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Realizzare un intonaco termico

Aggiornato il 11 febbraio 20154 capitoli4 domande frequenti
Isolamento estivo con intonaco termico

Utilità e caratteristiche dell'intonaco termico

L'intonaco termico permette di eliminare i ponti termici e si oppone al passaggio di calore attraverso la parete che ricopre. Non influisce negativamente sulla traspirabilità e, di conseguenza, sull'aspetto igienico-sanitario dell'ambiente. L'applicazione di questo intonaco, infatti, consente di realizzare una soluzione isolante dentro il fabbricato, risanando quindi le pareti ed evitando la formazione di condensa negli interstizi. Sul mercato possiamo trovare molte aziende che producono intonaci termici, i quali offrono facilità di applicazione, in caso di differenti tipi di supporto murario e situazioni complesse. La composizione del prodotto e la sua stessa consistenza lo rendono durevole nel tempo. A condizione che sia applicato correttamente, esso può certamente sostituire il rivestimento a lastre, diventando un tutt'uno con la parete. Vediamo quindi come realizzare un intonaco termico.

Intonaco termico naturale ed ecologico

In commercio troviamo una tipologia di intonaco termico con una particolare composizione priva di cemento che impiega calce idraulica, come legante, insieme a materiali minerali inerti, come silice e perlite. Questo prodotto è totalmente naturale ed ecologico e trova applicazione nella bioedilizia, per nuove costruzioni e ristrutturazioni di edifici preesistenti, migliorando la salubrità degli ambienti. I parametri di sana vivibilità dell'abitazione sono sovente inversamente proporzionali alle effettive condizioni standard. Per questo l'isolamento termico nelle ristrutturazioni ha una grande importanza per la riduzione dei consumi energetici del fabbricato. L'intonaco termico naturale ed ecologico, impedendo la formazione sulla muratura di condense, ristagni e muffe, influenza positivamente il microclima della casa, che dipende direttamente dalla temperatura e dall'umidità dell'aria.

Come realizzare un intonaco termico

L'intonaco termico permette di risolvere efficacemente tutti i problemi legati ai costi di riscaldamento e raffrescamento degli edifici, riducendo le spese. È utilizzabile per il classico rivestimento esterno oppure per quello interno. Il prodotto è assai resistente alla compressione ed è inerte al fuoco. La preparazione, in ambiente ventilato e con mascherina, prevede semplicemente di aggiungere acqua fino ad avere la consistenza desiderata. Si applica su supporti puliti, dopo spazzolatura ed eliminazione di parti incoerenti e polvere. È bene prima bagnare la parete, specialmente in estate. Quando viene applicato su superfici lisce occorre eseguire prima una picchettatura o applicare una rete portaintonaco. Se lo spessore deve essere più di 2 cm, si procede per strati successivi. Generalmente con una confezione da 10 kg si riescono a ricoprire 2 mq di muratura, per uno spessore di 1 cm. Il risparmio energetico sarà assicurato in ogni stagione, calda o fredda che sia e non è alterato dai raggi solari.

Applicazione dell'intonaco termico su vecchie murature

Le murature delle vecchie costruzioni sono soggette ad umidità da risalita capillare dell'acqua del suolo, ad opera di materiali porosi, che provocano un'irreversibile distruzione dell'intonaco. La parete diventa quindi umida e l'intonaco sfarinante e distaccato. In questi casi l'applicazione di pannelli per isolamento a cappotto non farebbe che aumentarne l'umidità, contrastandone l'evaporazione. È indicato, invece, un intonaco termico con capacità deumidificanti, applicato manualmente o con intonacatrice. Composto da silicato puro, calce idraulica, fibre naturali ed additivi che ne facilitano l'adesione, è semplice da posare anche per forti spessori e su ogni tipo di muratura. Ha un alto grado di traspirabilità ed un minimo assorbimento d'acqua. Per realizzare un intonaco termico su vecchi muri occorre prima rimuovere le parti in distacco, pitture friabili, efflorescenze e quindi stuccare, oltre ad eliminare polvere e sporco.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali vantaggi dell'intonaco termico rispetto ad altri sistemi di isolamento?
    L'intonaco termico offre un isolamento efficace sia in inverno che in estate, mantenendo la casa calda nei mesi freddi e fresca in quelli caldi, con conseguente risparmio sui costi energetici. A differenza di molti altri materiali, non crea ponti termici e garantisce una buona traspirabilità, prevenendo la formazione di condensa, muffe e ristagni d'acqua sulle pareti. Questo migliora il microclima interno e la salubrità dell'ambiente. Inoltre, essendo un materiale inerte al fuoco e resistente alla compressione, fornisce durabilità nel tempo, integrandosi perfettamente con la muratura senza bisogno di rivestimenti aggiuntivi a lastre.
  • Come si prepara e si applica correttamente l'intonaco termico?
    La preparazione richiede di mescolare il prodotto con acqua fino a ottenere la giusta consistenza, operando in ambiente ventilato e usando protezioni come mascherine. Prima dell'applicazione, la parete deve essere pulita, spazzolata e privata di polvere, parti incoerenti o pitture friabili. In estate, è consigliabile bagnare la superficie per favorire l'adesione. Su muri lisci, va eseguita una picchettatura o applicata una rete portaintonaco. Se lo spessore supera i 2 cm, l'applicazione va fatta a strati successivi. Una confezione da 10 kg copre circa 2 mq con uno spessore di 1 cm.
  • È possibile utilizzare l'intonaco termico su vecchie murature umide?
    Sì, l'intonaco termico è particolarmente indicato per le vecchie murature colpite da umidità da risalita capillare, poiché i pannelli a cappotto potrebbero peggiorare la situazione bloccando l'evaporazione. Esistono formulazioni specifiche dotate di proprietà deumidificanti, composte da silicato puro, calce idraulica e fibre naturali. Queste hanno un alto grado di traspirabilità e basso assorbimento d'acqua, permettendo alla parete di 'respirare'. Prima della posa, è fondamentale rimuovere le parti distaccate, le efflorescenze e stuccare le irregolarità per garantire una corretta adesione e durata nel tempo.
  • Che differenza c'è tra intonaco termico tradizionale e quello ecologico/naturale?
    L'intonaco termico ecologico si distingue per la sua composizione priva di cemento, utilizzando invece calce idraulica come legante e materiali minerali inerti come silice e perlite. Questa formula lo rende ideale per la bioedilizia, garantendo massima salubrità e rispetto per l'ambiente. Entrambe le tipologie offrono eccellenti prestazioni isolanti e prevengono la condensa, ma quella naturale è preferibile quando si vuole migliorare ulteriormente la qualità dell'aria interna e ridurre l'impatto ambientale, risultando adatta sia per nuove costruzioni che per ristrutturazioni di edifici esistenti.

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