Origini e qualità del legno di teak
Il teak è un pregiato legno tropicale che comprende varie specie. Il più apprezzato è quello asiatico mentre il teak africano, indonesiano e sudamericano sono di qualità inferiore. Questo legno si ottiene dal tronco dell'albero Tectona grandis, originario dell'India, della Birmania, della Tailandia, della Malesia e dell'Indonesia. Nell'ultimo secolo si è diffuso anche in vari Paesi dell'Africa e dell'America Latina, come il Costa Rica. Le varietà migliori sono il teak burma, il teak siam e teak indiano. Le venature del legno variano in base alla provenienza e vanno dal giallo brillante al rosso e al marrone. Il teak ha una buona durezza ed è resistente all'abrasione ed agli urti, è durevole, impermeabile all'umidità ed all'acqua, inattaccabile da funghi ed insetti. Per queste qualità, il parquet teak è utilizzato non solo per interni ma anche nei pressi delle piscine e delle saune.
Caratteristiche del parquet teak
Il parquet teak può essere composto da listelli di legno massello oppure impiallacciati, disponibili in diverse misure. Nel primo caso i listelli sono interamente formati da legno nobile, fino ad uno spessore di 2,2 cm. I listelli impiallacciati, invece, sono prodotti a partire da una lamina di base di betulla, o altro legno di basso valore, a cui è sovrapposta ed incollata una lamina di teak, con uno spessore minimo di 2,5 mm. Vediamo le caratteristiche del parquet teak. Ha una fine tessitura del legno e la fibratura è diritta. Il colore è generalmente bruno dorato con delle venature variabili tra verde e giallognolo. Le resine oleose in esso contenute gli conferiscono un odore di cuoio stagionato. La durezza alla penetrazione è media e la sua stabilità dimensionale è medio-alta. Il livello di ritiro, cioè il cambiamento di dimensioni con la perdita di umidità, è medio.
Vantaggi e svantaggi del parquet teak
La durata nel tempo del parquet teak è elevata poiché, oltre ad essere inattaccabile da parassiti, insetti e funghi, non è soggetto a scheggiature, graffi e resiste al calpestio. La sua ricchezza di oli naturali permette, a chi apprezza l'aspetto del legno vissuto, di non verniciarlo perché la finitura a cera o a olio gli conferisce di restare brillante negli anni. L'alta resistenza all'acqua rende possibile la sua installazione in luoghi molto umidi e bagnati, dove altri parquet si rovinerebbero rapidamente. Si può comporre con disegni geometrici che non subiscono variazioni di dimensioni. Lo svantaggio principale del teak è il prezzo molto elevato perché l'albero rischia l'estinzione e l'abbattimento segue rigide limitazioni legali. Un altro difetto è che richiede una costante manutenzione, in quanto il tempo riduce i suoi oli naturali ed ogni 2 o 3 anni deve essere olearlo oppure occorre verniciarlo.
La posa in opera flottante del parquet teak
Dopo aver descritto le caratteristiche del parquet teak, parliamo della sua posa in opera. Il parquet prefinito si applica con facilità, in particolare se si sceglie la posa in opera flottante, cioè non fissata sul pavimento. Questa tipologia di installazione richiede che il pavimento sia dotato di un massetto di cemento perfettamente livellato oppure di una precedente pavimentazione che si desidera ricoprire. In questo modo l'operazione sarà, oltre che semplice, anche economica e rapida. prima di tutto il pavimento deve essere ricoperto da uno specifico telo di plastica, che impedirà all'umidità di risalire. Poi si applica un materassino di poliuretano espanso, che grazie alle sue qualità fonoassorbenti, ridurrà il rumore da calpestio. Infine sul materassino si posano i listelli del parquet e si incastrano con gli agganci maschio e femmina predisposti.
Domande frequenti
-
Qual è la differenza tra parquet teak massello e impiallacciato?Il parquet teak massello è realizzato interamente con listelli di legno nobile, raggiungendo spessori fino a 2,2 cm, garantendo massima durabilità e possibilità di levigatura. Al contrario, il parquet impiallacciato presenta un'anima portante in legni meno pregiati (come betulla) sulla quale viene incollata una sottile lamina di teak, con uno spessore minimo di 2,5 mm. Sebbene l'impiallciato offra lo stesso aspetto estetico e le stesse proprietà superficiali del massello, quest'ultimo è preferibile per interventi di restauro profondi e per una longevità strutturale superiore, giustificando spesso il costo maggiore.
-
Perché il teak è ideale per pavimenti esterni o vicino alle piscine?Il teak possiede una naturale impermeabilità grazie alle elevate quantità di oli e resine presenti nel suo tessuto legnoso. Queste sostanze lo rendono altamente resistente all'umidità, all'acqua stagnante e ai cambiamenti climatici, senza deformarsi o marcire. Inoltre, la sua struttura lo protegge da funghi, muffe e insetti xilofagi. Per questi motivi, il parquet teak è la scelta privilegiata per saune, aree piscina e terrazzi esposti agli agenti atmosferici, dove altri tipi di legno soffrirebbero rapidamente il degrado.
-
Quanto dura il parquet teak e quali sono i suoi principali svantaggi?La durata del parquet teak è eccezionale, potendo superare decenni senza problemi strutturali, grazie alla resistenza ad abrasioni, urti e parassiti. Tuttavia, il principale svantaggio è il prezzo molto elevato, dovuto alla scarsità della risorsa e alle severe normative internazionali sulla tutela dell'albero Tectona grandis. Un secondo inconveniente riguarda la manutenzione: col tempo gli oli naturali diminuiscono, richiedendo trattamenti periodici (ogni 2-3 anni) con cere o oli specifici per mantenere brillantezza e protezione, altrimenti il legno tende a seccare e perdere le sue proprietà idrorepellenti.
-
Come si effettua la posa flottante del parquet teak?La posa flottante è una soluzione rapida ed economica che non richiede chiodi o colla diretta sul sottofondo. Il procedimento inizia con la stesura di un telo plastico barriera contro l'umidità ascendente. Successivamente, si posiziona un materassino in poliuretano espanso, fondamentale per l'isolamento acustico e termico. Infine, si installano i listelli di teak incastrandoli tra loro tramite sistema maschio-femmina. È essenziale che il sottofondo (cemento o altra pavimentazione esistente) sia perfettamente livellato per evitare instabilità o rumori di sfregamento durante il calpestio.
-
È necessario verniciare il parquet teak o basta la cera?Non è obbligatorio verniciare il teak; molti proprietari preferiscono lasciar vivere il legno al naturale per apprezzarne l'invecchiamento verso tonalità grigio-argento. In alternativa, si possono applicare cere o oli specifici che preservano il colore bruno dorato originale e ne accentuano la lucentezza data dalle resine naturali. La verniciatura è consigliata se si desidera un effetto lucido permanente o una protezione extra contro le macchie, ma va ricordato che qualsiasi trattamento superficiale dovrà essere rinnovato periodicamente per contrastare l'esaurimento degli oli interni del legno.









