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Installare i pali di fondazione

Aggiornato il 12 gennaio 20154 capitoli4 domande frequenti
Gruppo di micropali

Come classificare i pali di fondazione

I pali di fondazione fanno parte delle fondazioni indirette (o profonde), che presentano una sotto-fondazione di collegamento col terreno. Nella progettazione dei pali è necessario valutare il disturbo arrecato al terreno circostante in quanto l'entità del disturbo influenza la tecnologia di installazione e la tipologia dei pali. In generale, le tipologie dei pali si suddividono in due grandi famiglie: i pali infissi, installati mediante spostamento del terreno; e i pali trivellati, installati mediante asportazione del terreno. Nella letteratura scientifica sono presenti anche altre distinzioni, alcune basate sul rapporto tra la lunghezza del palo e il suo diametro, altre esclusivamente sulle dimensioni trasversali dei pali, come ad esempio i cosiddetti micropali, cioè strutture cilindriche in calcestruzzo armato, del diametro di pochi centimetri.

Installare i pali infissi

I pali infissi sono installati senza l'asportazione del terreno; sono realizzati mediante l'infissione di battipali prefabbricati (in acciaio o calcestruzzo), oppure mediante getto di calcestruzzo entro un tubo forma, infisso nel terreno. Si distinguono in: - Pali prefabbricati in calcestruzzo armato, costituiti da elementi a sezione costante o rastremata, di forma circolare (diametro massimo 800mm), ottagonale, esagonale, quadrata, pieni o cavi, della lunghezza variabile tra i 20m e i 35m. - Pali di acciaio, utilizzati nelle opere marittime, che raggiungono lunghezze di 100m e diametri di 2000-3000mm. - Pali infissi gettati in opera, realizzati in calcestruzzo gettato dentro uno spesso tubo d'acciaio infisso nel terreno. Il tubo di acciaio è estratto durante il getto. Il diametro e la lunghezza massima variano rispettivamente tra 300-600mm e 30-35m.

Installare i pali trivellati

Il palo trivellato è eseguito attraverso l'asportazione del terreno e gettando il calcestruzzo nel foro trivellato in precedenza. Il foro è realizzato usando speciali attrezzature a percussione o a rotazione. Convenzionalmente si suddividono in: - Pali di grande diametro (diametri commerciali: 800-1000-1200-1500-2000mm) e lunghezze massimo di 40m. - Pali di medio diametro (diametri commerciali: 400-600mm) e lunghezze comprese tra 20-40m. - Pali di piccolo diametro (diametri commerciali: 80-100-120-150-200-250mm) e lunghezze comprese tra 10m e 20m. La scelta della trivellazione del terreno, influenzando il comportamento meccanico, deformativo e resistivo del sistema palo-terreno, deve essere preceduta da un'analisi chimica e fisica dettagliata del terreno, dalle modalità di messa in opera del palo e dallo studio delle conseguenti modifiche dello stato tensionale già esistente nel terreno.

Installre i pali ad elica continua

Ideati in Olanda all'inizio degli Anni Sessanta, hanno avuto un grande sviluppo. La loro installazione genera l'estrazione e l'addensamento (parziale) del terreno. Per queste caratteristiche i pali ad elica sono considerati intermedi tra le tipologie dei pali trivellati ed infissi. L'esecuzione di un palo ad elica continua avviene in fasi: - infissione nel terreno dell'elica assemblata su un tubo centrale cavo; - lenta estrazione dell’elica e contemporaneo getto del calcestruzzo attraverso il tubo cavo; - inserimento della gabbia di armatura nel calcestruzzo fresco. I pali ad elica continua si utilizzano fino a diametri di 1000-1200 mm e raggiungono lunghezze di 30-40 mm. Si utilizzano nelle aree urbane e tutte le volte che i lavori di fondazione si svolgono in spazi ristretti. L'uso di questi pali elimina il trasporto dei fanghi di discarica.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra pali infissi e pali trivellati?
    La distinzione fondamentale risiede nell'interazione con il terreno circostante. I pali infissi vengono installati spostando il terreno verso l'esterno tramite battitura o pressione, senza rimuovere materiale; possono essere prefabbricati in calcestruzzo o acciaio, oppure gettati in opera all'interno di tubi estratti successivamente. Al contrario, i pali trivellati richiedono l'asportazione del terreno mediante perforazione (con attrezzi a percussione o rotazione) prima di procedere allo scavo del foro e al successivo getto del calcestruzzo. Questa differenza incide notevolmente sulle vibrazioni generate e sulla stabilità del suolo adiacente durante i lavori.
  • Quando conviene utilizzare i pali ad elica continua rispetto alle altre tecniche?
    I pali ad elica continua rappresentano una soluzione intermedia tra quelli infissi e trivellati, ideali soprattutto per interventi in contesti urbani o in spazi ristretti. La loro installazione prevede l'inserimento di un'elica che estrae parzialmente il terreno mentre viene simultaneamente pompato il calcestruzzo attraverso un tubo centrale vuoto. Questo metodo offre vantaggi significativi: non produce fanghi di scavo da smaltire in discarica e riduce le vibrazioni rispetto alla battitura tradizionale. Sono indicati per diametri fino a 1200 mm e profondità fino a 40 metri, garantendo ottime prestazioni strutturali con minore impatto ambientale e logistico.
  • Come si scelgono le dimensioni e la lunghezza dei pali trivellati?
    La selezione dipende principalmente dalle condizioni geotecniche del sito e dai carichi strutturali da sostenere. I pali trivellati si classificano in base al diametro: piccoli (80-250 mm, lunghi 10-20 m), medi (400-600 mm, lunghi 20-40 m) e grandi (da 800 mm fino a 2 metri, lunghi fino a 40 m). Prima della scelta definitiva, è indispensabile eseguire un'analisi chimica e fisica dettagliata del terreno. Lo studio determina come lo scavo modificherà lo stato tensionale preesistente e quale tecnologia di perforazione (rotazionale o a percussione) garantisce la migliore resistenza e stabilità del sistema palo-terreno, evitando cedimenti differenziali.
  • È possibile installare pali di fondazione in zone residenziali dense senza disturbare i vicini?
    Sì, ma la tecnica va scelta con cura. I tradizionali pali infissi a battitura generano forti vibrazioni e rumore, risultando spesso proibitivi in centri abitati. Al contrario, i pali trivellati e i pali ad elica continua sono molto più adatti a questi contesti. La trivellazione produce meno vibrazioni, mentre i pali ad elica continua, grazie alla loro natura ibrida e alla mancanza di smaltimento fanghi, minimizzano ulteriormente l'impatto acustico e sismico. In ogni caso, per opere in aree urbane sensibili, è obbligatorio un preventivo studio di compatibilità ambientale e strutturale per garantire che le lavorazioni non compromettano l'integrità degli edifici circostanti.

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