Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra policarbonato compatto e alveolare?
    La distinzione fondamentale risiede nella struttura interna e nelle applicazioni. Il policarbonato compatto è pieno, estremamente resistente e spesso sostituisce il vetro in situazioni che richiedono massima sicurezza e trasparenza, potendo essere curvato a freddo. Al contrario, il policarbonato alveolare presenta una struttura interna cava a nido d'ape: è più leggero, offre eccellenti proprietà isolanti termiche e acustiche ed è ideale per coperture, serre e chiusure trasparenti dove serve isolamento senza appesantire la struttura.
  • Come si lavora il policarbonato nel fai da te?
    Il policarbonato è molto amato nel fai da te perché è facile da tagliare, curvare e assemblare. Può essere lavorato con seghe normali, fresatrici o utensili da taglio specifici per plastiche. Una delle sue caratteristiche migliori è la possibilità di essere termosaldato, permettendo giunzioni solide e sigillate. Inoltre, può essere curvato a freddo rispettando i raggi minimi indicati dal produttore, utile per realizzare tetti a cupola o rivestimenti curvi senza bisogno di forni speciali.
  • Il policarbonato è sicuro e resistente agli urti?
    Sì, il policarbonato è noto per la sua elevata resistenza agli urti, tanto da essere definito 'infrangibile'. È circa 250 volte più resistente del vetro comune, il che lo rende sicuro in presenza di bambini o in zone ad alto traffico, poiché non scheggia producendo frammenti taglienti. Offre inoltre protezione contro l'intrusione e mantiene le sue proprietà nel tempo senza deformarsi, garantendo durata e sicurezza strutturale superiore ai materiali tradizionali fragili.
  • Può sostituire il vetro per finestre o coperture?
    Assolutamente sì, specialmente il modello compatto. Grazie alla sua leggerezza (circa metà del peso del vetro), alla resistenza agli agenti atmosferici e all'eccellente isolamento termico, il policarbonato è una valida alternativa alle vetrate. Protegge efficacemente dal freddo invernale e dal caldo estivo, riducendo i ponti termici. Tuttavia, va installato con le dovute accortezze per garantire tenuta stagna e ventilazione, sfruttando la sua capacità di isolare anche acusticamente meglio del vetro tradizionale.
  • È riciclabile e atossico?
    Il policarbonato è totalmente riciclabile e biologicamente inerte, il che significa che non rilascia sostanze nocive a contatto con alimenti o aria. Questa caratteristica lo rende adatto anche per contenitori alimentari, bottiglie e stoviglie resistenti alle sterilizzazioni. La sua natura ecologica e la lunga durata riducono l'impatto ambientale rispetto ad altre plastiche monouso, rendendolo una scelta sostenibile per arredamento, edilizia e produzione industriale.

Policarbonato trasparente: informazioni generali

Il policarbonato trasparente è un materiale molto simile al plexiglass che presenta caratteristiche fisico-tecniche molto particolari, grazie alle quali il suo utilizzo copre innumerevoli campi. Questo materiale è composto di tante unità identiche di bisfenolo A che presentano dei legami di carbonato, dai quali si ottiene una catena polimerica. I principali processi che avvengono per la realizzazione di materiali in policarbonato sono: estruzione e stampaggio a iniezione. Mediante la prima pratica, il policarbonato allo stato fuso si fa passare in maniera continua all’interno di uno stampo in modo tale da dare la forma al polimero stesso; con questa tecnica si possono creare profilati, fogli e tubi. Con il secondo processo, il polimero si fa passare in uno stampo, dove si lascia raffreddare fino a solidificare; questa pratica viene messa in atto per dar vita a vassoi, intelaiature, bottiglie e simili. Ora si comprende perché sul mercato sono presenti innumerevoli prodotti in policarbonato trasparente, dotati di una struttura interna specifica (compatta o alveolare), diversi spessori, dimensioni e colori.

Policarbonato trasparente: tipologie

Il policarbonato trasparente si trova sul mercato dagli anni Sessanta circa e si differenzia in due principali categorie: quello alveolare e quello compatto. Il policarbonato alveolare ha una struttura interna simile ad alveoli, è molto leggero e pratico da sistemare; resiste agli agenti atmosferici, ha un forte impatto visivo e può essere utilizzato come isolante termico, acustico e antintrusione. La caratteristica d’isolamento termico porta al mantenimento del calore durante le stagioni fredde, evitando di far fuoriuscire il caldo dell’interno dell’abitazione, e scherma tutte le aree della struttura dalla calura estiva. Il policarbonato trasparente compatto ha una struttura interna molto consistente, si utilizza in sostituzione del vetro giacché più resistente agli agenti atmosferici, più leggero e facile da lavorare; si può curvare a freddo entro i limiti imposti dal polimero stesso ed è termosaldabile. La massimizzazione degli impieghi è uno dei principali motivi che spingono all’acquisto del policarbonato trasparente; facilità di lavorazione e fissaggio hanno portato alla realizzazione di innumerevoli opere edili o prodotti d'arredo o meccanici.

Policarbonato trasparente: vantaggi

Gli innumerevoli vantaggi del policarbonato trasparente hanno fatto sì che questo materiale sia utilizzato in tantissimi campi e anche in sostituzione di altri materiali molto meno resistenti e sicuri. I principali vantaggi sono: resistenza, durevolezza, isolamento termico e acustico. Tutte caratteristiche indispensabili affinché si garantisca una certa sicurezza, soprattutto in luoghi frequentati da bambini o locali pubblici nei quali c’è una certa e ingente affluenza. L’isolamento termico permette di evitare dei ponti termici nell’abitazione perché il policarbonato trasparente protegge l’interno della costruzione edile dal freddo invernale ma anche dal caldo estivo. L’isolamento acustico è maggiore di circa 250 volte rispetto al comunissimo vetro. Altri vantaggi di questo polimero sono: resistenza all’intrusione, leggerezza, facilità nel trasporto e nella lavorazione. Il policarbonato sta prendendo sempre più piede perché, oltre agli innumerevoli campi di applicazione, è un materiale facile da lavorare in quanto termosaldabile e facilmente curvabile a freddo. Infine, non si deforma, è totalmente riciclabile e biologicamente inerte.

Policarbonato trasparente: usi

Gli usi del policarbonato trasparente, come già affermato in precedenza, sono molteplici grazie alle caratteristiche fisico-tecniche di questo materiale. Il policarbonato è impiegato nel campo automobilistico per la realizzazione di luci posteriori, specchietti retrovisori, luci retromarcia, fendinebbia e fari anteriori. Policarbonato utilizzato per la realizzazione di prodotti di imballaggio tra cui: bottiglie, stoviglie resistenti alle sollecitazioni, alle sterilizzazioni e infrangibili. La facile e pratica lavorazione del polimero, rende lo stesso il principale materiale usato per la costruzione di bollitori, frullatori, frigoriferi, rasoi, asciugacapelli. Tutti realizzati in modo da conferire il massimo della sicurezza, isolamento elettrico e resistenza al calore. Le caratteristiche di leggerezza, infrangibilità e antiurto, hanno reso possibile la realizzazione di cellulari, fax, cercapersone, e computer. Da non dimenticare gli impieghi nel campo edile, sportivo, chirurgico, industriale, della gioielleria e del fai da te.