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Caratteristiche del vetro stratificato

Aggiornato il 17 febbraio 20154 capitoli5 domande frequenti
Rottura sicura del vetro stratificato

Caratteristiche del vetro stratificato

Il vetro stratificato è un vetro di sicurezza che, quando viene fratturato, non si divide, come il vetro normale, in innumerevoli pezzi pericolosi, che possono provocare ferite da taglio e penetrazione alle persone vicine. Uno o più strati plastici intermedi mantengono insieme i pezzi di vetro frantumato, che non lasciano la propria sede, limitano la superficie di apertura e fanno assumere al vetro una tipica struttura a ragnatela. Le normative definiscono vetro stratificato l'insieme alternato di fogli di vetro e plastica, senza comprendere specificamente prestazioni di sicurezza. Tuttavia, nel comune utilizzo, quando si parla di vetro stratificato si sottintende il concetto di vetro di sicurezza. Questo prodotto trova applicazione, infatti, in oggetti che possono diventare pericolosi in caso di rottura, come i vetri delle automobili. Nelle zone ad alta frequenza di uragani la tecnologia di questo prodotto è utilizzato per finestre e facciate continue. Gli strati plastici, inoltre, aumentano l'insonorizzazione e bloccano i raggi UV.

Produzione e vari utilizzi del vetro stratificato

Generalmente la struttura del vetro stratificato prevede lastre di vetro float e strati intermedi di polivinilbutirrale (PVB). Gli strati di vetro vengono prima pressati per rimuovere ogni traccia d'aria e cominciare ad unire i due tipi di materiale. Poi il prodotto è riscaldato a 70°C in bagno d'olio pressurizzato, per ottenere l'adesione definitiva. Un altro metodo di produzione prevede la fusione di strati di vetro e policarbonato con interstrati di poliuretano alifatico, sempre in condizioni di pressione e calore. Le caratteristiche del vetro stratificato cambiano variando lo spessore ed il numero di strati, ottenendo così vetri antinfortunio, antivandalismo, anticrimine ed antiproiettile. L'uso di cristalli chiari, colorati, basso emissivi, riflettenti, plastici opalescenti o colorati anch'essi consentono di avere anche isolamento acustico e termico e controllo solare, oltre alle performance di sicurezza.

Vetri stratificati di sicurezza antinfortunio ed anticrimine

I vetri stratificati di sicurezza permettono vari livelli di protezione della persona. I vetri antiferita offrono un'ottima protezione antinfortunio, impedendo alle schegge di staccarsi dalla lastra. Quelli anticaduta evitano che un corpo umano attraversi il vetro, cadendo nel vuoto. I due tipi di vetro sono utilizzati in porte, finestre, lucernari, tettoie, facciate, parapetti, balaustre e lastre di pavimentazione. I vetri antieffrazione ed antivandalismo garantiscono sicurezza contro il lancio di pietre ed altri oggetti pesanti, piccoli atti di vandalismo e brevi aggressioni. I vetri anticrimine, invece, proteggono da aggressioni gravi e furto, ritardando l'intrusione e facendo desistere i malintenzionati. Le applicazioni di queste tipologie di vetro sono soprattutto l'installazione in vetrine di negozi, musei e stadi.

Vetro stratificato antiproiettile, antiesplosione e fonoisolante

Le caratteristiche del vetro stratificato antiproiettile gli permettono di resistere ad un certo numero di impatti di pallottole di diverso calibro e provenienti da diverse armi da fuoco. È formato da alcuni strati di vetro float, vetro rinforzato e polimetilmetacrilato e può raggiungere uno spessore di 10 cm. Un tipo di vetro simile è utilizzato sugli aerei ed è costituito da tre strati di vetro da 6 mm con spesse lastre di PVB intermedie. Il vetro stratificato antiesplosione deve rimanere al suo posto in caso di onda d'urto dovuta a deflagrazione esterna. Questo e quello antiproiettile sono installati in uffici postali, banche, gioiellerie e commissariati. Nei vetri stratificati lo strato di PVB tra le lastre di vetro, riduce la propagazione del suono tra di esse, offrendo un ottimo isolamento acustico. I rumori molesti sono tenuti fuori dalla casa, soprattutto in zone ad alto traffico urbano o con autostrade, stazioni ferroviarie ed aeroporti.

Domande frequenti

  • Cosa succede esattamente quando si rompe il vetro stratificato rispetto al vetro normale?
    A differenza del vetro temperato o normale che si frantuma in migliaia di schegge taglienti e pericolose, il vetro stratificato mantiene la sua integrità strutturale grazie agli strati plastici intermedi (solitamente PVB). Quando subisce un impatto forte, il vetro si rompe formando una tipica rete di crepe a ragnatela, ma i frammenti rimangono saldamente aderenti alla pellicola plastica. Questo impedisce loro di staccarsi e volare via, riducendo drasticamente il rischio di tagli gravi per le persone vicine e mantenendo parzialmente la chiusura dell'apertura.
  • Quali sono i principali vantaggi di sicurezza e comfort offerti dal vetro stratificato?
    Oltre alla fondamentale sicurezza antinfortunistica che previene lesioni da schegge, il vetro stratificato offre eccellenti proprietà di isolamento acustico e termico. Lo strato plastico intermedio agisce come bariera contro i rumori esterni, ideale per abitazioni vicino a strade trafficate o aeroporti. Inoltre, blocca fino al 99% dei raggi ultravioletti (UV), proteggendo sia la salute della pelle che evitando il deterioramento di arredi e tessuti interni. Esistono anche versioni specifiche antieffrazione e antiproiettile per massimizzare la protezione.
  • In quali contesti domestici e architettonici è consigliato installare il vetro stratificato?
    È indispensabile per elementi strutturali o di chiusura soggetti a rischi di caduta o rottura accidentale. Si consiglia per finestre, portefinestre, lucernari, tettoie, parapetti, balaustre di scale e lastre di pavimentazione in vetro. Nelle zone soggette a forti venti o uragani, è preferito per facciate continue e grandi vetrate. Per esigenze di privacy o estetica, può essere abbinato a vetri colorati, riflettenti o basso-emissivi, garantendo al contempo sicurezza e controllo solare.
  • Come funziona la produzione del vetro stratificato e perché è importante?
    La produzione avviene laminando lastre di vetro float con uno o più strati di polivinilbutirrale (PVB) o altri materiali plastici. Il pacchetto viene pressato per eliminare l'aria e poi trattato termicamente (spesso a 70°C in autoclave) per garantire un'adesione perfetta e duratura tra vetro e plastica. Questa tecnica permette di personalizzare le prestazioni: variando il numero di strati e lo spessore, si ottengono vetri con diverse capacità di resistenza meccanica, antisfondamento o antiproiettile, adattandosi a specifiche esigenze di sicurezza.
  • Qual è la differenza tra vetro antieffrazione e vetro antiproiettile?
    Il vetro antieffrazione (o anticrimine) è progettato per resistere a tentativi di scasso manuali o con strumenti semplici, ritardando l'ingresso dei ladri e dissuadendoli grazie al rumore e alla difficoltà di penetrazione; è tipico di negozi e gioiellerie. Il vetro antiproiettile, invece, è una versione molto più spessa e complessa, composta da molti strati di vetro e policarbonato, capace di assorbire l'energia cinetica di proiettili ad alta velocità. Viene utilizzato in banche, uffici postali e commissariati per proteggere da aggressioni armate gravi.

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