La pialla: come usarla?
La pialla potrebbe essere paragonata alla penna per gli scrittori: è infatti l'utensile che maggiormente avvicina il lavorante alla materia prima, in questo caso il legno. Ciò significa che, prima di iniziare ad utilizzare la pialla sul materiale, dobbiamo entrare in sintonia con la materia prima, conoscerla, sapere com'è fatto il legno, le sue venature e la direzione che queste seguiranno, pronti a scalfirne la polpa, truciolo dopo truciolo. Però non è tutto così facile come potrebbe sembrare. Ecco quindi da dove proviene il dilemma sulla pialla: come usarla? L'utilizzo della pialla si divide in tre fasi, ma prima di affrontarle, è necessario sottolineare che la lama della pialla deve essere sempre ben affilata e fissata saldamente al centro della bocca dell'utensile. Solo così otterrete risultati ottimali.
Lo spoglio del legno
Prima di sapere tutto della pialla e come usarla, vi consigliamo di prendere una matita ed una livella a bolla. Misurate il legno in modo tale da evidenziare punti irregolari o porzioni di legno dall'altezza superiore rispetto alle altre, e se potete, segnatele con la matita. Dopodichè è giunto il momento di iniziare con la prima fase, ovvero lo spoglio del legno. Per spoglio del legno, intendiamo una livellatura del materiale eseguito velocemente e "grossolanamente", in modo tale da togliere gli esuberi più evidenti. Lavorate il legno con la pialla utilizzando prima un'angolatura di novanta gradi rispetto alla venatura. Dopodichè, al termine della prima fase della lavorazione, inclinate la pialla ad un'angolatura di quarantacinque gradi. In questo modo toglierete le porzioni di legno più alte, ma monitorate costantemente il lavoro con l'ausilio della livella.
Rendere il legno uniforme
La seconda fase della lavorazione del legno con la pialla, ci consentirà di raggiungere finalmente un risultato omogeneo per quanto riguarda l'altezza del materiale. Nel caso in cui stiate trattando assi di legno di grosse dimensioni, vi consigliamo di utilizzare un piallone, ovvero una pialla un po' più grande utilizzata appunto per i lavori extra large. L'inclinatura della lama dev'essere sempre di 45 gradi rispetto al legno. Durante la lavorazione, è estremamente importante seguire sempre le venature del legno, anche se ciò potrebbe portarvi a lavorare il legno dal centro verso l'esterno o viceversa. Al termine di questa fase, il legno dev'essere molto vicino al risultato finale, quindi non fermatevi finchè la livella non segnerà che l'altezza del legno è effettivamente omogeneo in ogni sua parte.
La rifinitura e un consiglio per la lavorazione
La quarta fase prevede la rifinitura del legno. Procedete quindi con regolare la lama della pialla: ruotate la vite di regolazione finchè la lama dell'attrezzo non poggerà sul legno. Facendo sempre attenzione a seguire la venatura del legno, fate movimenti lunghi finchè non noterete che i truccioli uscenti dalla pialla hanno forma regolare in larghezza, e seguiranno la lunghezza della tavola. Questo è il segnale che il pezzo di legno è stato uniformemente piallato. Infine, un consiglio: in commercio esistono diversi modelli di pialla, tra cui la pialla elettrica. Potrebbe risultare comodo e veloce lavorare con questro strumento, ma sappiate che non è molto precisa. Se preferite, utilizzate la pialla elettrica per la prima fase del lavoro, per poi passare ad una pialla a mano per la fase di rifinitura.
Domande frequenti
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Quali sono le tre fasi principali per usare correttamente la pialla sul legno?L'utilizzo della pialla si articola in tre fasi distinte per ottenere un risultato professionale. La prima è lo 'spoglio', una livellatura grossolana per rimuovere gli esuberi più evidenti, iniziando a 90 gradi rispetto alla venatura e passando poi a 45 gradi. La seconda fase mira a rendere il legno uniforme in altezza, seguendo sempre le fibre e utilizzando preferibilmente un piallone per assi grandi. Infine, la terza fase è la rifinitura, dove si regola la lama per ottenere trucioli sottili e regolari, garantendo una superficie perfettamente levigata e pronta per la finitura finale.
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Come devo orientare la pialla rispetto alle venature del legno durante il lavoro?Il rispetto delle venature è fondamentale per evitare scheggiature e garantire una superficie liscia. Nella fase iniziale di spoglio, puoi lavorare inizialmente a 90 gradi per asportare materiale rapidamente, ma dovrai subito inclinare la pialla a 45 gradi. Nelle fasi successive, specialmente nella uniformità e nella rifinitura, è imperativo seguire sempre la direzione delle fibre del legno. Questo significa muovere l'utensile parallelamente alle venature, lavorando magari dal centro verso l'esterno o viceversa, per staccare il legno senza strapparlo e creare un effetto setoso e uniforme.
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È meglio usare la pialla manuale o quella elettrica?Entrambi gli strumenti hanno scopi specifici. La pialla elettrica offre velocità e comodità, risultando ideale per la prima fase di spoglio, ovvero per rimuovere rapidamente grandi quantità di materiale dagli esuberi evidenti. Tuttavia, manca della precisione necessaria per i lavori fini. Si consiglia pertanto di utilizzare la pialla elettrica solo per la preparazione grezza del legno. Per le fasi di uniformità e soprattutto per la rifinitura finale, è indispensabile passare alla pialla manuale, che permette un controllo millimetrico della lama e garantisce una superficie perfetta e priva di imperfezioni.
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Quanto deve essere affilata la lama della pialla per funzionare bene?La lama della pialla deve essere sempre perfettamente affilata e fissata saldamente al centro della bocca dell'utensile. Una lama smussata non taglia il legno ma lo strappa, creando superfici ruvide, sbavature e rendendo il lavoro faticoso e pericoloso. Prima di iniziare qualsiasi operazione, verifica l'affilatura: solo una lama tagliente permetterà di sollevare trucioli sottili, regolari e continui, segno distintivo di un taglio corretto. Mantenere l'utensile in questo stato è la condizione sine qua non per ottenere risultati professionali e ottimizzare l'efficienza della lavorazione.
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Come faccio a verificare se il legno è diventato uniforme?Per accertarti che il legno abbia raggiunto un'altezza omogenea, devi fare affidamento su due strumenti: la matita e la livella a bolla. Inizialmente, usa la matita per segnare i punti più alti o irregolari da asportare. Durante e al termine della fase di uniformità, appoggia la livella sulla superficie del legno: se la bolla rimane centrata ovunque, significa che non ci sono dislivelli. Inoltre, osserva i trucioli prodotti: se sono regolari in larghezza e seguono la lunghezza della tavola, il lavoro è stato eseguito correttamente e la superficie è pronta per la fase finale.








