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Costruire una casa

caratteristiche di un'abitazione di tipo economico

Le caratteristiche di un'abitazione di tipo economico: le informazioni di base, le caratteristiche principali e i consigli pratici per non sbagliare

di Redazione

01 maggio 2015

Le informazioni di base sulle abitazioni di tipo economico

Spesso sentiamo parlare o parliamo noi stessi direttamente di un’abitazione di tipo economico. Ma, nella larga maggioranza dei casi, a meno che non facciamo parte della ristretta cerchia degli addetti ai lavori o non ne fa parte il nostro interlocutore di turno, la definizione di abitazione di tipo economico poggia su criteri non propriamente corretti né tanto meno oggettivi. Quello che occorre sottolineare è che spesso già la giustapposizione dell’aggettivo “economico” a quasi tutti i tipi di sostantivo porta con sé una valutazione abbastanza negativa: non negativa nel senso di rifiuto nei confronti di un qualsivoglia possibilità di risparmio quanto piuttosto negativa perché ci fa presupporre che abbiamo a che fare con un oggetto di scarsa qualità. O comunque con un oggetto assai migliorabile il cui costo più basso della media dipende da un qualche difetto o comunque da una qualche tipo di disagio che ne deriverebbero a chi ne fa uso.

Le caratteristiche principali di un'abitazione economica

E, lo stesso, dal punto di vista meramente concettuale, vale per la definizione di abitazione di tipo economico perché chiunque sarebbe portato ad individuare delle imperfezioni e delle anomalie più facilmente, anche semmai solo sulla base di determinati preconcetti, in un’ abitazione di tipo economico piuttosto che in un’altra. Oggi infatti parlare di una abitazione di tipo economico non deve per forza di cose portarci a pensare che abbiamo per le mani una abitazione costruita con materiali di scarsa qualità. E quindi, per forza di cose, il primo elemento da analizzare è quello della fonte vale a dire del fatto che la definizione di abitazione di tipo economico poggia sui canoni ufficiali derivanti dal nuovo catasto edilizio urbano, discendente dal regio decreto legge n. 625 convertito in legge già nel 1939.

Consigli pratici sulle abitazioni economiche

Nell’ambito del nuovo catasto edilizio urbano vi è la suddivisione di tutti i tipi di abitazioni in vari gruppi. Quello che ci interessa è il cosiddetto gruppo che ha per oggetto la disciplina e la definizione delle caratteristiche principali di tutti gli immobili a destinazione ordinaria. Tra questi, c’è la classe catastale A/3 che disciplina l’abitazione di tipo economico. La definizione che è presente è molto dettagliata ed esauriente infatti possiamo leggere a proposito di un’abitazione di tipo economico: “unità immobiliari appartenenti a fabbricati con caratteristiche di economia sia per i materiali impiegati che per la rifinitura e con gli impianti tecnologici limitati ai soli indispensabili; compatibili con la categoria anche le unità immobiliari di consistenza inferiore a quella propria delle abitazioni di tipo economico (mini-alloggi), con caratteristiche costruttive, tecnologiche, di rifinitura e dotazioni proprie della categoria”.

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Domande frequenti

  • Cosa si intende esattamente per "abitazione di tipo economico" secondo la normativa vigente?
    L'abitazione di tipo economico corrisponde alla classe catastale A/3. Questa classificazione definisce unità immobiliari situate in fabbricati caratterizzati da una marcata semplicità costruttiva. Nello specifico, l'economia riguarda sia i materiali utilizzati per la struttura e le finiture, sia gli impianti tecnologici, che devono essere ridotti ai soli elementi strettamente indispensabili per la funzionalità base dell'alloggio. È importante notare che questa definizione è ufficiale e deriva dal catasto edilizio urbano, fornendo un criterio oggettivo distinto dalla percezione soggettiva di "qualità".
  • Essere classificata come abitazione economica implica automaticamente che abbia bassa qualità o difetti strutturali?
    No, non necessariamente. Spesso l'aggettivo "economico" evoca erroneamente l'idea di scarsa qualità o difetti gravi, ma nella terminologia tecnica indica semplicemente una riduzione dei costi attraverso materiali standard e finiture essenziali. Un immobile di tipo economico può essere strutturale sano e funzionale; la differenza risiede nell'assenza di lusso, decorazioni elaborate o impianti complessi. Si tratta di una scelta progettuale volta all'efficienza e al contenimento dei costi iniziali, non di una carenza di sicurezza o solidità dell'edificio rispetto agli standard minimi richiesti.
  • Quali sono le caratteristiche tecniche obbligatorie per rientrare nella classe A/3?
    Per rientrare nella classe A/3, l'immobile deve presentare caratteristiche di economia sia nei materiali da costruzione che nelle rifiniture interne. Gli impianti tecnologici (come riscaldamento, condizionamento o domotica avanzata) non sono obbligatori e, se presenti, devono limitarsi ai soli sistemi indispensabili per il funzionamento base. Inoltre, la categoria include anche le "mini-alloggi", ovvero unità di consistenza inferiore alla norma, purché mantengano le stesse caratteristiche costruttive e tecnologiche essenziali. Non ci sono vincoli rigidi sulla metratura minima assoluta, ma sulla tipologia di allestimento.
  • La classe A/3 è adatta per famiglie numerose o per single?
    La classe A/3 non esclude a priori nessuna tipologia di nucleo familiare, ma la sua natura di "economia" suggerisce spesso soluzioni abitative più contenute. Spesso queste unità corrispondono a monolocali o bilocali funzionali, ideali per single, coppie senza figli o studenti. Tuttavia, la definizione include anche unità di consistenza maggiore, purché rispettino i limiti di lusso e complessità degli impianti. Quindi, mentre molte case A/3 sono piccole, non tutte lo sono; la chiave è valutare la planimetria reale oltre alla semplice classe catastale.
  • Come influisce la classe A/3 sul valore immobiliare e sulla rivendita?
    Il valore di mercato di un immobile A/3 tende a essere inferiore rispetto a classi superiori (come A/1 o A/2) principalmente per la minore ricercatezza estetica e tecnologica. Tuttavia, ciò non significa che sia un investimento a rischio. Al contrario, grazie al prezzo d'acquisto più accessibile, offre un ottimo rapporto qualità-prezzo per chi cerca prima casa o per investimenti locativi in zone universitarie o lavorative. La rivendita è possibile, ma il target di acquirenti sarà probabilmente più orientato verso chi privilegia la funzionalità e il risparmio iniziale rispetto al prestigio o al design.