bonsai di ficus retusa

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Come curare un bonsai di ficus retusa

Ritagliarsi un'oasi di pace nel caos della vita moderna non è impossibile e chi è appassionato di giardinaggio lo sa. Spesso questa disciplina offre ai propri cultori dei momenti rilassanti, quasi contemplativi e di perfetta armonia con l'ambiente, come curare un bonsai di ficus retusa.

di Redazione

27 agosto 2015

Il ficus retusa

Il retusa è, tra i ficus, il più usato per la pratica del bonsai. Ha un tronco a corteccia molto chiara, che si contorce in sinuose evoluzioni e ha radici aeree, ovvero esposte, che partono dai rami e arrivano fino al terreno, dando origine a tronchi secondari. Le fronde, composte di piccole foglie ovali, sono di un bel verde intenso e, non di rado, scoprono piccoli fichi gialli. Il primo passo per curarlo consiste nell'individuare l'ambiente adatto. Il ficus retusa è il tipico bonsai da "interno", in quanto è capace di crescere e vegetare anche in ambienti dotati di poca luce e non richiede cure eccessive. Unico limite è la temperatura: il ficus retusa non sopporta le temperature inferiori ai 10 °C, è quindi sempre necessario valutare le reali condizioni dell'ambiente e provvedere, se è il caso, ad uno spostamento del vaso.

Come curare un bonsai di ficus retusa

Nella stagione fredda, il ficus deve necessariamente restare in casa. Si può pensare di collocarlo all'esterno o in una veranda nel periodo autunnale, ma sempre facendo attenzione alle temperature e provvedendo ad un immediato ricovero qualora esse scendano oltre i limiti tollerati. Se in estate si preferisce optare per una collocazione all'aria aperta, si dovrà aver cura di schermare i rami dai raggi solari. In ogni caso, la giusta umidità, può essere garantita utilizzando un sottovaso contenente ghiaia bagnata. Se il terreno è asciutto al tatto, si può procedere ad una leggera annaffiatura con un annaffiatoio dotato di soffione a spruzzo lieve: due o tre getti intervallati da una pausa per agevolare l'assorbimento da parte del terriccio.

Potatura

Il momento giusto per potare è la primavera, tra marzo e aprile, quando si può contare su una buona ripresa della crescita vegetativa. A causa della composizione dei rami, fibrosi e teneri, il taglio si cicatrizza molto velocemente, lasciando tuttavia segni vistosi e rigonfiamenti antiestetici. Per ovviare al problema, basta dotarsi di una pasta cicatrizzante. La scelta dei rami da tagliare dipende dallo stile del bonsai, ma in linea di principio dovrebbero essere eliminati i rami che crescono verso l'alto o verso l'interno o si intrecciano con un altro ramo. Lo strumento da utilizzare per questa operazione è una tronchese concava.

Defogliazione e pinzatura

Per capire come curare un bonsai di ficus retusa, non si può tralasciare la cura delle fronde. Tra maggio e giugno, per ridurre la dimensione delle foglie, si può procedere con l'apposito "defogliatore" ad eliminare tutte le foglie dell'albero, lasciandone una per ramo, alla sommità. In poco tempo nasceranno nuove foglioline e si potrà completare l'opera tagliando anche le ultime foglie vecchie. Per controllare la "linea" delle fronde è necessario intervenire di tanto in tanto con la tecnica della pinzatura: si attende che nascano molti germogli dotati di 5 o 6 foglioline e si procede a tagliare le eccedenze dopo la seconda o terza foglia, utilizzando una apposita "forbice lunga".

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Domande frequenti

  • Qual è la posizione ideale per un bonsai Ficus Retusa?
    Il Ficus Retusa è un bonsai da interno, perfetto per chi vive in città o ha spazi limitati. Tollera bene anche ambienti con scarsa illuminazione, purché ci sia luce diffusa. L'aspetto critico è la temperatura: non sopporta il freddo e va tenuto al riparo sotto i 10°C. In inverno, deve stare obbligatoriamente in casa. D'estate puoi portarlo fuori, ma solo in ombra parziale per evitare scottature sulle foglie. Per mantenere l'umidità ambientale necessaria, posiziona il vaso su un sottovaso pieno di ghiaia e acqua, senza mai far toccare l'acqua direttamente alle radici.
  • Come e quando bisogna innaffiare il Ficus Retusa?
    L'annaffiatura va fatta solo quando il terriccio risulta asciutto al tatto. Utilizza un annaffiatoio con soffione a spruzzo fine per non disturbare il substrato. Esegui due o tre getti brevi, aspettando qualche istante tra uno e l'altro affinché il terreno possa assorbire l'acqua correttamente ed evitare ristagni. È fondamentale non lasciare mai il vaso in acqua nel sottovaso per lunghi periodi. Controlla regolarmente l'umidità: un Ficus Retusa idratato avrà foglie lucide e sode, mentre la secchezza eccessiva porta rapidamente al disseccamento.
  • Quando e come si pota il Ficus Retusa?
    La potatura principale si esegue in primavera, tra marzo e aprile, quando la pianta riprende vigore. Usa una tronchese concava per tagli netti. Rimuovi i rami che crescono verso l'alto, verso l'interno della chioma o quelli che si incrociano, per dare aria e forma alla pianta. Poiché i tagli lasciano spesso rigonfiamenti antiestetici, applica subito una pasta cicatrizzante per favorire una guarigione rapida e uniforme. Questa operazione è essenziale per mantenere lo stile estetico scelto e stimolare una nuova vegetazione compatta.
  • Cos'è la defogliazione e come si pratica?
    La defogliazione è una tecnica usata per ridurre la dimensione delle foglie e aumentare il numero di ramificazioni. Si effettua tra maggio e giugno. Con un attrezzo specifico (defogliatore), rimuovi tutte le foglie, lasciandone solo una per ramo, proprio alla base. La pianta risponderà producendo rapidamente nuovi germogli con foglie più piccole. Una volta che questi nuovi germogli si sono sviluppati, puoi rimuovere anche le ultime foglie rimaste sui vecchi rami. Questo processo aiuta a creare una chioma fitta e armoniosa, tipica dei bonsai ben curati.
  • A cosa serve la pinzatura e come si esegue?
    La pinzatura serve a controllare la forma della chioma e a contenere la crescita verticale. Si interviene quando i nuovi germogli hanno sviluppato circa 5 o 6 foglioline. Taglia via le eccedenze, lasciando solo le prime 2 o 3 foglie alla base del germoglio, usando forbici lunghe e precise. Questa operazione stimola la pianta a produrre nuovi rami laterali, rendendo la chioma più densa e compatta. Va ripetuta durante la stagione vegetativa ogni volta che noti una nuova espansione incontrollata, mantenendo così l'equilibrio estetico del bonsai.