Esempio di bonsai di acero. Fonte: www.bonsaiclubtorino.it.

Fare Bonsai

Creare un bonsai di acero

Creare un bonsai di acero è molto pratico e semplice da realizzare. Seguendo qualche regola è possibile arredare il giardino o l'interno di una casa con un piccolo acero (volendo anche altre piante) in miniatura, molto bello da vedere e facile da curare.

di Redazione

06 agosto 2014

Creare un bonsai di acero: il bonsai.

Creare un bonsai di acero è molto semplice e si può scegliere tra diverse tecniche. Prima di procedere è utile sapere che, questa pianta, normalmente raggiunge tra i 10 e i 20 metri di altezza ma, se si decide di creare un bonsai, esso può raggiungere i modesti 50 o 60 centimetri massimo. Questa tecnica è nata in Cina ma, principalmente utilizzata in Giappone, ha come principale obiettivo quello di educare, coltivare e curare la pianta, creando una sorta di sigillo tra la natura e l’arte. Per realizzare il bonsai di acero si può scegliere tra le seguenti tecniche: margotta, semina o talea. Esse si differenziano le une dalle altre, per via delle diverse modalità di nascita e creazione di una nuova pianta. Nel caso specifico del bonsai, la tecnica più utilizzata è quella della talea perchè, a differenza della semina, la nascita della pianta figlia impiega meno tempo.

Creare un bonsai di acero: tecniche.

Per creare un bonsai di acero occorre, in primo luogo, scegliere la tipologia di pianta che meglio si adatta a questa pratica. L’acero palmato e quello giapponese sono tra le specie che meglio si adattano alla coltivazione in vaso e quindi, più adatte alla realizzazione di un bonsai da mettere nella propria casa o nel giardino. Riguardo alla realizzazione si può scegliere tra la semina tradizionale, coltivazione mediante talea o margotta. La semina porta all’ottenimento di una pianta partendo da zero, mettendo i semi dell’acero e aspettando che esso cresca fino alle dimensioni volute. La margotta e la talea invece, permettono l’ottenimento di una pianta figlia che presenta dimensioni notevolmente maggiori. Quando le radici si saranno formate, basterà tagliare la pianta figlia e piantarla su un vaso a parte. La seconda, si pratica staccando un ramo di acero e posizionandolo in un bicchiere pieno d’acqua.

Creare un bonsai di acero.

Come affermato in precedenza, l’acero palmato e quello giapponese sono le tipologie di piante che meglio si adattano per creare un bonsai di acero. Tra le innumerevoli tecniche di riproduzione abbiamo la talea, semina e innesto. Quella più utilizzata e più pratica è la riproduzione mediante talea. Essa si ottiene staccando un ramo dalla pianta madre con dimensioni comprese tra i 6 e i 10 centimetri. È bene rimuovere il rametto proprio sotto l’attaccatura di una foglia, il quale ha almeno due nodi e qualche foglia. In seguito occorre posizionarlo in un terreno formato da sabbia e torba (terreno molto drenato) e dopo qualche settimana s’inizieranno a formare delle radici dal nodo di base e un germoglio da quello intermedio. È utile ricordare che il ramo che andrà a formare il bonsai di acero, deve essere staccato dalla pianta madre in primavera.

Creare un bonsai di acero: accorgimenti.

Dopo aver compreso come creare un bonsai di acero, occorre seguire alcuni accorgimenti atti al mantenimento e alla crescita di questa pianta. In primo luogo è bene disporlo in una zona soleggiata ma lontana da correnti d’aria e fonti di calore. Annaffiare la pianta solo quando essa lo necessita, in modo tale da evitare il marciume della stessa o attacchi per opera di funghi e parassiti dannosi che, aggredendo le foglie (ma anche rami, boccioli e fiori), seccheranno le zone colpite e, si avrà in questo modo la morte della pianta. Bisogna fertilizzare il bonsai di acero impiegando un prodotto liquido da miscelare con l’acqua, ogni 20 o 30 giorni massimo. Infine, per mantenere le dimensioni tipiche del bonsai, occorre eliminare le radici della pianta, ed evitarne quindi la crescita delle dimensioni.

Domande frequenti

  • Qual è la tecnica migliore per moltiplicare un bonsai di acero?
    La tecnica più consigliata e praticabile per ottenere rapidamente un bonsai di acero è la talea. A differenza della semina, che richiede tempi molto lunghi per vedere i primi risultati, la talea permette di riprodurre una pianta figlia già sviluppata. Si preleva un rametto lungo circa 6-10 cm dalla pianta madre, preferibilmente in primavera, rimuovendo le foglie inferiori per lasciare almeno due nodi. Questo frammento va poi inserito in un substrato ben drenato, composto idealmente da una miscela di sabbia e torba, favorendo così l'emissione rapida delle radici dal nodo basale.
  • Quale varietà di acero è più adatta per il bonsai?
    Le specie di acero che si adattano meglio alla coltivazione in vaso e alla tecnica del bonsai sono l'Acero Palmato (Acer palmatum) e l'Acero Giapponese. Queste varietà sono preferite perché possiedono una struttura ramificata fine, foglie eleganti e una naturale propensione a contenere le proprie dimensioni in spazi ridotti rispetto agli aceri selvatici che possono superare i 20 metri. La loro conformazione permette di modellare facilmente la chioma e di ottenere quell'aspetto artistico e armonioso tipico dei bonsai maturi.
  • Come devo annaffiare il mio bonsai di acero per evitare problemi?
    L'annaffiatura del bonsai di acero deve essere regolata con attenzione: si deve intervenire solo quando il terreno inizia ad asciugarsi, evitando assolutamente il ristagno idrico. Un eccesso di acqua può causare il marciume radicale, rendendo la pianta vulnerabile ad attacchi fungini e parassitari che potrebbero secchare foglie, rami e boccioli, portando persino alla morte della pianta. È fondamentale garantire un ottimo drenaggio del substrato e monitorare costantemente l'umidità, specialmente durante i periodi caldi, senza mai lasciare il vaso in acqua stagnante.
  • Con quale frequenza devo concimare il bonsai di acero?
    Il bonsai di acero richiede una concimazione regolare ma non eccessiva per sostenere la sua crescita limitata. Si consiglia di utilizzare un fertilizzante liquido specifico, da diluire nell'acqua di irrigazione, somministrandolo ogni 20-30 giorni durante il periodo vegetativo attivo. Questa frequenza garantisce alla pianta gli elementi nutritivi necessari per mantenere sane le foglie e forti i rami, senza stimolare una crescita troppo vigorosa che andrebbe contro l'obiettivo estetico del bonsai. Evita la concimazione nei periodi di riposo invernale.
  • Dove posizionare il bonsai di acero in casa o in giardino?
    Il bonsai di acero predilige una posizione luminosa e soleggiata, ma deve essere protetto dai venti forti e dalle correnti d'aria fredda. Inoltre, è essenziale tenerlo lontano da fonti di calore diretto come termosifoni o caminetti, poiché il calore secco può stressare la pianta e far seccare rapidamente le foglie. Se tenuto in esterno, assicurati che riceva luce diretta ma, nelle ore più calde dell'estate, potrebbe beneficiare di un leggero ombreggiamento per prevenire scottature sulle foglie delicate.