quello alveolare e quello compatto. Il policarbonato alveolare ha una struttura interna simile ad alveoli, è molto leggero e pratico da sistemare; resiste agli agenti atmosferici, ha un forte impatto visivo e può essere utilizzato come isolante termico, acustico e antintrusione. La caratteristica d’isolamento termico porta al mantenimento del calore durante le stagioni fredde, evitando di far fuoriuscire il caldo dell’interno dell’abitazione, e scherma tutte le aree della struttura dalla calura estiva. Il policarbonato trasparente compatto ha una struttura interna molto consistente, si utilizza in sostituzione del vetro giacché più resistente agli agenti atmosferici, più leggero e facile da lavorare; si può curvare a freddo entro i limiti imposti dal polimero stesso ed è termosaldabile. La massimizzazione degli impieghi è uno dei principali motivi che spingono all’acquisto del policarbonato trasparente; facilità di lavorazione e fissaggio hanno portato alla realizzazione di innumerevoli opere edili o prodotti d'arredo o meccanici.

Policarbonato trasparente: vantaggi

Gli innumerevoli vantaggi del policarbonato trasparente hanno fatto sì che questo materiale sia utilizzato in tantissimi campi e anche in sostituzione di altri materiali molto meno resistenti e sicuri. I principali vantaggi sono: resistenza, durevolezza, isolamento termico e acustico. Tutte caratteristiche indispensabili affinché si garantisca una certa sicurezza, soprattutto in luoghi frequentati da bambini o locali pubblici nei quali c’è una certa e ingente affluenza. L’isolamento termico permette di evitare dei ponti termici nell’abitazione perché il policarbonato trasparente protegge l’interno della costruzione edile dal freddo invernale ma anche dal caldo estivo. L’isolamento acustico è maggiore di circa 250 volte rispetto al comunissimo vetro. Altri vantaggi di questo polimero sono: resistenza all’intrusione, leggerezza, facilità nel trasporto e nella lavorazione. Il policarbonato sta prendendo sempre più piede perché, oltre agli innumerevoli campi di applicazione, è un materiale facile da lavorare in quanto termosaldabile e facilmente curvabile a freddo. Infine, non si deforma, è totalmente riciclabile e biologicamente inerte.

Policarbonato trasparente: usi

Gli usi del policarbonato trasparente, come già affermato in precedenza, sono molteplici grazie alle caratteristiche fisico-tecniche di questo materiale. Il policarbonato è impiegato nel campo automobilistico per la realizzazione di luci posteriori, specchietti retrovisori, luci retromarcia, fendinebbia e fari anteriori. Policarbonato utilizzato per la realizzazione di prodotti di imballaggio tra cui: bottiglie, stoviglie resistenti alle sollecitazioni, alle sterilizzazioni e infrangibili. La facile e pratica lavorazione del polimero, rende lo stesso il principale materiale usato per la costruzione di bollitori, frullatori, frigoriferi, rasoi, asciugacapelli. Tutti realizzati in modo da conferire il massimo della sicurezza, isolamento elettrico e resistenza al calore. Le caratteristiche di leggerezza, infrangibilità e antiurto, hanno reso possibile la realizzazione di cellulari, fax, cercapersone, e computer. Da non dimenticare gli impieghi nel campo edile, sportivo, chirurgico, industriale, della gioielleria e del fai da te.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra policarbonato compatto e alveolare?
    La distinzione fondamentale risiede nella struttura interna e nelle applicazioni. Il policarbonato compatto è pieno, simile al vetro ma più leggero e resistente agli urti; si usa spesso come sostituto diretto del vetro per finestre, lucernari o protezioni antiproiettile, poiché può essere curvato a freddo e termosaldato. Il policarbonato alveolare, invece, presenta una struttura interna a nido d'ape (canali d'aria) che lo rende estremamente leggero e dotato di eccellenti proprietà isolanti termiche e acustiche. È ideale per serre, coperture di pergole e pareti divisorie dove è prioritario mantenere la temperatura interna stabile senza appesantire la struttura.
  • Posso tagliare e lavorare il policarbonato in casa per progetti fai-da-te?
    Sì, il policarbonato è molto apprezzato nel fai-da-te proprio per la sua lavorabilità. Può essere tagliato facilmente utilizzando seghe circolari con lame specifiche per plastica, fresatrici o persino forbici da metallo per lastre sottili, purché si evitino bordi taglienti. Una caratteristica unica è la possibilità di curvarlo a freddo: riscaldando localmente la lastra con una piastra elettrica o un phon potente, diventa malleabile e può assumere forme curve senza rompersi. Inoltre, le lastre possono essere unite tramite termosaldatura o fissate con viti dotate di guarnizioni in gomma per assorbire le dilatazioni termiche, garantendo installazioni robuste e durature.
  • Il policarbonato offre protezione contro i raggi UV?
    Non automaticamente: dipende dal trattamento specifico della lastra. Il policarbonato puro tende a ingiallirsi e degradarsi se esposto direttamente ai raggi ultravioletti del sole nel lungo periodo. Tuttavia, la maggior parte delle lastre commerciali di qualità è dotata di uno strato coestruso contenente stabilizzanti UV sulla faccia esterna. Questo strato blocca il 99% dei raggi nocivi, proteggendo sia il materiale dall'ingiallimento sia chi si trova sotto la copertura. Quando acquisti il materiale, verifica sempre che sia specificato 'protezione UV' o 'coestruso', specialmente per esterni come tetti o verande, per garantire durata nel tempo e trasparenza.
  • È sicuro usare il policarbonato per tetti o coperture in giardino?
    Assolutamente sì, anzi, è spesso preferibile al vetro tradizionale per diverse ragioni di sicurezza. Il policarbonato è intrinsecamente infrangibile: anche se colpito da grandine forte o oggetti pesanti, non va in pezzi pericolosi come il vetro, riducendo drasticamente il rischio di lesioni. Inoltre, la sua leggerezza alleggia il carico sulle strutture portanti (travi, pilastri), permettendo installazioni più economiche e sicure. Grazie all'eccellente isolamento termico (soprattutto nelle versioni alveolari), aiuta a mantenere il calore d'inverno e a schermare il caldo d'estate, rendendolo una scelta eccellente e sicura per pergole, coperture di terrazze e serre domestiche.
  • Come devo pulire il policarbonato per mantenerlo trasparente?
    La pulizia richiede delicatezza per non graffiare la superficie, che è più morbida del vetro. Evita assolutamente detergenti abrasivi, spugne metalliche o prodotti a base di solventi forti (come acetone o alcol puro) che potrebbero opacizzare o danneggiare lo strato protettivo. Utilizza acqua tiepida e un panno in microfibra morbido o una spugna non abrasiva. Per macchie ostinate, puoi usare un detergente neutro liquido. Se la lastra è esterna e si è sporca di pollini o polvere, un semplice risciacquo con l'acqua della pioggia o del tubo è spesso sufficiente. Pulirlo regolarmente previene l'accumulo di sporco che potrebbe richiedere scrub aggressivi in futuro.

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