Vendere energia fotovoltaica
Per capire come calcolare se conviene il fotovoltaico, bisogna sapere che un impianto con pannelli solari può trasformarsi in una concreta fonte di guadagno se decidiamo di vendere l'energia prodotta a GSE S.p.a. (Il Gestore dei Servizi Elettrici) che fa capo direttamente al Ministero dell'Economia e delle Finanze. GSE acquista l'energia prodotta dai privati e la reimmette nella rete a prezzo di mercato, trattenendo per se lo 0,5 % del valore come pagamento del servizio. Va da se che il guadagno è tanto maggiore quanta più è l'energia che siamo in grado di produrre e, quindi, di vendere. Bisogna però tenere conto che sull'energia venduta si pagano anche le tasse. Quindi, vendere energia fotovoltaica si rivela una scelta adatta a chi ha a disposizione ampi spazi da coprire con pannelli solari e produce molta più energia di quella che consuma. Tuttavia anche chi, ad esempio, ha una seconda casa che rimane disabitata per la maggior parte dell'anno potrebbe trarre beneficio da questa soluzione. Per le imprese, invece, le nuove normative prevedono anche la vendita di energia elettrica senza la mediazione di GSE.
Costo installazione pannelli fotovoltaici
Il costo di un impianto fotovoltaico è dato da tanti fattori, il principale dei quali è la potenza in chilowatt. Sul mercato ce ne sono per tutte le esigenze ma una famiglia di 4 persone copre in media il proprio fabbisogno con un impianto da 3 Kw. In questo caso la spesa non sarà inferiore ai 3000 euro per i soli pannelli solari. A questa somma bisognerà aggiungere i costi di progettazione ed installazione per almeno altri 2000 euro, le strutture di supporto in alluminio, componenti fondamentali e costosi come inverter e batteria. Con il disbrigo delle pratiche burocratiche e l'allaccio alla rete elettrica difficilmente avremo il nostro impianto ''chiavi in mano'' con meno di 7000 euro. Bisogna però considerare che un impianto da 3 Kw, nell'arco di 20 anni, produrrà per noi energia elettrica pari ad un corrispettivo non inferiore a 17000 euro e a volte anche molto di più.
Contributo pannelli fotovoltaici
I contributi statali per chi installa pannelli fotovoltaici non sono più quelli degli anni passati. I fondi a disposizione sono finiti nel 2013 ma, in alcuni casi, si può ancora approfittare delle detrazioni. Grazie ad una proroga, infatti, nel 2015 è ancora prevista la detrazione IRPEF di ben il 50% per le ''persone fisiche'' che acquistano un impianto di tipo domestico. In poche parole, la famiglia che installa il suo impianto da 3 Kw lo paga 7000 euro ma ne riceve indietro 3500 rateizzati in 10 anni. Attenzione, però! Per usufruire della detrazione l'impianto deve essere destinato all'autoproduzione e non è accessibile a chi invece volesse vendere energia fotovoltaica. La convenienza c'è sempre ma bisogna fare una scelta ponderata al momento dell'installazione. Niente da fare invece per le imprese che in nessun caso godono di sgravi o agevolazioni fiscali.
Come calcolare se conviene il fotovoltaico fai da te
Infine, diamo ancora qualche spunto su come calcolare se conviene il fotovoltaico. Nel caso di utenze domestiche, c'è oggi anche la possibilità di costruire da soli il proprio impianto. Con il fotovoltaico fai da te i costi si abbattono ulteriormente. E' sufficiente acquistare un kit di montaggio tra quelli in commercio e seguire le istruzioni del costruttore. In questo modo non è necessario spendere per consulenze tecniche e manodopera e, dato che questo tipo di impianto non è pensato per la vendita dell'energia prodotta, si può anche usufruire delle detrazioni fiscali. Un impianto fotovoltaico fai da te può costare il 40% in meno di uno di tipo classico di uguale potenza. Sempre prendendo come esempio una famiglia media di 4 persone con un fabbisogno di 3 Kw, l'impianto potrà costare solo 4000 euro che diventano 2000 usufruendo degli incentivi statali.
Domande frequenti
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Quanto costa installare un impianto fotovoltaico domestico completo?Il costo totale dipende dalla potenza richiesta, ma per una famiglia media di quattro persone, un impianto da 3 kW rappresenta il punto di equilibrio ideale. Le spese includono non solo i pannelli, che costano almeno 3.000 euro, ma anche progettazione, installazione, strutture di supporto, inverter e batterie. Aggiungendo le pratiche burocratiche e l'allaccio alla rete, il prezzo 'chiavi in mano' raramente scende sotto i 7.000 euro. Questo investimento iniziale va comunque rapportato alla produzione energetica: nello stesso arco di vent'anni, un impianto da 3 kW genera un valore energetico stimabile in oltre 17.000 euro, rendendo l'investimento generalmente conveniente nel lungo termine.
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È possibile vendere l'energia prodotta dal fotovoltaico e quanto si guadagna?Sì, è possibile vendere l'energia in eccesso al GSE (Gestore dei Servizi Elettrici), che la acquista per reimmetterla nella rete, trattenendo solo lo 0,5% come commissione. Questa opzione è economicamente vantaggiosa principalmente per chi dispone di grandi spazi e produce molta più energia di quella che consuma abitualmente, oppure per chi possiede seconde case disabitate per gran parte dell'anno. È importante ricordare che sui ricavi derivanti dalla vendita si applicano le imposte. Per le imprese esistono inoltre normative che permettono la vendita diretta senza passare necessariamente attraverso il GSE, ampliando le opzioni di monetizzazione.
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Quali detrazioni fiscali sono attualmente disponibili per il fotovoltaico?Le agevolazioni fiscali variano in base allo status dell'acquirente e all'uso dell'impianto. Per le persone fisiche che installano un sistema domestico destinato esclusivamente all'autoproduzione, è spesso disponibile la detrazione IRPEF del 50%, recuperabile in dieci rate annuali. Ad esempio, su un impianto da 7.000 euro, si possono recuperare 3.500 euro. Tuttavia, questa detrazione non è accessibile a chi intende vendere energia al GSE. Al contrario, le imprese non beneficiano di questi specifici sgravi fiscali. È fondamentale verificare sempre le normative vigenti al momento dell'installazione, poiché gli incentivi statali possono subire modifiche o esaurirsi.
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Conviene installare il fotovoltaico fai-da-te rispetto a quello professionale?Installare il fotovoltaico in autonomia permette di risparmiare significativamente, abbattendo i costi fino al 40% rispetto a un impianto professionale di pari potenza. Acquistando un kit di montaggio e seguendo le istruzioni, si eliminano le spese di consulenza tecnica e manodopera. Un esempio pratico vede un impianto da 3 kW costare circa 4.000 euro contro i 7.000 del professionista. Inoltre, poiché il fai-da-te è concepito per l'autoproduzione e non per la vendita, rende ancora più agevole l'accesso alle detrazioni fiscali del 50%. Questa soluzione è ideale per chi ha competenze manuali e vuole massimizzare il ritorno economico iniziale.









