Gli elementi caratteristici di un muro portante
Definiti i carichi che graveranno sul muro, la sua altezza e la sua funzione, si individua il materiale con il quale realizzarlo: infatti, le verifiche statiche prescritte dalla normativa, per essere soddisfatte, richiedono la conoscenza della resistenza meccanica del materiale scelto.Ad esempio, se il muro portante ha la funzione di sostenere un terrapieno, anche di modesta altezza (3 o 4 m), è certamente soggetto alla spinta indotta dalle terre e dagli eventuali carichi gravanti su di esso. In questo caso, il muro portante deve essere realizzato in calcestruzzo e non in blocchi di laterizio. Quindi la resistenza meccanica del materiale costituente il muro è un elemento distintivo. Lo spessore del muro portante è un altro elemento da considerare: esso è calcolato in funzione della massa volumica del materiale di cui è costituito il muro, della sua altezza e dei carichi agenti.
Come realizzare muri portanti in laterizio
In base alla funzione che i muri portanti devono svolgere, la loro realizzazione segue metodiche distinte.Nel settore dell'edilizia abitativa i muri portanti in muratura rivestono un ruolo delicato, perché devono assolvere contemporaneamente a più funzioni: assorbire elasticamente le sollecitazioni indotte dai carichi trasmessi dai solai posti superiormente e garantire un soddisfacente livello di isolamento termico ed acustico, essendo a contatto con l'ambiente esterno. I muri portanti si realizzano attraverso la sovrapposizione di blocchi, pieni o forati, in file orizzontali sovrapposte (corsi) con giunzioni sfalsate l'una dall'altra. Tra i giunti è interposta una malta, generalmente cementizia, al fine di fornire al muro nel suo complesso continuità ed omogeneità, fattori indispensabili per la sua stabilità.
Come realizzare muri portanti in calcestruzzo
I muri portanti possono essere realizzati sia con blocchi di cemento alleggerito, con modalità analoghe a quelle dei muri in laterizio, sia con getti in opera di calcestruzzo semplice o leggermente armato. In passato quest'ultima soluzione era riservata ai muri portanti situati sotto il livello di campagna sia per l'elevata massa volumica (circa 2400 Kg/mc) sia per lo scarso potere isolante. Oggi i muri portanti in calcestruzzo sono spesso adottati come motivo architettonico anche in locali abitati. In tal caso la coibentazione termica del muro è ottenuta aggiungendo lastre di materiale isolante o ponendo una parete interna in muratura di piccolo spessore. Per ridurre il peso dei muri portanti in calcestruzzo si utilizzano aggregati leggeri come l'argilla espansa.
Le normative di riferimento per i muri portanti
Le normative italiane (D.M.LL.PP. 14/01/08) ed europee (Eurocodici 6 ed 8) spiegano come realizzare i muri portanti e forniscono ai progettisti ogni elemento utile per dimensionarli in modo sicuro e duraturo.Inoltre, le norme sottolineano che nella realizzazione di edifici, il muro portante deve svolgere anche le funzioni di controventamento, essendo concepito come una struttura tridimensionale. Per questo motivo dovrà essere ben collegato ai solai al fine di resistere ai carichi orizzontali. Nel caso di muri portanti costituiti da elementi resistenti artificiali (blocchi di laterizio pieni, semipieni, forati con fori disposti orizzontalmente e verticalmente, blocchi di calcestruzzo normale, di aggregato leggero o aerato) sono forniti degli spessori minimi che in funzione del materiale utilizzato oscillano tra i 15 ed i 50 cm.
Domande frequenti
-
Quali sono i principali materiali utilizzati per costruire muri portanti e quando scegliere l'uno piuttosto che l'altro?I materiali più comuni per i muri portanti sono il laterizio (blocchi pieni o forati), il calcestruzzo (normale, alleggerito o aerato) e il cemento. La scelta dipende dalla funzione strutturale e ambientale. Ad esempio, se il muro deve sostenere un terrapieno o forti spinte laterali, è obbligatorio utilizzare il calcestruzzo per la sua elevata resistenza meccanica. Nell'edilizia residenziale, invece, si preferiscono spesso i blocchi di laterizio o cemento alleggerito, poiché garantiscono un buon compromesso tra capacità portante, isolamento termico e acustico, oltre a essere più leggeri. È fondamentale verificare la resistenza meccanica del materiale rispetto ai carichi specifici che il muro dovrà sopportare.
-
Come si realizza tecnicamente un muro portante in laterizio?La costruzione di un muro portante in laterizio avviene mediante la sovrapposizione ordinata di blocchi, che possono essere pieni o forati, disposti in file orizzontali chiamate corsi. Un aspetto critico è la posa dei giunti: questi devono essere sfalsati tra una fila e l'altra per evitare linee di debolezza verticali continue. Tra i blocchi viene inserita una malta, generalmente cementizia, che ha il compito fondamentale di garantire continuità e omogeneità all'intera struttura. Questa tecnica permette al muro di assorbire elasticamente le sollecitazioni provenienti dai solai superiori e di mantenere stabilità e integrità strutturale nel tempo.
-
È possibile usare il calcestruzzo per muri portanti interni abitati oggi?Sì, assolutamente. Se in passato il calcestruzzo era riservato quasi esclusivamente alle fondamenta o ai piani interrati a causa del suo alto peso specifico e della scarsa isolazione termica, oggi questa soluzione è molto diffusa anche negli spazi abitativi. Il calcestruzzo offre un forte impatto estetico e robustezza. Per risolvere i problemi di isolamento termico, si intervengono aggiungendo lastre di materiale isolante sulla superficie del muro oppure costruendo una seconda parete interna in muratura sottile. Inoltre, l'uso di aggregati leggeri, come l'argilla espansa, aiuta a ridurre il peso complessivo della struttura senza sacrificare la resistenza.
-
Quali sono gli spessori minimi previsti dalle normative per i muri portanti?Secondo le normative italiane (DM LL.PP. 14/01/08) e gli Eurocodici, lo spessore del muro portante non è fisso ma varia in base al materiale utilizzato e ai carichi in gioco. Gli spessori minimi consentiti oscillano indicativamente tra i 15 cm e i 50 cm. Ad esempio, muri realizzati con blocchi di laterizio pieno o calcestruzzo standard richiederanno spessori diversi rispetto a quelli con blocchi forati o alleggeriti. Oltre allo spessore, la normativa impone che il muro svolga anche funzione di controventamento: deve quindi essere rigidamente collegato ai solai per resistere efficacemente ai carichi orizzontali, assicurando la stabilità tridimensionale dell'edificio.
-
Perché è importante il collegamento tra muro portante e solai?Il collegamento tra muro portante e solai è cruciale perché il muro non agisce solo come supporto verticale, ma anche come elemento di controventamento orizzontale. Le normative costruttive concepiscono l'edificio come una struttura tridimensionale integrata. Un ancoraggio efficace garantisce che il muro possa trasmettere e resistere alle sollecitazioni orizzontali (come quelle sismiche o dovute al vento) insieme ai solai. Senza un corretto vincolo, il muro potrebbe perdere stabilità sotto carico laterale, compromettendo la sicurezza globale della struttura. Pertanto, la progettazione deve prevedere dettagli costruttivi specifici per assicurare questa continuità strutturale.









