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Come Pulire

Eliminare la ruggine

La presenza di macchie bruno rossicce sugli oggetti o sui tessuti è sempre indice di ossidazione e in molti casi nasconde un evidente deterioramento della parte sottostante. A volte, il vero problema non è eliminare la ruggine ma piuttosto come e con cosa toglierla senza provocare danni.

di Redazione

11 luglio 2014

Eliminare la ruggine: rimedi e tecniche

La ruggine è una naturale reazione chimica provoca dall'ossidazione del metallo esposto all'umidità dell'aria e dell'acqua. E' un fenomeno molto comune, che si presenta in tutte le case e che deve essere affrontato sul nascere per circoscriverlo e limitarne i danni. Una frettolosa e superficiale pulizia, infatti, non ferma il processo ma lo accelera o, per meglio dire, ne favorisce la ricomparsa. Per questo motivo, le piccole macchioline bruno rossicce che pigmentano i tessuti, se non sono opportunamente trattate, corrodono lentamente la fibra e ne provocano la rottura. L'esempio più evidente è dato dalla biancheria riposta per lungo tempo dentro l'armadio: pur avendola lavata, stirata e conservata con amorevole cura, tende ad ingiallire e a rompersi in più punti. Un metodo casalingo semplice ed efficace, per eliminare la ruggine, è bagnare abbondantemente la macchia con succo di limone o di lime, sfregarla con l'interno della buccia, lasciarla riposare per due o tre ore e poi lavare il capo insieme agli altri. L'esposizione diretta ai raggi del sole ne intensifica l'effetto, sbiancando naturalmente tutti i tessuti bianchi che non possono essere trattati con la candeggina.

Eliminare la ruggine coi prodotti di casa

Prima di comprare un prodotto chimico, specifico per eliminare la ruggine, guardiamo cosa abbiamo in casa: una leggera pulita con uno spazzolino da denti, dopo aver delicatamente sfregato la macchia con una limetta da unghie di cartone, toglie l'ossidazione sui piccoli oggetti. Un valido antiruggine è l'impasto di sale grosso e succo di limone che va spalmato e lasciato agire e, nel caso di macchie persistenti, sfregato energicamente. Con la sua buccia si possono pulire gli oggetti ossidati e successivamente asciugarli con cura. Ottimi risultati si ottengono usando l'aceto bianco e la carta stagnola, o la patata che contiene acido ossalico. Nel primo caso, la stagnola, intinta nell'aceto, serve come elemento abrasivo; nel secondo caso le lame, piantate nel tubero, e lasciate lì per un'intera notte, reagiscono chimicamente e si puliscono senza alcuno sforzo. La Coca-cola funziona egregiamente così come l'amalgama composta da acqua e bicarbonato o cremor tartaro, o i detergenti per bagno contenenti acido cloridrico, (la comune candeggina), o acido fosforico. Tolta la ruggine, tutti i metalli debbono essere lucidati e lubrificati.

Tecniche meccaniche ed elettrolisi

La ruggine si elimina meccanicamente con una levigatrice o una smerigliatrice, prima con la grana grossa e poi con quella più sottile, per rendere uniforme la superficie; per agire velocemente ed efficacemente si ricorre alla sabbiatura, con l'ausilio di un compressore e di accessori specifici. Un altro rimedio è l'elettrolisi, una tecnica che sfrutta le leggi della fisica e della chimica. La si riproduce in casa, avendo a disposizione un contenitore di plastica abbastanza grande per gli oggetti ossidati, una lastra di acciaio non trattata, una batteria per automobili carica, dei cavetti e del bicarbonato. La soluzione (un cucchiaio di bicarbonato per 4 lt d'acqua), deve coprire completamente gli oggetti. E' sufficiente attaccare il cavo nero ad un pezzo ossidato e quello rosso alla lastra, immersa solo per metà e tenuta separata dal resto. Dopo aver collegato la batteria e lasciato agire per circa dodici ore, si estraggono gli oggetti perfettamente puliti, pronti per essere trattati. Sempre secondo le leggi della chimica, per preservare una cancellata dalla ruggine, basta unirla ad un pezzo di zinco con un filo di rame: il metallo si ossiderà al posto del ferro.

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Domande frequenti

  • Quali rimedi naturali efficaci posso usare per rimuovere la ruggine dai tessuti?
    Per i capi in tessuto, il metodo più affidabile prevede l'uso degli agrumi. Bagna abbondantemente la macchia con succo di limone o lime e strofinala con l'interno della buccia. Lascia agire per due o tre ore prima di lavare il capo normalmente. L'esposizione diretta al sole durante questa fase potenzia l'effetto sbiancante, agendo come alternativa naturale alla candeggina per i tessuti bianchi resistenti. Questo approccio sfruttà l'acidità del frutto per sciogliere l'ossido senza danneggiare le fibre, purché il trattamento sia tempestivo.
  • Come posso pulire piccoli oggetti metallici arrugginiti utilizzando prodotti da cucina?
    Hai diverse opzioni semplici in cucina. Puoi creare un impasto abrasivo mescolando sale grosso e succo di limone, applicarlo sulla ruggine e lasciare agire prima di strofinare energicamente. Un'altra tecnica efficace utilizza l'aceto bianco e la carta stagnola: la stagnola funge da abrasivo delicato mentre l'aceto dissolve l'ossidazione. In alternativa, infila delle lame nella polpa di una patata cruda e lascia agire tutta la notte; l'acido ossalico presente nel tubero reagirà chimicamente con la ruggine, permettendo una pulizia quasi spontanea al mattino.
  • Cos'è l'elettrolisi e come si realizza in casa per togliere la ruggine?
    L'elettrolisi è una tecnica che usa corrente elettrica per rimuovere l'ossidazione. In casa, ti serve un contenitore di plastica, una lastra di acciaio non trattato, una batteria per auto e bicarbonato. Prepara una soluzione con un cucchiaio di bicarbonato ogni 4 litri d'acqua. Immergi l'oggetto arrugginito collegandolo al polo negativo (cavo nero) e la lastra di acciaio al positivo (cavo rosso), assicurandoti che la lastra sia immersa solo per metà. Lascia agire per circa 12 ore: l'oggetto uscirà pulito, pronto per essere asciugato e protetto.
  • Esiste un metodo preventivo per evitare che una cancellata in ferro si ossidi nuovamente?
    Sì, puoi sfruttare un principio chimico noto come protezione catodica. Collega fisicamente la cancellata in ferro a un pezzo di zinco utilizzando un filo di rame conduttore. Poiché lo zinco è un metallo più reattivo del ferro, tenderà a ossidarsi al suo posto quando esposto agli agenti atmosferici. Questo sacrificio anodico protegge il ferro dall'ossidazione, prolungando significativamente la vita della struttura metallica senza bisogno di continui interventi di verniciatura, purché il contatto elettrico tra i due metalli sia mantenuto efficiente.