Domande frequenti

  • Quali sono le proprietà fisiche e chimiche che rendono la quarzite di Barge superiore ad altre pietre?
    La quarzite di Barge, nota anche come Bargiolina, si distingue per un'elevata concentrazione di quarzo, conferendole una durezza di 7° sulla scala Mohs. Questa composizione la rende estremamente resistente agli agenti atmosferici, agli sbalzi termici e all'azione corrosiva degli acidi. Inoltre, è completamente impermeabile e inattaccabile dalla salsedine, caratteristica ideale per ambienti marini. La sua resistenza alla flessione supera quella di qualsiasi altra quarzite, garantendo durabilità nel tempo senza compromettere l'estetica del rivestimento.
  • Come si presenta esteticamente la pietra di Barge e quali varianti cromatiche offre?
    Esteticamente, la pietra di Barge è molto prestigiosa e offre numerose sfumature cromatiche. Viene commercializzata principalmente in listelli o mosaici a spacco, disponibili nelle colorazioni grigia, gialla e rosata. La presenza di fengite (mica bianca) permette una facile suddivisione in lastre sottili, mantenendo un aspetto naturale. Un trattamento termico specifico può accentuare le tonalità rosa trasformando la limonite in ematite. Ogni pezzo è unico grazie alle infinite variazioni di colore tipiche della natura, rendendo ogni rivestimento distintivo.
  • In quali ambiti domestici è consigliabile utilizzare la quarzite di Barge?
    Grazie alla sua robustezza e bellezza, la quarzite di Barge è versatile e adatta a molteplici applicazioni domestiche. Può essere impiegata per rivestire facciate esterne, muri interni, pavimenti esterni e interni. Non è limitata alla sola funzione decorativa; può essere utilizzata anche in contesti strutturali leggeri. La sua resistenza all'usura e agli agenti climatici la rende perfetta per zone ad alto traffico o esposte alle intemperie, assicurando un aspetto elegante che resiste ai decenni senza degradarsi.
  • Quali sono le differenze tra listelli rustici, semi-regolari e regolari?
    I listelli in pietra si classificano in base alla lavorazione delle superfici. Quelli rustici presentano tutte le facce a spacco con un aspetto irregolare, ideali per uno stile antico o opus incertum. I listelli semi-regolari hanno la faccia posteriore e i bordi rifiniti, facilitando notevolmente la posa in opera e garantendo giunti più uniformi. Infine, quelli regolari sono perfettamente squadrati, offrendo linee pulite e precise. La scelta dipende dallo stile desiderato e dalla difficoltà di installazione che si intende affrontare.
  • Da dove proviene la pietra di Barge e qual è la sua origine geologica?
    La pietra di Barge proviene dalle cave situate sulla sommità del Monte Bracco, in Valle Po, provincia di Cuneo. Geologicamente, è il risultato della trasformazione metamorfica di rocce sedimentarie deposte 250 milioni di anni fa nel mare prealpino. Soggette ad alte temperature e pressioni, queste rocce si sono trasformate in una pietra composta quasi interamente da quarzo, con tracce di fengite e albite. Questa origine antica e complessa contribuisce alle sue eccezionali proprietà meccaniche e alla sua longevità.

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Utilizzare i listelli in pietra

La pietra naturale è tornata di gran moda, è un prodotto resistente nel tempo, ecologico. Si parla di pietra naturale per distinguerla dalla pietra ricostruita o da materiali simili alla pietra nell'aspetto, ma non nella costituzione. I listelli in pietra che si trovano in commercio sono di diversa provenienza: la pietra di Trani, quella di Luserna, l'ardesia, l'arenaria, il porfido. Tutti ottimi prodotti, che danno risultati esteticamente di pregio. Questi listelli sono commercializzati in misure diverse, più o meno lunghi, di spessore variabile generalmente tra i due e i 7 cm. Possono avere una lavorazione rustica, tutte le facce in questo caso sono a spacco e hanno con aspetto irregolare. La posa di queste pietre viene chiamata opus incertum. Se la lavorazione è semi irregolare la faccia posteriore e i bordi sono rifiniti per permettere una posa più facile. I listelli con lavorazione regolare sono perfettamente squadrati. Una tra le migliori pietre naturali è la Bargiolina.

Caratteristiche della migliore pietra naturale di Barge

La quarzite di Barge o Bargiolina è una pietra a spacco con altissima concentrazione di quarzo, che la rende altamente resistente all'azione di acidi o agli sbalzi termici. Ha una durezza pari al 7° Mohs, è più dura dello Zincone, è impermeabile, inattaccabile dalla salsedine. Ha una resistenza alla flessione maggiore di ogni altro tipo di quarzite. È caratterizzata da alta fissità cioè da una notevole facilità a suddividersi in lastre più sottili, questo è dovuto all'orientamento delle lamelle di Fengite, chiamata anche mica bianca. È prodotta in mosaico a spacco o in liste di colore grigio, giallo o rosato, con innumerevoli sfumature cromatiche. È commercializzata in diverse pezzature, di vario spessore. È un materiale prestigioso, reso tale anche grazie alle antiche tecniche di lavorazione. Si usa per realizzazione di rivestimenti per facciate, muri, pavimentazione esterne ed interne. Viene usata sia come decorazione, sia in modo strutturale. La pietra di Barge viene estratta dalle cave che si trovano sulla spianata sulla cima del monte Bracco. Un piccolo massiccio che si erge in valle Po, in provincia di Cuneo.

Lavorazione della pietra

Per estrarre la miglior pietra naturale, con perforatrici idrauliche si eseguono perforazioni all'interno della montagna, nei fori si mette esplosivo che viene fatto esplodere provocando il distacco del blocco che di solito è di una decina di metri cubi. Dopo il distacco viene ridotto in blocchi più piccoli, e trasportato nei laboratori. I numerosi laboratori, di solito piccole aziende artigianali, si trovano nei paesi a valle del monte Bracco: Barge, ma anche Sanfront, Envie hanno una tradizione di cavapietre e scalpellini. I blocchi vengono spaccati lungo i piani di discontinuità in lastre di vario spessore. A loro volta suddivise dall'abile lavoro degli scalpellini in lastre più piccole usate come mosaico, blocchetti o liste da muro. Lavorazioni meccaniche tipo la tranciatura o la fresatura vengono effettuare per ottenere lati lineari e lisci. Una lavorazione particolare è il trattamento termico che si attua riscaldando i blocchi in forni a temperature che si aggirano sui 5000° per una dozzina di ore, con questa lavorazione si trasforma la limonite in ematite, ottenendo la comparsa di sfumature rosa.

La pietra di Barge nella storia

Questa pietra è il risultato di una lenta trasformazioni di una roccia sedimentaria che 250 milioni di anni fa si depositò nel mare che occupava la zona. La roccia subì trasformazioni causate da alte temperature e fortissime pressioni, trasformazioni chiamate metamorfiche come quelle delle strutture alpine della zona. Il risultato è una pietra costituita in misura quasi totale da quarzo, e in parte minore da Fengite e Albite. La pietra di Barge era conosciuta fin dall'antichità, utilizzata per lastre da tetto e pavimentazioni. Pare che le cave furono visitate dal grande Michelangelo che ne elogiò e descrisse le caratteristiche. Gli architetti del periodo Barocco la utilizzarono per le pavimentazioni di chiese e palazzi. Già nell'ottocento cominciarono le prime esportazioni. Ma è alla fine degli anni venti che cominciò uno sfruttamento più intensivo quando le cave furono acquistate da una ditta svizzera e le pietre utilizzate anche per uso ornamentale. Attualmente la produzione è di circa 10000 tonnellate all'anno.