gioielli di murano

Lavorare il vetro

Il vetro di murano

Il vetro di Murano è famoso in tutto il mondo. Quasi tutti hanno in casa qualche oggetto in vetro di Murano perché si sono recati personalmente in questa bella isoletta della laguna veneta o perché hanno ricevuto un souvenir in regalo da parenti o amici. Per avere un'idea su quante cose si possono realizzare con questo materiale, basta curiosare: è a portata di mouse.

di Redazione

02 luglio 2014

Le origini del vetro di Murano

Il vetro di Murano esiste grazie ai rapporti commerciali che intercorsero, a partire dal Quattrocento, tra Venezia e l'Oriente. Proprio dagli orientali, Venezia importò e venne a contatto con il vetro sodico, un vetro molto speciale che diede vita a quello che oggi è il celeberrimo vetro di Murano. Questo tipo di vetro si prestava bene ad essere lavorato a caldo per poter dare ad esso la forma desiderata. In questo sta la peculiarità di questo tipo di vetro che non viene tagliato come nella cultura nordica ma soffiato e modellato con un particolare processo che lo ha reso universalmente celebre. L'arte di Murano è passata intatta lungo i secoli ed è giunta fino a noi in tutto il suo splendore e la sua unicità. D'obbligo una visita alle numerose vetrerie per chi decide di visitare l'arcipelago lagunare.

Come si lavora il vetro di Murano

Entrare nei laboratori di Murano è come fare ingresso nelle fucine di Efesto. A parte la temperatura, anche gli odori è l'atmosfera ricordano molto da vicino il mondo della mitologia. Innanzitutto la peculiarità di questa vera e propria arte, sta nella scelta dei materiali. Sin dall'antichità, infatti, la materia prima è stata sempre importata e non si è mai pensato ad una esportazione del tipo di lavorazione né tantomeno a riprodurre in alcun modo il vetro di Murano altrove. Per questa ragione si può affermare che è unico al mondo. Anche oggi, infatti, Murano è sinonimo di arte, raffinatezza, esclusività. L'isola è letteralmente stracolma di forni dove vengono prodotti i manufatti destinati alla produzione di oggetti d'arte, statue, lampadari, vasi e qualsiasi altra suppellettile. Ma come si lavora il vetro di Murano? Come assume le varie forme ed i vari colori? La materia prima è il silice che, ad alte temperature, passa da uno stato solido ad uno liquido. Vi è, tuttavia, un momento in cui il silice si trova in uno stato intermedio per cui diventa malleabile come la creta ed è proprio questo lo stadio in cui il vetro di Murano viene trasformato in qualsiasi tipo di oggetto. La lavorazione è di due tipi ed è detta di prima lavorazione e di seconda lavorazione. Ci sono vari stadi all'interno dei due procedimenti e nel primo è prevista anche la produzione del vetro filigranato, tipico di Murano, un vetro molto pregiato per via della sua incredibile raffinatezza. Nella seconda lavorazione, invece, rientrano i celeberrimi specchi veneziani, e le murrine oltre alla produzione di oggetti coloratissimi e del vetro mosaico. Gli strumenti di lavorazione sono i forni, dove il vetro viene portato alla temperatura di lavorazione, il crogiuolo dove vengono contenute le materie prime e soprattutto la canna da soffio che serve, appunto, a soffiare il vetro e renderlo sottilissimo e delicato. Ogni artigiano, ovviamente, ha i suoi personali strumenti che custodisce gelosamente. Quando il vetro è pronto per essere forgiato, l'artigiano lo tira fuori dal forno con un'apposita pala e con la canna inizia a soffiarlo. Poi con una pinza apposita, lo tira, lo torce, lo allunga e lo plasma fino a fargli raggiungere la forma desiderata.

Autenticità

Come si fa ad essere sicuri che un oggetto non acquistato a Murano sia autentico? Anzitutto c'è da dire che è molto difficile confonderlo con qualsiasi altro tipo di vetro ma, in ogni caso, basta controllare che porti il marchio Vetro Artistico Murano e che sia made in Italy. In questo modo l'autenticità è garantita.

Domande frequenti

  • Quali sono i criteri principali per riconoscere un vero vetro di Murano autentico?
    Per garantire l'autenticità di un manufatto in vetro di Murano, è fondamentale verificare la presenza del marchio ufficiale "Vetro Artistico Murano" applicato direttamente sull'oggetto. Questo bollino certifica che il pezzo è stato realizzato seguendo le tradizioni artigianali storiche dell'isola. Inoltre, l'etichetta deve riportare la dicitura "Made in Italy", confermando la provenienza geografica italiana. Sebbene il vetro di Murano abbia caratteristiche estetiche uniche difficili da replicare, questi marchi sono la prova legale e commerciale più sicura contro contraffazioni o imitazioni prodotte altrove.
  • In cosa consiste tecnicamente il processo di lavorazione del vetro di Murano?
    La lavorazione del vetro di Murano si distingue per la tecnica della soffiatura e della modellazione a caldo, piuttosto che per il taglio. La materia prima, principalmente silice, viene riscaldata nei forni fino a raggiungere uno stato liquido e poi intermedio, diventando malleabile come la creta. L'artigiano utilizza una canna da soffio per inserire aria e creare la cavità interna, plasmando successivamente la massa incandescente con pinze e attrezzi specifici. Il processo prevede una prima fase di formatura e una seconda di rifinitura, decorazione e applicazione di elementi come le murrine, richiedendo grande abilità manuale per ottenere forme delicate e complesse.
  • Quali sono le differenze tra la prima e la seconda lavorazione del vetro muranese?
    Le due fasi lavorative hanno scopi distinti. La prima lavorazione riguarda la creazione della struttura base dell'oggetto: il vetro viene estratto dal forno, soffiato e sagomato tramite attrezzi meccanici e manuali per assumere la forma desiderata (come vasi o lampade). La seconda lavorazione comprende invece le operazioni di rifinitura e abbellimento. In questa fase si inseriscono dettagli decorativi complessi, come le celebri murrine (strisce colorate di vetro), si realizzano effetti specifici come il vetro filigranato o il mosaico, e si finiscono le superfici. È in questa fase che l'oggetto acquisisce gran parte del suo valore artistico e della sua unicità visiva.
  • Da dove proviene la materia prima utilizzata per produrre il vetro di Murano?
    Storicamente e tuttora, la materia prima per il vetro di Murano non proviene localmente dall'isola, ma viene importata. Fin dalle origini, legate ai commerci con l'Oriente, Venezia selezionava materiali specifici, come particolari varietà di silice e soda, per garantire la qualità e la trasparenza uniche del prodotto finale. Questa dipendenza da risorse esterne ha contribuito a rendere il processo produttivo esclusivo e protetto, impedendo la riproduzione fedele della tecnica in altre località senza l'accesso agli stessi ingredienti e know-how. L'isolamento delle fornaci e il controllo rigoroso degli ingredienti hanno permesso di mantenere segrete le formule chimiche precise per secoli.