I ponti termici sono un vero problema per l'efficienza energetica degli edifici

Muri e Muratura

Ponti termici

I ponti termici sono il punto debole degli involucri protettivi degli edifici. Si tratta di punti di discontinuità attraverso i quali il freddo e il caldo si insinuano creando condizioni disagevoli di temperatura. Proprio per cercare di eliminarli, si ricorre a interventi come il cappotto termico.

di Redazione

23 settembre 2014

Cosa sono i ponti termici e perché sono temuti

I ponti termici sono punti di discontinuità nei rivestimenti di edifici e abitazioni che permettono a freddo e caldo di circolare liberamente modificando il microclima. Per capire la loro importanza, basta ricordare che l'aria calda o fresca creata dagli impianti di climatizzazione all'interno delle abitazioni si disperde più rapidamente in loro presenza, rendendo vana in parte l'azione dei dispositivi. Proprio per questo motivo, al fine di raggiungere il massimo di efficienza energetica possibile negli edifici, occorrerebbe preventivare lavori di isolamento termico in grado di portare ad una loro eliminazione. Tra questi interventi, il più efficace in assoluto è il cosiddettocappotto termico, il quale consiste nel ricoprire la superficie interessata con materiale isolante. Il cappotto può essere esterno o interno ed è un tipo di lavoro molto costoso.

Perchè è importante eliminare i ponti termici

Con la progressiva affermazione del concetto di efficienza energetica degli edifici, proprio l'eliminazione dei punti deboli degli stessi è diventata di fondamentale importanza. Se è importante utilizzare climatizzatori ad alta efficienza al fine di creare il migliore microclima possibile all'interno dell'abitazione, è altrettanto necessario fare in modo che esso non si disperda verso l'esterno o non venga modificato da eventuali spifferi di aria fredda infiltratisi attraverso fessure e altre discontinuità presenti nella muratura. Questo spiega a sufficienza l'importanza di intervenire con lavori di isolamento termico, in grado di ottimizzare i consumi e riversare i loro benefici effetti sulla bolletta. Contribuendo anche a ridurre le emissioni nocive e di conseguenza aiutando un pianeta sempre più in difficoltà a causa dell'effetto serra.

Classificazione dei ponti termici

I ponti termici possono essere suddivisi in due categorie: di natura geometrica o costruttiva. Tra i primi vanno annoverati ad esempio i punti di congiunzione tra due muri, oppure la parte che unisce una finestra alla parete. I secondi sono a loro volta il risultato pratico dell'utilizzazione di materiali differenti nel processo di costruzione dell'edificio, soprattutto nell'eventualità che essi non siano omogenei. Nella seconda categoria rientrano ad esempio i solai o i cordoli in calcestruzzo. Proprio perché determinati in fase di costruzione, i ponti termici costruttivi sono la testimonianza di evidenti difetti in fase di progettazione e possono essere eliminati tramite lavori di ristrutturazione. Per arrivare al risultato desiderato, occorre però che i lavori siano eseguiti a regola d'arte.

Cappotto termico interno o esterno?

Quando si desidera eliminare i ponti termici, è d'obbligo intervenire con il cosiddetto cappotto termico. Si tratta di un intervento teso alla coibentazione delle pareti, il quale può riguardare la parte esterna dell'involucro o quella interna. Solitamente si tende ad affermare la superiorità del cappotto termico esterno, derivante in particolare dal fatto che quello interno comporterebbe una riduzione della superficie calpestabile, con un danno economico relativo alla valutazione dell'immobile che si aggiungerebbe alla già pingue spesa. Andrebbe però ricordato che l'uso dell'aerogel, isolante termico che ha uno spessore di un quarto rispetto a quelli normalmente utilizzati, ha notevolmente rimescolato le carte in tal senso. Sia il cappotto interno che quello esterno possono vedere i loro costi ammortizzati dai bonus fiscali statali previsti.

Domande frequenti

  • Cosa sono esattamente i ponti termici e quali problemi causano?
    I ponti termici sono punti di discontinuità nell'involucro dell'edificio, come giunzioni tra muri o attacchi finestre, dove il calore si disperde più rapidamente. Questa perdita termica crea zone fredde sulle superfici interne, favorendo la formazione di condensa e muffe. Di conseguenza, il microclima domestico risulta disagevole e gli impianti di climatizzazione lavorano di più per mantenere la temperatura desiderata, aumentando inutilmente i consumi energetici e le bollette.
  • Qual è la differenza tra ponti termici geometrici e costruttivi?
    I ponti termici geometrici nascono dalla forma dell'edificio, come gli angoli tra due muri o il raccordo tra infissi e parete. Quelli costruttivi, invece, derivano dall'uso di materiali diversi con conducibilità termica variabile, ad esempio solai o cordoli in calcestruzzo inseriti in murature isolanti. Mentre i primi dipendono dal design, i secondi testimoniano spesso limiti progettuali iniziali ma possono essere corretti con interventi di isolamento mirati durante la ristrutturazione.
  • Il cappotto termico interno è meglio di quello esterno?
    Generalmente il cappotto esterno è preferito perché isola tutta la struttura senza ridurre la superficie calpestabile interna, preservando il valore immobiliare. Tuttavia, il cappotto interno può essere necessario quando non si può agire sull'esterno. L'innovazione tecnologica sta cambiando le carte in gioco: l'uso di aerogel, un isolante estremamente sottile (spessore ridotto a un quarto rispetto ai tradizionali), rende il cappotto interno più efficiente e meno invasivo, offrendo una valida alternativa.
  • Come si eliminano definitivamente i ponti termici esistenti?
    L'unico metodo efficace per eliminare i ponti termici è l'applicazione di un sistema di isolamento termico continuo, noto come cappotto termico. Questo intervento avvolge l'involucro edilizio con materiale isolante, bloccando la fuoriuscita di calore. È fondamentale che i lavori siano eseguiti a regola d'arte per garantire continuità termica. Inoltre, sia il cappotto interno che quello esterno possono beneficiare di bonus fiscali statali, che aiutano ad ammortizzare i costi elevati dell'intervento.