Esempio d’isolamento termico

Le Pareti

Isolamento termico pareti

Per ottenere l’isolamento termico delle pareti basta affidarsi a semplici pratiche edili atte alla protezione, mediante specifiche strutture, dell’abitazione dall’ambiente esterno. Delle pareti ben isolate preservano gli interni dal gelo invernale ma anche dalla calura estiva.

di Redazione

04 febbraio 2015

Ottenere l’isolamento termico delle pareti: informazioni generali

Ottenere l’isolamento termico delle pareti significa isolare l’ambiente interno da quello esterno, attraverso la realizzazione di una struttura ben isolata. Prima di procedere con la messa in opera dell’isolamento delle pareti, è necessario analizzare attentamente la tecnica di realizzazione, scegliere il materiale isolante secondo le sue caratteristiche. In concomitanza con esse bisogna tener in considerazione le esigenze personali e quelle dell’abitazione, le caratteristiche del terreno, le condizioni climatiche del luogo e inoltre, tener conto delle normative vigenti. Lo scopo dell’isolamento termico delle pareti è quello di preservare l’escursione termica, proteggere l’interno della struttura dall’inquinamento acustico, rendere gli ambienti più confortevoli evitando di creare dei ponti termici che portano alla dispersione del calore. Si evita la formazione di condensa e muffe, garantendo sia un risparmio energetico e sia economico, e i costi di realizzazione si ammortizzano nel tempo. Le principali tecniche atte a ottenere l’isolamento termico sono: dall’interno, dall’esterno e a intercapedine.

Ottenere l’isolamento termico delle pareti dall’interno

Ottenere l’isolamento termico delle pareti dall’interno significa ridurre la cubatura e lo spazio calpestabile. Solitamente questa pratica viene realizzata sulle seconde case, abitazioni di montagna o comunque in quegli ambienti poco frequentati. L’isolamento dall’interno permette un riscaldamento più veloce degli ambienti, può essere realizzato in un solo appartamento, stanza o parete; non incide sulla trasmissione del calore tra esterno e interno, ma sulla quantità di calore accumulata e rilasciata quando la temperatura dell’abitazione inizia a calare. L’isolamento termico delle pareti dall’interno permette di avere dei muri sempre caldi. Esso si ottiene mediante la costruzione di una parete standard in mattoni o cartongesso, e la costruzione di una seconda a distanza di circa 3 cm. Tra la prima e la seconda parete si crea una sorta di camera d’aria, dove installare dei pannelli isolanti realizzati in polistirolo, polistirene, sughero, lana di roccia o altro, secondo le esigenze e le condizioni climatiche della zona.

Ottenere l’isolamento termico delle pareti dall’esterno

Un altro modo per ottenere l’isolamento termico delle pareti è la messa in atto della tecnica a cappotto e dall’esterno. Questa struttura, chiamata anche cappotto termico, viene realizzata all’esterno dei muri di tamponamento (quelli esterni della casa). Qui avviene un isolamento tale da evitare la fuoriuscita del calore dall’interno e la penetrazione del freddo dall’esterno. Protegge quindi dagli agenti atmosferici, rallenta il degrado non soltanto del muro ma delle pareti interne dell’abitazione. L’isolamento a cappotto non porta a una riduzione della cubatura interna. Per ottenere un ottimo isolamento termico delle pareti è necessario lavorare su muri asciutti e a temperature massime comprese tra i 28 e i 32 °C circa. Si procede con il fissare un profilo metallico al quale ancorare i pannelli isolanti partendo dalla base del muro; dietro ogni pannello si stende della malta in modo tale da fissare per bene tutta la struttura. A questo punto si stende sulla superficie un primo strato di malta adesiva, si sistema una rete in fibre di vetro e si lascia asciugare. Si passa una seconda mano di malta, si lascia asciugare e si rifinisce.

Ottenere l’isolamento termico delle pareti

Per ottenere l’isolamento termico delle pareti è possibile attuare la tecnica dell’intercapedine. Si tratta di una pratica edile molto utilizzata per isolare le pareti perimetrali delle infrastrutture. La struttura a sandwich o a cassetta è molto semplice da realizzare e, in linea di massima è adatta a tutte le condizioni climatiche, terreni e luoghi. L’isolamento a intercapedine prevede la realizzazione di due pareti parallele tra le quali c’è una distanza di circa 4 centimetri che funge da camera d’aria. L’isolamento vero e proprio avviene proprio in questa sezione della struttura. Si posizionano i pannelli isolanti, solitamente in polistirene estruso, simile appunto a una struttura multistrato. Il risultato è una parete ben isolata in grado di proteggere l’interno dalla dispersione di calore, dalla formazione di muffa e condensa e dall’isolamento acustico. Se ci si trova davanti delle pareti ventilate, è possibile iniettare nella camera d’aria del materiale isolante senza dover distruggere muri o eseguire altri lavori invasivi.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra isolamento interno ed esterno?
    L'isolamento interno riduce la cubatura utile e lo spazio calpestabile degli ambienti, poiché i pannelli vengono installati sulle facciate interne. È adatto per interventi parziali o seconde case. Al contrario, l'isolamento esterno (o cappotto) avvolge l'edificio senza perdere metri quadri interni, proteggendo la struttura dalle intemperie e dai cicli di gelo-disgelo. Inoltre, il cappotto elimina efficacemente i ponti termici e previene la formazione di condensa e muffe sui muri interni, offrendo prestazioni energetiche superiori rispetto alla soluzione interna.
  • Quando conviene scegliere l'isolamento a intercapedine?
    La tecnica a intercapedine è ideale per nuove costruzioni o ristrutturazioni importanti dove si realizzano due pareti parallele distanti circa 4 centimetri. Questo spazio funge da camera d'aria riempita da pannelli isolanti, come il polistirene estruso, creando una struttura 'sandwich'. È particolarmente vantaggiosa perché offre un eccellente isolamento termico e acustico, protegge da condense e muffe, ed è adattabile a diverse condizioni climatiche. Nei casi di pareti esistenti già ventilate, è possibile iniettare materiale isolante nell'intercapedine senza demolizioni invasive.
  • Quali materiali isolanti posso utilizzare per le mie pareti?
    Esistono diverse opzioni valide a seconda delle esigenze e del budget. I materiali comuni includono polistirolo (espanso o estruso), polistirene, sughero, lana di roccia e lana di vetro. La scelta dipende dalle caratteristiche termiche richieste, dalla resistenza al fuoco, dall'igroscopicità e dal budget. Ad esempio, il sughero e la lana di roccia offrono ottime prestazioni acustiche e traspirabilità, mentre i pannelli in polistirene estruso garantiscono alta efficienza termica e compattezza. È fondamentale selezionare il materiale in base alle condizioni climatiche locali e alle normative vigenti.
  • Come si realizza tecnicamente un cappotto termico esterno?
    Il processo inizia fissando profili metallici alla base del muro asciutto. Si ancorano i pannelli isolanti e si applica malta per stabilizzare la struttura. Successivamente, si stende uno strato di malta adesiva sulla superficie, vi si inserisce una rete in fibra di vetro per rinforzo e si lascia asciugare. Dopo una seconda mano di malta e l'asciugatura completa, si effettua la finitura superficiale. È cruciale operare con temperature comprese tra i 28 e i 32 gradi Celsius e su muri perfettamente asciutti per garantire l'adesione corretta e le prestazioni isolate nel tempo.
  • Quanto dura l'investimento per l'isolamento delle pareti?
    I costi di realizzazione dell'isolamento termico si ammortizzano gradualmente nel tempo grazie al significativo risparmio energetico ed economico ottenuto. Un'abitazione ben isolata mantiene la temperatura stabile, riducendo la necessità di riscaldamento in inverno e raffrescamento in estate. Questo si traduce in bollette meno onerose e in una maggiore durata degli impianti climatizzatori. Inoltre, proteggendo la struttura da umidità e sbalzi termici, si prevengono danni edilizi costosi legati alla muffa o al degrado dei materiali, rendendo l'intervento un investimento a lungo termine sicuro.