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Calcolo della superficie catastale

Aggiornato il 24 febbraio 20154 capitoli4 domande frequenti
Esempio di calcolo della superficie catastale

Superficie catastale

Per le determinazione della superficie catastale di una unità immobiliare ad uso residenziale si dovrebbero considerare fattori diversi, ma essenziali per il calcolo corretto. Infatti le superfici catastali vengono solitamente distinte in: vani principali e accessori, le pertinenze ornamentali che servono esclusivamente quell'unità immobiliare e le pertinenze esclusive accessorie per l'unità immobiliare presa in considerazione. Tra le pertinenze ornamentali si dovrebbe considerare se fossero presenti eventuali balconi, dei terrazzi, dei cortili, dei patii, dei portici, delle tettoie (solamente se aperte) e dei giardini. Tra le pertinenze accessorie invece si dovrebbe considerare se annesse all'immobile fossero comprese delle cantine, delle soffitte oppure dei locali destinati a deposito.

Calcolo della superficie catastale

I muri interni e quelli perimetrali esterni andrebbero presi in considerazione per intero, fino ad una dimensione massima di 50 centimetri di spessore, per il calcolo della superficie catastale. I muri che risultano invece in comune dovrebbero essere presi in considerazione in misura del 50 per cento fino ad uno spessore di 25 centimetri. Per calcolare la superficie catastale non si dovrebbero prendere in considerazione le superfici di tutti i locali sia principali sia accessori che abbiano un'altezza inferiore a 150 centimetri. In caso siano presenti degli elementi verticali, quindi delle scale, delle rampe, degli ascensori si dovrebbe considerare solamente la misura della proiezione orizzontale. Tutte le misure ottenute calcolando la superficie catastale dovrebbero essere arrotondate al metro quadrato.

Come si calcola la superficie catastale

Per il calcolo della superficie catastale si dovrebbero misurare le superfici dei vani principali (quindi delle camere, dei bagni, degli ingressi, dei disimpegni) al lordo dei muri perimetrali sia interni sia esterni. In caso le pareti siano in comune con altri immobili o con parti ad uso comune, dovrebbero essere considerate solamente fino alla linea di mezzeria. In caso siano presenti delle pertinenze che fungano da ornamento, ma che appartengano all'unità immobiliare dovrebbero essere misurate fino ad arrivare al bordo esterno se si tratti di balconi oppure di terrazzi, mentre ci si dovrebbe fermare al confine della proprietà in caso vengano presi in considerazione dei giardini oppure delle zone scoperte. Invece se risultassero anche dei muri di confine, si dovrebbe calcolare la superficie fino alla linea di mezzeria del divisorio.

Criteri per il calcolo della superficie catastale

Il calcolo della superficie catastale quindi è la somma delle misure parziali di tutte le parti che compongono un'unità immobiliare. Il calcolo della superficie catastale è indispensabile eseguirlo ogni volta che vengano apportate modifiche ad un immobile, sia in caso vengano aggiunte delle superfici per lavori di ampliamento, sia per diminuzione delle superfici, per esempio in caso di frazionamento di un'unità immobiliare, oppure di eliminazione di alcune parti dell'immobile. Una modifica della destinazione d'uso di parti dell'immobile potrebbe comportare una modifica della superficie catastale in quanto potrebbe essere mutata la percentuale di superficie da considerare per il calcolo totale. Spesso potrebbe essere sufficiente richiedere una visura catastale per ottenere il valore della superficie, in caso sia già stata inserita nei database.

Domande frequenti

  • Quali spazi rientrano nel calcolo della superficie catastale e quali sono esclusi?
    La superficie catastale comprende vani principali (camere, bagni, ingressi) e accessori (cantine, soffitte). Si includono anche le pertinenze ornamentali come balconi, terrazzi e giardini, misurati fino al bordo esterno o al confine di proprietà. Sono invece escluse le aree con altezza inferiore a 1,50 metri. Le scale e gli ascensori contano solo per la loro proiezione orizzontale. Muri perimetrali interni ed esterni si calcolano interamente (fino a 50 cm di spessore), mentre quelli comuni al 50% (fino a 25 cm).
  • Come si gestiscono i muri in comune con confinanti o parti comuni?
    Per il calcolo della superficie catastale, i muri che dividono l'immobile da altri immobili o da parti ad uso comune devono essere considerati solo per metà del loro spessore, fino a un massimo di 25 centimetri. La misurazione si ferma alla linea di mezzeria del muro divisorio. Questa regola garantisce equità nella ripartizione dello spazio tra proprietari diversi e assicura che la superficie dichiarata rifletta correttamente la porzione esclusiva dell'unità immobiliare.
  • È necessario ricalcolare la superficie catastale dopo lavori di ristrutturazione?
    Sì, è fondamentale aggiornare la superficie catastale ogni volta che si apportano modifiche strutturali all'immobile. Questo include aumenti di superficie dovuti ad ampliamenti, riduzioni per demolizioni, frazionamenti o cambiamenti di destinazione d'uso. Poiché la base imponibile delle tasse immobiliari dipende da questi valori, un aggiornamento inaccurato può portare a sanzioni. È consigliabile rivolgersi a un tecnico abilitato per effettuare la variazione catastale corretta.
  • Come si arrotondano le misure finali della superficie?
    Una volta effettuate tutte le misurazioni parziali dei vani principali, accessori e pertinenze, il risultato finale deve essere arrotondato al metro quadrato più vicino. Non si considerano i decimi o i centesimi di metro quadro. Questo criterio semplifica la registrazione nei database catastali e uniforma la base di calcolo per le imposte immobiliari, evitando discrepanze minime che potrebbero complicare la gestione fiscale dell'immobile.

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