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Caratteristiche compensato marino

Aggiornato il 10 febbraio 20154 capitoli5 domande frequenti
Compensato marino

Compensato marino

Il compensato marino è una tipologia di legno realizzato con multistrati che è in grado di presentare caratteristiche particolari di rigidezza e leggerezza. Il compensato marino mostra ottime proprietà di resistenza all'umidità che lo rende perfetto per costruzioni speciali in edilizia e soprattutto in ambito nautico dove è richiesta leggerezza, ma anche durabilità e impermeabilità. Il compensato marino essendo particolarmente resistente alla salsedine risulta, infatti, ottimo per la realizzazione di arredamenti per imbarcazioni e soprattutto nel settore delle barche da diporto. Questo legno multistrato è anche in grado di ridurre la trasmissione delle vibrazioni grazie alla resistenza meccanica in tutte le direzioni della fibratura. Infatti il compensato marino è composto da strati di piallacci che rendono la struttura uniforme.

Caratteristiche del compensato marino

Le principali caratteristiche del compensato marino devono essere garantite per poter avere a disposizione un prodotto ottimale. Il compensato marino deve avere una naturale durabilità e una particolare resistenza alla carie fungine che rappresentano il maggiore fattore di degradamento biologico del legno. La qualità dell'incollaggio deve garantire la resistenza ai possibili cambiamenti di umidità e alle sollecitazioni dovute alle condizioni ambientali. L'incollaggio solitamente viene garantito dall'impiego di particolari resine che hanno una base di melamina o di fenol-formaldeide. Gli strati che vengono sovrapposti per la realizzazione del compensato marino sono in numero elevato, in modo da riuscire a garantire una migliore stabilità nelle due principali direzioni del piano per la realizzazione di lastre utili per la costruzione di arredi.

Composizione del compensato marino

Il compensato marino viene realizzato con specie legnose come l'Okoumé, alcune tipologie di Mogani africani e il Teak. Tra i Mogani africani i più utilizzati sono il Khaya, il Sipo e il Sapele. In particolare l'Okoumè è un legno che grazie alla sua leggerezza e alla sua durabilità ha una lavorabilità elevata, rendendo anche gradevole il compensato fornendo una colorazione rosata. La resistenza all'umidità viene invece garantita dalle proprietà dei vari Mogani utilizzati nella realizzazione degli strati. Grazie all'utilizzo di queste tipologie di legno, il compensato risulta essere molto leggero, quindi adatto appunto per la realizzazione di arredi per barche, ma anche per mobili da bagno, per tettoie esterne, per saune o per la realizzazione di arredi per le Spa. Il costo del compensato marino è sicuramente superiore ad un compensato normale.

Utilizzi del compenato marino

Sfruttando le caratteristiche del compensato marino si potrebbero effettuare lavori molto diversificati e che possano comprendere svariati settori. Esistono tipologie di compensato marino con rivestimenti decorativi, oppure con particolari lavorazioni e con striature specifiche che forniscano una adeguata forma di design. Possono essere realizzati dei compensati di diverse forme oppure di inserire delle schiume come il poliuretano espanso, il PVC, il polistirene in modo da fornire anche un buon grado di isolamento acustico e termico. Queste tipologie di compensato marino possono essere impiegate per la realizzazione di pavimenti, di coperture, di pareti divisorie. Il compensato marino potrebbe essere impiegato anche per costruzione di infissi, di serramenti, oppure di sistemi per oscuramento da esterno.

Domande frequenti

  • Quali sono le vere differenze tra il compensato marino e quello standard?
    La differenza principale risiede nella resistenza all'acqua e alla salsedine. Mentre il compensato standard può deteriorarsi rapidamente se esposto all'umidità, il compensato marino utilizza resine speciali a base di melamina o fenol-formaldeide che garantiscono un incollaggio impermeabile. Inoltre, è composto da un numero elevato di strati di piallacci incrociati, il che ne aumenta la rigidità strutturale e riduce la trasmissione delle vibrazioni. Questa composizione lo rende immune ai comuni problemi di deformazione dovuti ai cambi climatici, caratteristica assente nei compensati ordinari non trattati.
  • Che tipo di legno viene utilizzato per produrre il compensato marino?
    Il compensato marino è realizzato principalmente con specie legnose tropicali selezionate per la loro durabilità e leggerezza. Le più comuni sono l'Okoumé, apprezzato per la sua facile lavorabilità e colorazione rosata, e varie specie di Mogani africani come Khaya, Sipo e Sapele, noti per la resistenza all'umidità. Talvolta viene utilizzato anche il Teak. Questi materiali, uniti a collanti specifici, conferiscono al prodotto finale un ottimo rapporto peso-resistenza, fondamentale per applicazioni nautiche e in ambienti esterni aggressivi.
  • È possibile usare il compensato marino per mobili da bagno o esterni?
    Assolutamente sì. Grazie alla sua eccellente resistenza all'umidità e alla carie fungina, il compensato marino è ideale per arredare bagni, saune, spa e per realizzare tettoie esterne. A differenza di altri legni che si gonfiano o marciscono, questo materiale mantiene le sue proprietà dimensionali anche in presenza di forte umidità. Tuttavia, per massimizzare la durata e l'estetica, si consiglia comunque di proteggere la superficie con vernici o oli specifici per esterni, specialmente se esposto direttamente agli agenti atmosferici come pioggia e sole diretto.
  • Quanto costa il compensato marino rispetto ad altri pannelli?
    Il prezzo del compensato marino è significativamente superiore a quello di un compensato comune o di pannelli in truciolare. Questo costo più alto giustifica la sua longevità e le prestazioni tecniche superiori, come l'impermeabilità e la resistenza meccanica. L'investimento iniziale è ammortizzato dalla minore necessità di sostituzioni frequenti e dalla capacità di resistere in ambienti ostili senza degradarsi. Per progetti seri in ambito nautico o edile esterno, il costo aggiuntivo è spesso necessario per garantire sicurezza e durata nel tempo.
  • Si può lavorare il compensato marino con gli stessi utensili del legno massello?
    Sì, il compensato marino, specialmente se realizzato con Okoumé, offre un'elevata lavorabilità. Può essere tagliato, levigato e forato utilizzando gli stessi utensili elettrici e manuali impiegati per il legno massello o altri pannelli multistrato. La struttura uniforme degli strati incrociati permette finiture lisce e precise. È importante utilizzare lame affilate per evitare sfilacciature sui bordi e applicare colle e vernici compatibili con le resine utilizzate nell'incollaggio originale per mantenere l'integrità idrofuga del pannello.

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