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Legno strutturale

Aggiornato il 24 marzo 20154 capitoli5 domande frequenti
Una casa in legno

Cosa si intende per legno strutturale

Il termine legno strutturale indica il legno impiegato per la costruzione di edifici. Gli alberi più utilizzati per la produzione di legno da costruzione sono l'abete rosso, il pino, il castagno ed il larice. Da essi si ottengono prodotti ed elementi per l'edilizia, derivati da operazioni sui fusti, che vengono segati, sfogliati e tranciati, sminuzzati o sfibrati. Dal taglio del fusto possiamo avere elementi come travi, tavole e listelli. I prodotti sottili possono poi essere incollati tra loro, uniti tramite viti o collegati con acciaio. Tra i prodotti da costruzione in legno abbiamo le travi monolitiche in legno massiccio, le travi in legno massiccio giuntate, le travi ottenute con tavole incollate, le travi in legno lamellare ed il compensato di tavole. Tra le principali opere da costruzione in legno ci sono il solaio, il tetto e la copertura.

Le caratteristiche tecniche del legno strutturale

Rispetto ad altri materiali da costruzione come acciaio e cemento armato, il legno è assai più leggero. Tuttavia è molto resistente ed offre performance strutturali equivalenti all'acciaio. Il legno strutturale è un materiale economico poiché è una risorsa naturale rinnovabile. Tra gli altri vantaggi del legno abbiamo una buona resa estetica perché accuratamente selezionato per apparire compatto e senza difetti. La sua affidabilità è data da processi di produzione perfettamente controllati, con prestazioni precise e certificate. Il legno strutturale è soggetto a continua innovazione, per quanto riguarda la progettazione, la lavorazione ed il montaggio. Si cercano sempre nuove soluzioni, più pratiche ed economiche. Il materiale è anche un ottimo isolante termico, acustico ed elettrico. È in grado inoltre di assorbire le variazioni dell'umidità presente nell'aria.

Altre caratteristiche del legno per costruzioni

Il legno è un ottimo materiale di costruzione per strutture antisismiche. Le sue caratteristiche meccaniche sono a questo scopo migliori di quelle delle murature e dei laterizi. Infatti il legno non è solo molto resistente alla compressione ma anche alla trazione, grazie alla sua elasticità e leggerezza. Il materiale è in grado di oscillare senza rompersi, in caso di terremoto. Inoltre la ridotta massa totale di una costruzione in legno contribuisce a limitare l'effetto negativo delle onde sismiche. La produzione del legno richiede poca energia, è biodegradabile e facilmente riciclabile. Il ciclo di vita totale di una costruzione in legno, il suo smaltimento e riciclaggio non sono impegnativi come per altri materiali (cemento armato, acciaio, vetro, laterizi eccetera) ma, anzi, il legno rappresenta una risorsa riutilizzabile. Il legname è attentamente scelto secondo la sua origine per evitare la distruzione delle foreste amazzoniche o asiatiche.

Il legno strutturale e l'edilizia sostenibile

L'edilizia sostenibile persegue lo scopo di rispondere alle esigenze delle generazioni del presente senza per questo limitare la possibilità alle generazioni future di soddisfare le proprie. È un processo di sviluppo economico che tutela il benessere e la salute dell'uomo e dell'ecosistema, senza sprechi di risorse energetiche. Essendo in linea con i principi di base dell'edilizia sostenibile, il legno si rivela come la scelta migliore per gli scopi strutturali. Tra questi principi abbiamo l'impiego di materiali rinnovabili, piacevoli al tatto e traspiranti, limitando invece l'utilizzo di risorse non rinnovabili. Il legno soddisfa anche la necessità di diminuzione del consumo energetico nelle varie fasi dell'esistenza degli edifici, compreso il trasporto, la costruzione, l'esercizio e la demolizione. Il legno ha inoltre un basso impatto ambientale ed è facilmente sostituibile, riparabile e rimovibile. Il materiale non inquina e non è dannoso per la salute.

Domande frequenti

  • Quali sono le specie di legno più indicate per le costruzioni strutturali?
    Per le costruzioni edilizie si utilizzano principalmente abete rosso, pino, castagno e larice. Queste essenze vengono lavorate attraverso segagione, sfogliatura o tranciatura per ottenere elementi portanti come travi, tavole e listelli. A seconda della tecnica di assemblaggio, si distinguono travi monolitiche in massello, giuntate, incollate o in legno lamellare. La selezione accurata garantisce componenti compatti, privi di difetti e certificati per garantire stabilità e sicurezza strutturale nel tempo.
  • Il legno strutturale è sicuro in caso di terremoto?
    Sì, il legno è eccellente per le strutture antisismiche grazie alla sua elevata elasticità e leggerezza. A differenza di murature rigide, il legno resiste bene sia alla compressione che alla trazione, permettendo alla struttura di oscillare senza rompersi durante le scosse. Inoltre, la ridotta massa complessiva dell'edificio in legno limita drasticamente l'effetto delle onde sismiche, offrendo prestazioni strutturali spesso superiori ai laterizi tradizionali in zone ad alta pericolosità sismica.
  • Quali vantaggi offre il legno rispetto ad acciaio e cemento?
    Il legno strutturale è significativamente più leggero di acciaio e cemento armato, pur garantendo resistenze meccaniche paragonabili. Offre inoltre eccellenti proprietà isolanti: protegge dal calore, attutisce i rumori esterni e isola elettricamente. Un altro vantaggio tecnico è la capacità di assorbire e rilasciare umidità dall'aria, regolando naturalmente l'igiene ambientale interna. Risulta infine più economico e facile da lavorare, consentendo montaggi rapidi e innovazioni progettuali continue.
  • È vero che il legno è un materiale ecologico e sostenibile?
    Assolutamente sì. Il legno è una risorsa rinnovabile, biodegradabile e riciclabile che richiede molta meno energia per la produzione rispetto ad acciaio o cemento. Il suo ciclo di vita è a basso impatto ambientale: dalla coltivazione controllata (che evita il disboscamento illegale) allo smaltimento finale. Costruire in legno riduce il consumo energetico globale dell'edificio, inclusi trasporti e demolizione, rendendolo la scelta ideale per l'edilizia sostenibile che tutela la salute umana e l'ecosistema.
  • Come viene trattato il legno per garantirne la durata nel tempo?
    La durabilità del legno strutturale dipende da processi produttivi rigorosi e certificati. I tronchi vengono selezionati per eliminare difetti e trattati per resistere a agenti atmosferici e biologici. L'uso di incollaggi speciali e connessioni metalliche robuste permette di creare elementi compositi (come il lamellare) estremamente stabili. Una corretta manutenzione, come la protezione dalle intemperie dirette e un buon controllo dell'umidità interna, ne prolunga ulteriormente la vita utile, mantenendo inalterate le prestazioni estetiche e meccaniche.

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