Casapratica.it · guide e consigli pratici
Materiali · Materiali in Edilizia

La malta bastarda

Aggiornato il 14 gennaio 20154 capitoli5 domande frequenti
Aspetto della malta

Classificazione delle malte idrauliche

Le malte si possono classificare in funzione della destinazione d'uso, o del meccanismo chimico di indurimento (aereo o idraulico). Trascurando le malte aeree, ormai in disuso, le malte idrauliche più diffuse e sostanzialmente pronte all'utilizzo sono: malte idrauliche plastiche, malte cementizie, malte bastarde o composte, malte additivate. In tutte le tipologie di malta sono sempre presenti il legante, la sabbia e l'acqua. Le malte idrauliche si confezionano con le calci idrauliche e trovano applicazioni negli intonaci esterni e nelle murature moderatamente sollecitate, mentre le malte cementizie si confezionano con vari tipi di cemento e sono caratterizzate da un rapido sviluppo delle resistenze. Nelle malte bastarde può essere aggiunto gesso al cemento al fine di rallentarne la presa.

Preparazione della malta bastarda

Prima della fase di preparazione della malta bastarda, ad esempio per un intonaco, è fondamentale che la superficie di posa, opportunamente inumidita, sia pulita e non polverosa. Naturalmente è sempre possibile eseguire l'impasto "a mano", ma è sconsigliabile per i tempi più lunghi e per la formazione di grumi che possono rendere la miscela non omogenea. Si inserisce quasi interamente la quantità d'acqua necessaria all'interno della betoniera in funzione; poi si aggiungono i leganti ed una piccola quantità di sabbia. Si lascia girare la betoniera fino alla formazione di un impasto omogeneo. A questo punto si completa l'aggiunta della sabbia e si inserisce l'acqua residua fino a ottenere la consistenza desiderata. Il giusto rapporto tra gli elementi dell'impasto è di basilare importanza; un esempio di proporzionamento volumetrico è: cemento: 1; acqua: 3; calce: 2 - 3; sabbia: 10.

I vantaggi dell'utilizzo della malta bastarda

Per essere commercializzata, una malta deve possedere la marcatura CE, secondo le specifiche della Norma UNI EN 998:2010, divisa in 2 parti: la UNI EN 998-1:2010, per "malte per intonaci interni ed esterni" e la UNI EN 998-2:2010, per "malte da muratura". Assodato questo importante aspetto normativo, l'impiego della malta bastarda presenta alcuni vantaggi, primo fra tutti la facilità di posa in opera che rende superfluo il supporto di manodopera specializzata e l'uso di apparecchiature di cantiere. Tra l'altro, essendo un prodotto predosato, la malta si contraddistingue per versatilità e semplicità di utilizzo non richiedendo la progettazione del mix per definire le quantità di leganti, sabbia ed acqua. La fornitura in sacchi determina la comodità di questo materiale relativamente alla fase di stoccaggio, mentre per quella di posa si sottolineano la resistenza e il minor ritiro, grazie alla contemporanea presenza di calce e cemento.

I campi di applicazione della malta bastarda

Dove può essere impiegata la malta bastarda? Sicuramente le più comuni applicazioni riguardano l'esecuzione di intonaci per murature esterne e interne con le relative fasce di guida, la posa in opera di lastre di pietra naturale per la formazione di scale e pianerottoli, le sigillature di tubazioni idrauliche ed elettriche posizionate al di sotto del pavimento o all'interno delle pareti. Naturalmente gli spessori della malta risulteranno diversi in funzione dell'utilizzo. Così, ad esempio, per i comuni intonaci gli spessori d'impiego possono variare tra 5 mm e 20 mm (per spessori maggiori è consigliato posare la malta a strati previo inserimento di una rete metallica porta intonaco). Nella posa di pietre naturali per scale o per la formazione di murature gli spessori consigliati assumono valori da 15 mm a 30 mm.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra malta bastarda e malta cementizia?
    La differenza sostanziale risiede nella composizione dei leganti e nelle proprietà risultanti. La malta cementizia utilizza esclusivamente cemento come legante, garantendo un rapido sviluppo delle resistenze meccaniche ma presentando un maggiore rischio di ritiro e fessurazione. La malta bastarda, invece, combina cemento e calce idraulica (e talvolta gesso). Questa aggiunta di calce migliora la lavorabilità, riduce il ritiro durante l'asciugatura e aumenta la plasticità dell'impasto, rendendola meno soggetta a crepe. È quindi preferibile quando si richiede una maggiore adattabilità del materiale alle deformazioni strutturali lievi.
  • Come si prepara correttamente la malta bastarda in betoniera?
    La procedura corretta inizia inserendo quasi tutta l'acqua nella betoniera già in movimento. Si aggiungono poi i leganti (cemento e calce) e una parte iniziale di sabbia, lasciando girare fino a ottenere un impasto omogeneo. Solo a questo punto si completa l'aggiunta della sabbia restante e si versa l'acqua residua per raggiungere la consistenza desiderata. Questo metodo evita la formazione di grumi e garantisce una distribuzione uniforme degli ingredienti. È fondamentale che la superficie di posa sia pulita e leggermente inumidita prima dell'applicazione per favorire l'adesione.
  • Quali sono le proporzioni ideali per preparare la malta bastarda?
    Un riferimento comune per il proporzione volumetrica è: 1 parte di cemento, 2-3 parti di calce idraulica, 10 parti di sabbia e circa 3 parti di acqua. Tuttavia, queste quantità possono variare in base alla granulometria della sabbia e alle condizioni ambientali. L'obiettivo è ottenere una consistenza plastica ma non troppo fluida, capace di aderire bene senza scivolare via dalle verticali. Per lavori specifici o strutture particolarmente sollecitate, è sempre consigliabile consultare le schede tecniche del produttore o un tecnico specializzato per affinare il dosaggio.
  • In quali spessori si applica la malta bastarda per gli intonaci?
    Per gli intonaci standard, lo spessore tipico varia tra 5 mm e 20 mm. Se si necessita di uno strato superiore ai 20 mm, è obbligatorio intervenire a più strati per evitare cedimenti o distacchi. In questi casi, tra uno strato e l'altro va inserita una rete metallica porta intonaco per garantire la stabilità meccanica del rivestimento. Per altre applicazioni, come la posa di lastre di pietra naturale per scale o pavimentazioni, gli spessori consigliati aumentano, generalmente oscillando tra 15 mm e 30 mm per assicurare una buona tenuta e livellamento.
  • È necessario usare manodopera specializzata per posare la malta bastarda?
    Uno dei principali vantaggi della malta bastarda predosata è proprio la sua facilità di posa, che riduce la necessità di manodopera altamente specializzata rispetto ad altri materiali complessi. Grazie alla sua ottima lavorabilità e plasticità, fornita dalla presenza della calce, anche operatori con competenze intermedie possono ottenere risultati soddisfacenti. Inoltre, non richiede la progettazione preliminare del mix, poiché i rapporti tra leganti, sabbia e acqua sono già definiti dal produttore. Questo semplifica notevolmente il lavoro in cantiere, riducendo errori di dosaggio e tempi di esecuzione.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche