Cera d'api

La cera d'api e i suoi innumerevoli utilizzi

Se in casa si possiedono dei mobili in legno, esistono in commercio prodotti diversi con i quali è possibile pulirli e curarli, ma uno dei più diffusi e usati è la cera d'api. Essa è un prodotto completamente naturale che, opportunamente lavorato, si presenta come l'ideale per riparare piccoli graffi o imperfezioni che si possono essere creati nel corso del tempo sul mobilio, o semplicemente per lucidarlo e tornare a dargli una patina di lucentezza che spesso invece il tempo può portare via. Ma la cera d'api non serve solo a questo scopo.

Questo prodotto viene creato dalle laboriose api, le" apis mellifere" per l'esattezza, ovvero quelle che costruiscono gli alveari all'interno delle cui celle si formano molti altri derivati dei pollini che esse raccolgono, come il miele e la pappa reale. La cera viene creata dalle api operaie più giovani direttamente sul loro corpo, e poi estratta e lavorata dall'uomo in modo tale da ricavarne dei panetti il cui colore varia dal giallo dorato fino al bruno. La cera d'api poi può servire per realizzare candele, particolarmente apprezzate nell'ambito delle liturgie religiose perchè non colano e non producono molto fumo, per realizzare statue e per gli stampi da oreficeria, e infine per la cura dei mobili.

alveare

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Come preparare la cera d'api per i mobili

La cera d'api non può essere usata così com'è per essere stesa sui mobili, ma deve essere diluita con altri prodotti. In genere quello più usato è la trementina, che è un solvente vegetale. La preparazione in cui si miscelano trementina e cera d'api è detta encaustico. Un altro ingrediente che si usa è la cera carnauba, che serve per rendere il tutto meno fluido e più facilmente stendibile. Tutti questi prodotti si possono trovare nei negozi specializzati, come le ferramenta, o in quelli di fai da te. Cera d'api, trementina e cera carnauba debbono essere miscelati riscaldandoli, ma facendo molta attenzione perchè la trementina è facilmente infiammabile. Le dosi sono all'incirca di 120 grammi per la cera d'api, e 80 grammi per la trementina e la cera carnauba, ma non si tratta di dosi tassative, perchè dipende molto dallo stato del legno che si intende trattare. Un legno particolarmente rovinato e secco avrà bisogno, ad esempio, di un composto maggiormente diluito, affinchè penetri meglio.

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Cera d'api: Come usare la cera d'api sui mobili

cera d'api Una volta preparata la miscela, si deve far freddare conservandola in vasetti di vetro; un'alternativa molto più semplice, per chi non è molto abile con il fai da te, consiste nell'acquistare i barattoli già pronti che si trovano in commercio. La stesura, dopo aver preventivamente di nuovo scaldato la cera, va fatta con un pennello, avendo cura di coprire soprattutto le zone più rovinate. Se ci sono punti danneggiati o graffiati, la cera d'api può anche essere usata a mò di stucco. Utilizzandola con regolarità, permetterà ai mobili una vita più lunga e più sana.


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