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Tagliare il legno

Aggiornato il 23 gennaio 20154 capitoli5 domande frequenti
Sega a dorso o segaccio

Seghe per tagliare il legno

La più classica sega a mano è la sega a telaio, è fatta da una lunga lama sottile montata su un telaio di legno, viene tenuta tesa da una corda. Produce tagli netti, ma grossolani, che si effettuano quando si spinge in avanti. Per effettuare a mano dei tagli obliqui si usa la sega a dorso: è una lama a trapezio con un'impugnatura. Deve il suo nome a un dorso di acciaio che la rende flessibile e che si trova sul lato opposto dei denti. Una delle prime seghe meccaniche è stata invece la motosega. Serve per tagliare il legno grezzo: alberi, tronchi; ha un motore a scoppio alimentato a miscela (olio e benzina). In origine era talmente pesante che servivano due persone per utilizzarla. I modelli attuali pesano mediamente sui 5,2 kg; si trovano anche modelli più piccoli che pesano appena 2,9 kg. Ci sono anche modelli elettrici.

Il seghetto alternativo

Il seghetto alternativo è uno degli attrezzi più diffusi per tagliare il legno ed altri materiali. È costituito da un motore che muove una lama prima in un senso, poi in quello opposto, da qui il nome. È facile da usare, basta spingerlo verso il pezzo da tagliare, con forza costante e non eccessiva, senza forzare se si incontrano ostacoli (nodi del legno), in quanto le lame si spezzano con una certa facilità. Ovviamente più il seghetto è potente, maggiore è la facilità del taglio. Alcuni modelli inoltre hanno diverse velocità da scegliere in base alla durezza e allo spessore del legno. Anche le lame incidono sui tagli. La dentellatura più sottile permette una maggiore precisione, se i denti sono più distanziati ne guadagna la velocità del taglio. Si trovano in materiali diversi, per tagliare legni di diversa durezza e spessore.

La sega circolare

Per tagli lineari o inclinati si utilizza la sega circolare. La lama è costituita da un disco dentato che gira ad alta velocità. Ci sono due tipi di seghe circolari: portatili o da banco. E naturalmente una varietà innumerevole di modelli. Le seghe circolari portatili sono maneggevoli, funzionali, ma con un taglio limitato. Infatti il taglio dipende dalla profondità della lama-disco. Le lame sono in acciaio al cromo/carbonio. Quelle da banco si appoggiano su un piano, hanno una lama con il diametro fino a 235 mm, quindi un taglio di 122 mm circa. Sono regolabili e permettono un taglio inclinato fino a 45°. Su alcuni modelli si possono montare binari che permettono il taglio di tavole più grandi. La squadratrice è una sega circolare con binari fissi e lama inclinabile, che permette di tagliare grandi pannelli perfettamente in squadra (cioè ad angolo retto).

La sega a nastro

La sega a nastro viene anche chiamata bindella. È costituita da una lama, (un nastro in acciaio dentellato) che gira in senso orario su due volani, e un piano d'appoggio. Serve per tagliare tavole di legno di grandi dimensioni e spessori fino a 18 cm e oltre. I modelli si diversificano per la grandezza dei volani che varia da 32 cm di diametro fino a 90 cm. I volani, nei modelli più economici, sono di acciaio, in quelle professionali di ghisa. Inoltre il piano d'appoggio può essere reclinabile, di solito fino a 25° ma in alcuni modelli giunge a 45°. Un elemento fondamentale che fa la differenza tra i vari modelli è naturalmente la potenza del motore. Può essere dotata inoltre di binari che permettono una maggiore precisione nel taglio. Il taglio avviene spingendo il pezzo di legno contro la lama; possono essere effettuati anche tagli curvilinei o sagomati.

Domande frequenti

  • Quale sega è meglio usare per tagli curvilinei o sagomati?
    Per eseguire tagli curvilinei o sagomati, la scelta migliore ricade sulla sega a nastro (bindella) o sul seghetto alternativo. La sega a nastro, grazie alla sua lama continua che ruota sui volani, è ideale per lavori di precisione su spessori consistenti fino a 18 cm e permette di seguire linee curve complesse. Il seghetto alternativo, invece, offre grande versatilità grazie alle diverse lame disponibili: quelle con dentellatura fine garantiscono precisione, mentre quelle con denti più spaziati sono più veloci. Entrambi gli strumenti richiedono una guida ferma per evitare rotture della lama, specialmente in presenza di nodi.
  • Come distinguere tra sega circolare portatile e quella da banco?
    La principale differenza risiede nella mobilità e nella capacità di taglio. La sega circolare portatile è maneggevole e funzionale per interventi in cantiere o su pezzi già posizionati, ma il suo taglio è limitato dalla profondità massima raggiungibile dal disco. Al contrario, la sega da banco è fissa su un piano di lavoro, offre maggiore stabilità e precisione, permettendo tagli di larghezza superiore (fino a 122 mm con lame da 235 mm) e inclinazioni fino a 45°. Sebbene meno mobile, la versione da banco è essenziale per lavorazioni ripetitive e di grande precisione, spesso integrata con binari per tagliare pannelli di grandi dimensioni.
  • Quali sono i vantaggi della sega a dorso rispetto alla sega a telaio?
    La sega a dorso è preferita quando serve maggiore precisione e pulizia nel taglio rispetto alla classica sega a telaio. Mentre la sega a telaio produce tagli netti ma grossolani, ideali per lavori grezzi, la sega a dorso presenta un rinforzo in acciaio sul lato opposto ai denti. Questo 'dorso' elimina la flessibilità della lama, garantendo una linea di taglio diritta e precisa, fondamentale per dettagli fini o tagli obliqui controllati. La sega a telaio, invece, rimane lo strumento classico per tagli rapidi e meno rigorosi, sfruttando la tensione della corda per mantenere la lama stabile durante la spinta in avanti.
  • Cosa considerare nell'acquisto di una motosega moderna?
    Nell'acquisto di una motosega moderna, il fattore peso è diventato cruciale per l'ergonomia e la sicurezza. A differenza dei primi modelli storici che richiedevano due operatori, oggi le motoseghe a scoppio pesano mediamente tra i 2,9 kg (modelli compatti) e i 5,2 kg (standard), rendendole gestibili da una sola persona. Oltre al peso, bisogna valutare il tipo di alimentazione: esistono versioni a combustione per massima autonomia e potenza nel taglio di alberi e tronchi grezzi, e versioni elettriche più silenziose e leggere, adatte a lavori domestici meno intensivi. Controllare sempre la lunghezza della barra in base agli spessori di legno da lavorare.
  • Come prevenire la rottura delle lame del seghetto alternativo?
    Le lame del seghetto alternativo si rompono facilmente se sottoposte a stress eccessivo o uso improprio. Per prevenirne la frattura, è fondamentale non forzare mai l'attrezzo: si deve spingere con costanza e moderazione, lasciando che siano i denti a rimuovere il materiale. Se si incontra un nodo duro o un ostacolo, è meglio rallentare o cambiare angolazione piuttosto che applicare pressione extra. Inoltre, selezionare la lama corretta in base alla durezza e allo spessore del legno è vitale: lame con denti più distanziati sono più robuste per tagli veloci, mentre quelle sottili richiedono una guida più delicata per garantire precisione senza spezzarsi.

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