Casapratica.it · guide e consigli pratici
Ecosostenibile · Spesa Energetica

Quinto conto energia

Aggiornato il 04 luglio 20143 capitoli5 domande frequenti
conto energia

Il "Conto energia": di cosa si tratta

Quando si parla di "Conto energia" ci si riferisce ad un incentivo elargito dallo stato, tramite l’attuazione di un decreto ministeriale del 2012, ai privati o agli enti pubblici che installano pannelli fotovoltaici e li collegano alla rete elettrica. La prima versione del decreto risale al 2006 e l’ultima al 2013. Nella versione più recente il legislatore ha preferito privilegiare chi installa impianti di dimensioni più contenute necessari all’indipendenza della casa di abitazione o della propria impresa rispetto agli impianti di maggiori dimensioni che rischiano di diventare attività commerciali nel campo dell’energia. Privilegiare i piccoli impianti significa aiutare l’utente finale sia da un punto di vista economico che nella gestione responsabile dell’energia che utilizza. Chi possiede un impianto fotovoltaico si rende infatti conto di quanto consuma ed in che modo e può stabilire linee correttive per diminuire gli sprechi di un bene così prezioso. Poi c'è una parte di guadagno: vendendo di giorno quanto non si utilizza si ha un rientro nel tempo dell'investimento. Inoltre si fa in modo che le aziende che necessitano di energia di giorno usino meno energia fossile.

Un po’ di vocabolario

Se si parla di "Conto energia" tornano alcuni termini che è bene conoscere. Perché sia un conto appare chiaro: è una sorta di dare ed avere. Chi possiede il pannello fotovoltaico nella propria proprietà produce energia elettrica che viene immessa in rete e la preleva dalla rete quando ne ha necessità e non la produce, generalmente nelle ore notturne. L’energia elettrica difatti non viene immagazzinata: una volta prodotta il consumo è immediato. La sigla che torna più spesso in argomento è invece GSE che è l’acronimo di Gestore Servizi Energetici. Il GSE è una società di proprietà del Ministero dell' Economia e delle Finanze il cui obiettivo è di promuovere l’impiego delle fonti rinnovabili in Italia in luogo dei combustibili fossili. Infine le unità di misura. Quando parliamo di fotovoltaico si parla sempre di kw e di kwh o Mwh. Il kw, chilowatt per esteso, è la potenza dell’impianto mentre il kwh ed il Mwh, ovvero chilowattora o megawattora, rappresentano la quantità di energia prodotta in un determinato lasso di tempo corrispondente ad un’ora. Ad ogni MWh viene corrisposta una somma in euro che dipende dalla potenza in kw dell’impianto che ho realizzato e da quando l’ho realizzato. Nel conto energia chi ha realizzato impianti nel primo semestre del 2013 ha avuto un guadagno maggiore di chi li ha realizzati nella seconda metà.

A che punto siamo

Il tetto massimo dei contributi è stato raggiunto a giugno 2013 e per la maggior parte degli impianti le richieste si sono fermate a luglio dello scorso anno. Non per tutti. Alcune categorie possono ancora beneficiare degli incentivi. Si tratta di categorie di due zone d’Italia che hanno risentito pesantemente del sisma. In dettaglio le popolazioni colpite dal sisma dell’Emilia Romagna e Lombardia del 2012 e degli enti locali della provincia dell’Aquila. Per chi è in ritardo ci sono ancora delle possibilità. Gli impianti fotovoltaici sono infatti stati inseriti tra le opere che hanno diritto alla detrazione fiscali in qualità di ristrutturazioni oppure per le opere di riqualificazione energetica. Chi invece ha fatto in tempo ad aderire al conto per 20 anni vedrà riconosciuto con un contributo per unità di produzione il proprio investimento a favore dell’ambiente e del risparmio.

Domande frequenti

  • È ancora possibile accedere al Conto Energia per installare un impianto fotovoltaico?
    Generalmente no, poiché il quinto Conto Energia è terminato nel 2013 e il tetto massimo dei contributi è stato raggiunto. Tuttavia, esistono eccezioni specifiche per le aree colpite dai terremoti in Emilia-Romagna, Lombardia e nell'Aquila, dove alcune categorie possono ancora beneficiare degli incentivi. Per la maggior parte dei cittadini, l'opzione diretta del Conto Energia non è più attiva, ma ci sono alternative fiscali valide.
  • Quali vantaggi fiscali posso ottenere se installo il fotovoltaico oggi?
    Anche senza il Conto Energia, gli impianti fotovoltaici possono essere considerati come interventi di ristrutturazione edilizia o riqualificazione energetica. Questo permette di usufruire di detrazioni fiscali IRPEF, solitamente fino al 50% o al 65% delle spese sostenute, recuperando il costo dell'investimento in rate annuali. È fondamentale verificare con un commercialista quali specifici bonus energetici sono attualmente vigenti e applicabili alla tua situazione.
  • Cosa sono il GSE e il meccanismo dello Scambio sul Posto?
    Il GSE (Gestore dei Servizi Energetici) è l'ente pubblico che gestisce gli incentivi alle rinnovabili. Lo Scambio sul Posto è un servizio offerto dal GSE che permette di compensare l'energia immessa in rete durante il giorno con quella prelevata quando non si produce (es. di notte). Non è un pagamento diretto per l'energia, ma una compensazione che riduce la bolletta elettrica, rendendo l'impianto economicamente sostenibile nel lungo termine.
  • Qual è la differenza tra kW e kWh negli impianti fotovoltaici?
    I kW (kilowatt) indicano la potenza istantanea dell'impianto, cioè quanta energia può produrre contemporaneamente. I kWh (kilowattora) misurano l'energia effettivamente prodotta o consumata nel tempo. Ad esempio, un impianto da 3 kW che lavora per un'ora produce 3 kWh. Comprendere questa distinzione è cruciale per dimensionare correttamente l'impianto in base ai propri consumi reali e calcolare i tempi di ritorno dell'investimento.
  • Perché il governo ha privilegiato i piccoli impianti nel Conto Energia?
    La politica energetica italiana ha puntato sui piccoli impianti domestici e aziendali per favorire l'autoproduzione e l'indipendenza energetica delle famiglie, riducendo la dipendenza dalla rete. Questo approccio aiuta gli utenti finali a monitorare i propri consumi e a ridurre gli sprechi. Inoltre, incentivare il piccolo fotovoltaico distribuito contribuisce a decongestionare la rete elettrica nazionale e a promuovere un uso più razionale e locale delle risorse energetiche rinnovabili.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche