Descrizione e utilizzo dell'avvitatore
L'avvitatore viene usato con una sola mano, per tempi prolungati perciò una sua caratteristica importante è la leggerezza: non supera i due kg; deve essere maneggevole: infatti la forma è ergonomica; inoltre la tipica impugnatura a forma di pistola è ricoperta con materiale antiscivolo. Il mandrino è auto bloccante. Molti modelli hanno una luce che rende l'utilizzo dell'avvitatore particolarmente utile nelle zone oscure; viene fornito di solito con due batterie e il carica batterie, in valigette attrezzate, con un numero variabile di inserti e accessori. La velocità è diversa da modello a modello, di solito da 700 a 1050 giri al minuto; può essere invertito il senso di marcia. Ne esistono in commercio modelli molto diversi che permettono un utilizzo hobbystico oppure altamente professionale.
La potenza
La potenza è la caratteristica che fa variare, anche di molto, l'utilizzo dell'avvitatore, le prestazioni e il prezzo; di conseguenza è uno dei fattori che ne condizionano maggiormente la scelta. È espressa in Volt; non è consigliabile scegliere un prodotto con potenza inferiore ai 9 Volt. Se si vuole usarlo anche come trapano sarà necessaria una potenza di 12/14 Volt. In questo caso sarà sufficiente inserire nel mandrino le punte, che però di solito non possono superare i 20 mm. E' perciò importante valutare anche le dimensioni della foratura e i materiali che può forare, alcuni possono essere utilizzati anche per forare il ferro. Per forare il calcestruzzo è necessario uno "battente", con percussione e voltaggio elevato, fino a 36 volt. In questo caso con l'aumentare della potenza, aumenta notevolmente anche il prezzo.
La batteria
Un elemento che modifica in modo essenziale l'utilizzo dell'avvitatore e che ha subito negli anni maggiore evoluzione è la batteria. La velocità di carica (passata da 8 ore a una media di 2 ore e in certi casi anche meno), la durata della carica, la potenza, la facilità di sostituzione, sono aspetti che sono progressivamente migliorati. Leggendo le schede tecniche degli avvitatori, ci si imbatte in sigle non sempre chiare. Ci sono tre tipi di batterie di qualità e prezzo differenti. Se troviamo scritto batterie Ni-Mh significa nichel metal hydride. Hanno lunga durata, ma alti costi. Invece batterie Ni-Cd significa composte da Nickel Cadmio, sono quelle di minore qualità. Le migliori per rapporto durata e prestazioni sono le batterie al Litio, che inoltre perdono di meno la carica quando non sono utilizzate.
Gli inserti
Gli inserti sono punte esagonali di dimensione e forme diverse (a croce, a taglio, torx) che vengono inseriti nel mandrino. Variano a seconda delle viti utilizzate. Sul mercato ce ne sono di prezzi molto diversi, ma è chiaro che ciò dipende dalla qualità del prodotto. Quelli realizzati con acciaio dolce si usurano facilmente, ma se l'acciaio è troppo duro si spezzano. Sono prodotti con materiali diversi, uno dei più resistenti è il cromo vanadio. Non tutti gli inserti al cromo-vanadio sono però ugualmente validi perchè la quantità dei componenti può variare, ma questo non è quasi mai indicato sulla confezione. Valido criterio di scelta rimane il prezzo. Molto utili sono quelli magnetici, che trattengono la vite sull'inserto. Se l'avvitatore viene utilizzato come trapano, si inseriscono nel mandrino le punte per forare.
Domande frequenti
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Come scelgo la tensione (Volt) giusta per il mio avvitatore?La scelta della tensione è cruciale per le prestazioni. Si sconsiglia vivamente di acquistare modelli inferiori a 9 Volt, poiché risultano inadeguati per la maggior parte dei lavori domestici. Se intendi utilizzare l'attrezzo principalmente per avvitare, un modello da 9-12 Volt è solitamente sufficiente. Tuttavia, se prevedi di usare l'avvitatore anche come trapano per legno o metallo, opta per una potenza di 12-14 Volt, che ti permetterà di forare fino a 20 mm di diametro. Ricorda che per forare il calcestruzzo non basta un avvitatore standard: servirai un martello battente con percussione e almeno 36 Volt.
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Quale tipo di batteria è meglio: Ni-Mh, Ni-Cd o al Litio?Tra le opzioni disponibili, le batterie al Litio rappresentano attualmente il miglior compromesso tra durata, prestazioni e costo. A differenza delle Ni-Cd (Nichel-Cadmio), che sono di qualità inferiore e soffrono dell'effetto memoria, le Ni-Mh (Nichel-Metallo Idruro) offrono una lunga durata ma a costi elevati. Le batterie al Litio, invece, mantengono la carica più a lungo quando non in uso, si ricaricano rapidamente (spesso in 2 ore o meno) e garantiscono una potenza costante. Per un utente fai-da-te, il litio è la scelta più razionale ed efficiente.
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Posso usare l'avvitatore come trapano? Fino a che profondità posso arrivare?Sì, molti avvitatori moderni possono funzionare come trapani, purché abbiano una potenza adeguata (almeno 12-14 Volt). Inserendo le apposite punte nel mandrino auto-bloccante, puoi forare legno e metalli morbidi. Tuttavia, ci sono limiti precisi: il diametro massimo della punta generalmente non supera i 20 mm. Inoltre, l'avvitatore non possiede la funzione percussiva necessaria per forare mattoni o calcestruzzo. Per questi materiali duri, devi necessariamente ricorrere a un martello perforatore dedicato, altrimenti rischi di danneggiare l'attrezzo e ottenere risultati insoddisfacenti.
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Quali caratteristiche devono avere gli inserti (punte) per avvitatore?Gli inserti devono corrispondere esattamente alla testa della vite (es. Phillips, a taglio, Torx) e presentare una sezione esagonale per incastrarsi nel mandrino. Evita quelli in acciaio dolce, che si consumano rapidamente, e preferisci l'acciaio al cromo-vanadio per resistenza. Attenzione: la qualità varia in base alla percentuale di cromo e vanadio, spesso non indicata. Un buon criterio di selezione è il prezzo, che riflette solitamente la qualità. Scegli inserti magnetizzati: questa funzione trattiene saldamente la vite, permettendoti di operare con una sola mano e riducendo il rischio di graffiare il materiale o perdere tempo nell'allineamento.








