fotovoltaico

Il Fotovoltaico

Funzionamento degli impianti fotovoltaici

L’evoluzione tecnologica nel campo del fotovoltaico ha consentito di realizzare prodotti capaci di garantire una resa energetica talmente alta da ammortizzare in breve tempo i costi sostenuti per l’installazione dell’impianto e di ricavarne degli introiti.

di Redazione

09 luglio 2014

Utilizzo ombreggiamento fotovoltaico

I pannelli di un impianto fotovoltaico possono essere installati in tettoie o pensiline che fungono da copertura e quindi hanno anche la funzione di dare ombra ad una zona. Da un altro punto di vista l’ombreggiamento dell’impianto fotovoltaico può avere effetti nocivi sulla resa energetica. Per questa ragione fin dalla fase di progettazione viene effettuato uno studio dettagliato sui possibili fenomeni di ombreggiamento. Se i moduli di un impianto sono posizionati su file diverse, in una superficie piana, è necessario considerare le relative distanze tra i moduli al fine di ridurre al minimo gli effetti di auto ombreggiamento determinato dagli stessi pannelli. La corrente viene generata all’interno delle singole celle che compongono il fotovoltaico, se la cella viene ombreggiata parzialmente la corrente si riduce in modo proporzionale mentre, quando essa è totalmente ombreggiata, il flusso di corrente viene interrotto. Per ovviare questo problema si utilizzano i diodi di bypass, che hanno la funzione di far circolare, attraverso la propria giunzione l'elettricità e limitare i danni conseguenti all’interruzione di corrente nella cella.

Energie rinnovabili fotovoltaico

Il funzionamento degli impianti fotovoltaici è dovuto alla capacità di convertire l’energia solare. Le energie rinnovabili del fotovoltaico utilizzano le radiazioni solari, non esauribili in una dimensione temporale che viene misurata in ere geologiche. Il fotovoltaico non inquina in nessun modo, ha una durata lunghissima ed è composto interamente da materiale riciclabile, in caso debba essere dismesso. Tutti gli impianti producono elettricità in abbondanza senza pregiudicare in nessun modo le fonti da cui attingono l’energia, pertanto sono una garanzia per le generazioni future. Sul rispetto per l’ambiente basti dire che un impianto con una durata di circa 50 anni risparmia circa 30.000 Kg. di anidride carbonica per ogni kW di picco installato. Gli impianti fotovoltaici comportano il totale azzeramento dell'inquinamento legato al fabbisogno energetico e non utilizzano combustibili fossili.

Tutto sul fotovoltaico

L’elevata affidabilità degli impianti, la lunga durata, l’azzeramento dell’inquinamento, la possibilità di installare un impianto a costo zero, sono i vantaggi che derivano dall’utilizzo di questa meravigliosa tecnologia, pertanto si può dire che questi elementi riassumono più o meno tutto sul fotovoltaico. Per comprendere la capacità di rendimento in termini di energia elettrica basti sapere un impianto fisso da 1 kWp, installato nel Nord Italia può avere una produzione annua di circa 1.200 kWh, che salirebbe ulteriormente se installato nelle regioni centrali e meridionali. Un impianto oggi può essere installato al così detto costo zero, grazie agli sgravi fiscali ed alle numerose forme di finanziamento a disposizione, personalizzate in base ad un dettagliato studio di fattibilità. Il rendimento potrebbe risultare non omogeneo a causa delle variazioni di luce solare nei vari periodi dell'anno.

Struttura per fotovoltaico

La struttura per fotovoltaico viene realizzata con materiali certificati come l’alluminio e l’acciaio. Il metallo viene sempre sottoposto ad un procedimento detto zincatura, per evitare la corrosione e durare nel tempo. La struttura per fotovoltaico cambia a seconda del luogo di installazione. Se i pannelli devono montare su tetti piani essa è composta da moduli in alluminio, inclinati tra i 10° e i 30 °, sorretti da profili base e da montanti verticali. Se i tetti sono inclinati i profili base della struttura possono essere fissati sia orizzontalmente che verticalmente. I supporti dei moduli fotovoltaici sono dotati di un sistema di telai che integrano i pannelli direttamente nella superficie, se sono sul tetto, sistemati verticalmente, se l’impianto è posizionato in facciata. Le strutture per fotovoltaico a terra sono costituite da grossi pali in acciaio piantati sul terreno, la base della struttura viene zavorrata se poggia su un pendio.

Come realizzare fotovoltaico a basso costo

Oggi è facile realizzare un impianto fotovoltaico a basso costo grazie alle politiche incentivanti, europee e statali, ed agli sgravi fiscali Irpef fino al 50 del costo totale. Alcuni modelli di impianti, detti a costo zero godono di contributi a fondo perduto, erogati da aziende finanziarie, che possono coprire interamente i costi di progettazione, installazione e manutenzione. Vengono proposti piani finanziari di rientro che consentono di ammortizzare totalmente il costo delle rate attraversi gli introiti generati dalla vendita dell’energia solare prodotta. Il tipo di contributo cambia a seconda del tipo di accordo ed il pagamento della prima rata è previsto solo dopo sei mesi dalla messa in funzione dell’impianto.Quasi tutti i piani finanziari prevedono il pagamento della prima rata solo dopo sei mesi dalla messa in funzione dell’impianto, in modo tale che esso abbia il tempo di generare abbastanza energia da poter essere rimessa nella rete elettrica.

Domande frequenti

  • Come influisce l'ombreggiamento sulle prestazioni di un impianto fotovoltaico?
    L'ombreggiamento, sia esso causato da edifici vicini, alberi o dallo stesso auto-ombreggiamento dei pannelli su file multiple, riduce drasticamente la produzione di energia. Quando una cella è parzialmente ombreggiata, la corrente diminuisce proporzionalmente; se è completamente coperta, il flusso si interrompe. Per mitigare questi danni, gli impianti moderni utilizzano diodi di bypass che permettono all'elettricità di fluire aggirando le celle bloccate, preservando così l'efficienza complessiva del modulo. Una corretta progettazione deve quindi analizzare attentamente le ombre per minimizzare questi effetti negativi.
  • Quanta energia produce un impianto fotovoltaico da 1 kWp in Italia?
    La produzione annuale varia significativamente in base alla posizione geografica. Nel Nord Italia, un impianto fisso da 1 kWp genera mediamente circa 1.200 kWh all'anno. Nelle regioni centrali e meridionali, grazie a una maggiore insolazione, la produzione aumenta ulteriormente. È importante ricordare che il rendimento non è costante durante l'anno, subendo fluttuazioni dovute alle variazioni di luce solare stagionali. Questi dati aiutano a stimare realisticamente il ritorno economico e l'autosufficienza energetica attesa.
  • Quali materiali vengono utilizzati per le strutture di supporto dei pannelli?
    Le strutture sono realizzate con metalli certificati, principalmente alluminio e acciaio, sottoposti a zincatura per prevenire la corrosione e garantire longevità. La configurazione cambia in base all'installazione: per tetti piani si usano moduli in alluminio inclinati tra 10° e 30°, sorretti da profili e montanti verticali. Su tetti inclinati, i profili base seguono l'orizzonte o la verticale. In facciata i pannelli sono verticali, mentre a terra si impiegano grossi pali in acciaio zavorrati, specialmente su terreni in pendenza.
  • È possibile installare un fotovoltaico a costo zero?
    Sì, è possibile grazie a sgravi fiscali (come la detrazione IRPEF al 50%) e a specifici piani finanziari offerti da aziende specializzate. Alcuni progetti definiti "a costo zero" includono contributi a fondo perduto o finanziamenti che coprono progettazione, installazione e manutenzione. Un dettaglio cruciale è che la prima rata del piano finanziario è prevista generalmente dopo sei mesi dalla messa in funzione, permettendo all'impianto di generare energia sufficiente da iniziare a remunerare il debito attraverso la vendita o l'autoconsumo.
  • Quali sono i principali vantaggi ambientali del fotovoltaico?
    Il fotovoltaico è una fonte di energia pulita, rinnovabile e non inquinante che non utilizza combustibili fossili. Grazie alla sua lunga durata (circa 50 anni), un impianto contribuisce enormemente alla salvaguardia ambientale: per ogni kWp installato, si stima un risparmio di circa 30.000 kg di anidride carbonica nell'arco della sua vita utile. Inoltre, i componenti sono interamente riciclabili allo smantellamento, garantendo un impatto ecologico nullo durante la fase operativa e un ciclo di vita sostenibile per le generazioni future.