Migliori materiali inerti

Classificazione e caratteristiche dei migliori materiali inerti

Tutti i migliori materiali inerti, naturali o artificiali, sono spesso classificati in base alla loro natura petrografica o all'uso al quale sono destinati. In realtà, i produttori seguono correttamente le indicazioni delle vigenti normative che classificano gli inerti (in tal caso appare più corretta la dicitura di aggregati), ottenuti dalla frantumazione di rocce e destinati ad opere ingegneristiche, in funzione delle loro dimensioni geometriche. In questo caso si riscontrano termini come filler (dal verbo inglese "to fill", che significa riempire), materiale finissimo passante al setaccio di 0,075 mm, sabbia, graniglia, pietrischetto, fino al pietrisco che è formato dagli elementi litoidi più grandi, non superiori a 71 mm. Se, invece, gli aggregati non sono frantumati, ma derivano dalla disgregazione naturale degli elementi più grandi, allora si indicano come sabbia, ghiaino, ghiaietto e ghiaia.
Aggregati naturali frantumati

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Caratteristiche degli inerti per calcestruzzi cementizi

Miscela di calcestruzzo cementizio Nel confezionamento dei calcestruzzi gli inerti non partecipano alle reazioni di indurimento del cemento, ma svolgono un ruolo qualitativo primario nell'esaltare le proprietà di resistenza delle miscele. Anche da un punto di vista quantitativo essi sono importanti ove si pensi che, mediamente, rappresentano circa l'80% del peso di un calcestruzzo ordinario. Ma quali caratteristiche devono possedere i migliori materiali inerti? Innanzi tutto la loro resistenza meccanica deve risultare superiore a quella della pasta di cemento. Per raggiungere questo risultato eventuali granuli friabili devono essere scartati, affinché tutti gli inerti utilizzati abbiano uniforme resistenza. Inoltre, devono essere puliti, cioè privi di sostanze organiche e argillose, e non gelivi per garantire durabilità al'opera da realizzare.

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Materiali inerti artificiali

Aggregato leggero artificiale Una valida alternativa ai migliori materiali inerti naturali è rappresentata dagli aggregati leggeri, cioè elementi caratterizzati da una bassa massa volumica in mucchio, intorno ai 600-800 Kg/mc. Si tenga presente che gli inerti naturali, comunemente utilizzati nei calcestruzzi strutturali, solitamente raggiungono valori di circa 1600-1800 Kg/mc. Nei calcestruzzi che impiegano granuli artificiali, più leggeri di quelli naturali, è proprio il granulo l'elemento di minore resistenza rispetto al legante cementizio. Effettuando dei test di laboratorio su provini di calcestruzzo con inerti leggeri si è constatato che il meccanismo di rottura interessa solo i granuli. Intervenendo sulla composizione degli inerti è possibile realizzare anche miscele non aventi funzioni strutturali (massetti per terrazzi), caratterizzate da buone resistenze termiche.


Migliori materiali inerti: I materiali inerti nel settore del giardinaggio

Granuli di argilla espansa Dosando la granulometria dei materiali inerti è possibile drenare il terreno per evitare il ristagno dell'acqua che crea un ambiente dannoso per la vita delle radici e, quindi, per lo sviluppo delle piante. I granuli inerti, essendo inattaccabili da muffe ed insetti, non interagiscono con il ciclo biologico delle piante ed impediscono al terreno di compattarsi e, quindi, di ridurre l'apporto vitale dell'ossigeno. Tra l'altro, nel caso si utilizzino vasi trasparenti gli inerti creeranno effetti estetici gradevoli.Disponendo di fioriere sul balcone o sul terrazzo di casa, un ottimo materiale inerte è costituito dall'argilla espansa, facilmente acquistabile in granuli del diametro di alcuni millimetri, mentre per la coltivazione di aiuole è preferibile il lapillo vulcanico, materiale poroso dalla grossa pezzatura.



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