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Migliori lampade a basso consumo

Aggiornato il 31 luglio 20144 capitoli5 domande frequenti
lampadine

Introduzione, i vari tipi di lampadine

Ci sono due motivi principali per cui si ricerca una lampadina a basso consumo, il primo è il risparmio in bolletta, il secondo è la sensibilità ambientale. Le lampadine a incandescenza infatti hanno un dispendio di energia esorbitante rispetto alle più moderne lampadine a fluorescenza e a quelle a LED, inoltre hanno una grandissima dispersione di calore nell'ambiente, cosa che provoca problemi ad esempio con i sistemi di condizionamento e in apparecchi come i frigoriferi, che devono essere illuminati ma anche mantenere una bassa temperatura. Chiariamoci, esistono lampadine a incandescenza a basso consumo, che assicurano anche una certa efficienza, ma che comunque non fanno risparmiare più del 30% della spesa in bolletta, come invece fanno la lampadina a fluorescenza e la lampadina a LED.

L'invenzione di un nuovo tipo di lampada a basso consumo

Intorno agli anni '30 del '900 sono stati inventati nuovi tipi di lampadine. Si cominciò con i gas fluorescenti che venivano però utilizzati per giochi di luci, e non per illuminare, erano i precursori degli attuali neon. Poi si è passati a tecnologie più avanzate, come il mercurio e i circuiti di accensione, creando le lampadine a fluorescenza, quelle composte da lunghi tubi spesso a forma elicoidale. Queste lampade a basso consumo possono essere calde o fredde, possono avere all'interno degli accumulatori di energia che permettono loro di accendersi subito, oppure possono richiedere un po’ di tempo per l'accensione, in ogni caso non è conveniente spegnerle e riaccenderle spesso, perché se ne potrebbe diminuire la durata e l'efficienza. La luce di questo tipo di lampade a basso consumo è di qualità migliore che quella delle lampadine a incandescenza, la durata è di 10 anni, e quando stanno per spegnersi definitivamente diventano rosa. Vi è però un'altra precauzione da utilizzare, infatti quando si rompono rischiano di espandere mercurio gassoso in tutto l'ambiente. In quel caso è molto importante aerare e non usare l'aspirapolvere per raccogliere i pezzi ma un panno bagnato.

Le lampadine a LED

Un'altra tipologia di lampadina a basso consumo è quella a LED, attivata dal decadimento di un elettrone all'interno di un diodo, che produce fotoni (elementi della luce). Si tratta di una tecnologia che permette di ottenere una luce monodirezionale, con bassissimo costo energetico, e senza l'utilizzo di elementi chimici come il mercurio o il gas fluorescente. Insomma un'energia estremamente più economica e pulita, ma che può essere utilizzata con difficoltà per esempio come lampada per illuminare una stanza grande, perché la sua luce non si diffonde. Per questo motivo i LED sono utili in apparecchi elettronici (come calcolatrici e macchine mediche) oppure nei semafori o nei cartelloni di aeroporti e stazioni. I led hanno anche capacità molto specifiche, per esempio creare raggi a luce infrarossa o ultravioletta, per questo si possono trovare in ambito medico ed estetico.

Come si utilizzano le lampade a basso consumo a LED

Per gli utilizzi domestici sono più indicate le lampade a fluorescenza, anche se esistono lampadine a LED con rifrazione del raggio, per diffonderne la portata. In questo caso forse la luce non sarà del tutto efficiente, però i costi saranno più bassi e la durata della lampadina quasi eterna (ci sono LED che operano ai nostri giorni ma sono stati installati negli anni '70), si tratta quindi di scegliere se è più importante una corretta illuminazione oppure il beneficio economico. I LED inoltre sono una tecnologia all'avanguardia, e possono essere inseriti dentro altri materiali e utilizzati per schermi trasparenti e altre applicazioni futuristiche, se quindi state pensando di farvi rifare la casa da un Interior Designer e volete costruire delle lampade speciali, potete utilizzare i LED per dare un tocco avanguardistico all'ambiente.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra lampadine a LED e a fluorescenza nel contesto domestico?
    Le lampadine a fluorescenza (spesso a spirale) offrono una diffusione della luce più ampia, ideale per illuminare intere stanze, mentre i LED emettono una luce prevalentemente monodirezionale. Tuttavia, esistono ormai LED con diffusori specifici per la casa che superano questo limite. Entrambe garantiscono un risparmio energetico superiore al 30% rispetto alle vecchie lampadine a incandescenza. La scelta dipende dall'uso: la fluorescenza è storica per l'illuminazione generale, ma il LED sta diventando lo standard grazie alla sua durata quasi eterna e all'assenza di mercurio.
  • Cosa devo fare se si rompe una lampadina a fluorescenza contenente mercurio?
    In caso di rottura di una lampadina a fluorescenza, è fondamentale aprire immediatamente finestre e porte per aerare l'ambiente, poiché il mercurio gassoso rilasciato è tossico. Non utilizzare mai l'aspirapolvere, che disperderebbe ulteriormente le particelle nell'aria. Raccogli i frammenti e la polvere utilizzando un pezzo di carta rigida o un panno umido, posizionandoli in un contenitore ermetico (preferibilmente di vetro o plastica sigillata) per lo smaltimento corretto. Evita il contatto diretto con le mani nude e lava accuratamente le zone interessate dopo la pulizia.
  • Conviene spegnere e riaccendere spesso le lampadine a fluorescenza?
    No, non conviene. A differenza dei LED moderni, le lampadine a fluorescenza (inclusi i modelli a spirale) subiscono un deterioramento accelerato ogni volta che vengono accese. Il processo di ionizzazione del gas interno richiede un picco di energia iniziale che stressa i componenti. Se le spegni e riaccendi frequentemente, ridurrai significativamente la loro durata prevista (che può arrivare fino a 10 anni) e diminuirai l'efficienza energetica complessiva. Sono ideali per ambienti dove rimangono accese per periodi prolungati, come corridoi o salotti durante la sera.
  • I LED sono sicuri per l'illuminazione di grandi stanze domestiche?
    Sì, i LED sono assolutamente sicuri e adatti, purché si scelga il modello giusto. Sebbene la tecnologia base produca una luce direzionale, i produttori hanno sviluppato lampadine LED con diffusori e riflettori interni che disperdono la luce in modo uniforme, rendendole eccellenti per l'illuminazione ambientale di stanze ampie. Inoltre, i LED non generano calore come le incandescenti, riducendo il carico sui sistemi di climatizzazione. La loro efficienza energetica rimane altissima anche nelle versioni a larga diffusione, garantendo illuminazione di qualità superiore senza rischi termici.
  • Quanto durano effettivamente le lampadine a LED rispetto alle altre tecnologie?
    Le lampadine a LED vantano una vita utile eccezionalmente lunga, spesso definita 'quasi eterna' in termini pratici. Mentre le lampadine a incandescenza durano circa 1.000 ore e quelle a fluorescenza fino a 10.000-15.000 ore, i LED possono superare le 50.000 ore di utilizzo. Esistono esempi storici di LED installati negli anni '70 ancora funzionanti oggi. Questo significa che, per un uso domestico medio, potresti non dover cambiare la lampadina per decenni, giustificando pienamente il costo iniziale leggermente più alto grazie al risparmio energetico e alla mancanza di sostituzioni frequenti.

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