Contributi fotovoltaico: quanto e come riceverli

Gli incentivi per il fotovoltaico sono finiti

Il GSE non ha ancora comunicato che il "Conto Energia" è stato estinto e con esso sono finiti gli incentivi più consistenti per il fotovoltaico. Così il rubinetto statale si è definitivamente chiuso, rimangono solo poche gocce, che per fortuna mi è possibile enumerarvi, ma che non sono certo all'altezza degli incentivi ventennali che una volta erano così ambiti. Per prima cosa parliamo della detraibilità delle spese per l'impianto. Gli impianti fotovoltaici possono essere di tre tipi: gli stand alone, che si usano principalmente per la produzione di acqua calda in case, luoghi isolati e non connessi alla rete come le barche, gli ospedali e gli impianti sportivi; i grid connected che si connettono alla rete elettrica per rifornirla dell'energia elettrica prodotte; e gli ibridi che svolgono entrambe queste funzioni. I diversi tipi di impianti di produzione di energia solare sono coperti da varie convenzioni, che ora vi espongo.
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Le detrazioni fiscali

fotovoltaico2 Gli impianti oggetto delle detrazioni fiscali sono gli stand alone e gli ibridi (nella misura in cui producono energia da consumare direttamente) cioè quelli che producono acqua calda per le case, gli impianti sportivi e gli ospedali. In questo caso la detrazione è del 65 % per una spesa inferiore ai 60.000 € sostenuta fino dal Giugno 2013 al Giugno 2015 e del 50% per spese sostenute da Luglio 2015 al Giugno 2016, del 55% per spese sostenute prima del 6 Giugno 2013. Possono usufruire di questa agevolazione sia persone fisiche, sia aziende di qualsiasi genere, sia le associazioni non a scopo di lucro. La detrazione non è cumulabile e per accedervi è necessario presentare i seguenti documenti: asseverazione (o certificazione dei produttori), l'attestato di certificazione energetica (non richiesta per gli impianti installati dopo il 2009), la scheda informativa.

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Documentazione da presentare

fogliAttenzione, la scheda informativa e l'attestato di qualificazione energetica vengono forniti dal produttore che vi ha installato l'impianto e devono essere inviati all'ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori. Oppure, qualora non fosse possibile descrivere l'impianto con gli strumenti telematici forniti, si può ricorrere a una raccomandata (sempre entro 90 giorni dalla conclusione dei lavori) all'indirizzo ENEA - Dipartimento ambiente, cambiamenti globali e sviluppo sostenibile Via Anguillarese 301 - 00123 Santa Maria di Galeria (Roma). Se i lavori di installazione durano più tempo di quelli inseribili in un singolo periodo d'imposta sarà necessario chiedere una ulteriore certificazione all'agenzia per le entrate.


Contributi fotovoltaico: quanto e come riceverli: Convenzioni con il Gestore Servizi Energetici

Per gli impianti grid connected e la parte di impianto ibrido che produce energia è però possibile un altro tipo di contributo, che questa volta viene direttamente dal Gestore Servizi Energetici Italiani (numero verde 800 161616). Questo ente ha instituito una convenzione per la vendita dell'energia elettrica prodotta dall'impianto e immessa nella rete elettrica comune. Entro 60 giorni dall'entrata in funzione dell'impianto bisogna compilare una scheda telematica sul sito delle GSE per ottenere l'abilitazione. Vi verrà spedito a casa un contratto generico, da rispedire firmato al mettente, che stabilirà la vendita di energia elettrica a prezzi di mercato (indicati sul sito nella sezione "ritiro e scambio"). Vi sarà fatto un bonifico sul conto corrente che avrete fornito nei dati della prima scheda telematica da voi inviata, e potrete consultare i dettagli dell'imponibile direttamente sul sito internet della GSE.


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