Casapratica.it · guide e consigli pratici
Impianti · Riscaldamento per la Casa

Come si trasmette calore

Aggiornato il 13 ottobre 20144 capitoli4 domande frequenti

Come si trasmette il calore all'interno delle nostre case

Come si trasmette il calore all'interno delle nostre abitazioni? Si tratta di una domanda fondamentale alla quale occorre dare risposte puntuali e precise, se si vuole rimediare ai difetti nella trasmissione del calore creato dai dispositivi per la climatizzazione e non sprecare energia. I segnali di una situazione non ideale possono essere molti, a partire dalla condensa e dalla formazione di muffa e funghi e tra le possibili conseguenze va annoverata una possibile dilatazione dei costi collegati al riscaldamento, in particolare una bolletta energetica fuori controllo. Sapere come si trasmette il calore può essere il primo concreto passo per approntare le necessarie contromisure e avere non solo una riduzione dei costi connessi all'approvvigionamento energetico, ma anche un microclima migliore nella propria abitazione e una più elevata qualità della vita all'interno di essa.

Riscaldamento della casa mediante conduzione

I meccanismi che regolano la trasmissione del calore all'interno dell'abitazione sono essenzialmente tre: conduzione, convezione e irraggiamento. La conduzione si verifica quando un corpo caldo entra in contatto con uno più freddo, portando in un tempo relativamente breve entrambi alla stessa temperatura. Un processo conosciuto ad esempio da chi tocca il proprio gatto accovacciato sul divano nel corso dell'inverno, ricavandone una benefica sensazione di calore. La conduzione è il processo più noto in campo edilizio e viene espresso attraverso il parametro detto trasmittanza termica, il quale va a definire in particolare la capacità di isolamento termico posseduta da un materiale. Tanto più basso è il parametro e tanto maggiore è la capacità di isolamento posseduta dal materiale in questione, facendone un ottimo ausilio per i lavori di coibentazione.

Come avviene la trasmissione di calore per convezione

Il secondo modo di trasmissione del calore è quello per convezione, il quale si verifica tramite l'utilizzo di fluidi in qualità di veicolo di trasporto dell'aria. Il veicolo è in questo particolare caso l'aria, la quale provvede a riscaldare la temperatura di un ambiente anche con una certa rapidità. Il meccanismo in questione è quello solitamente utilizzato dai termoconvettori. Per comprendere rapidamente il processo, basterebbe pensare a quanto accade quando facciamo una doccia, con l'acqua dispersa sotto forma di vapore nell'aria della stanza, riscaldandone rapidamente la temperatura. Un tipico esempio di riscaldamento per convezione è quello che caratterizza le stufe a legna, che conduce ad un rapido riscaldamento dell'aria fredda di un ambiente. A sua volta, il riscaldamento prodotto per convezione dalla stufa a legna può essere propagato agli altri ambienti dell'abitazione tramite la canalizzazione.

Come avviene il riscaldamento per irraggiamento

Il terzo modo di riscaldamento dell'aria è quello che riesce a sfruttare il principio dell'irraggiamento, a volte indicato anche come accumulo, che è leggermente più complicato da comprendere rispetto agli altri due. In pratica esso avviene quando una sorgente procede all'emissione di radiazioni elettromagnetiche, le quali provvedono a loro volta a riscaldare un corpo posto a distanza. Un classico esempio in tal senso è rappresentato dal sole, il quale riesce a scaldarci anche a distanza così considerevole. Il principio appena descritto viene sfruttato in particolare dalle stufe a legna che sono dotate di una camera di combustione al cui interno si forma calore ad alta temperatura, che provvede a riscaldarne le pareti. L'accumulo di calore avvenuto, viene quindi seguito dalla sua graduale distribuzione nell'ambiente servito dal dispositivo.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali segnali che indicano una cattiva trasmissione del calore in casa?
    I sintomi più evidenti di un inefficiente scambio termico sono la presenza di condensa sulle finestre o sui muri freddi, seguita dalla comparsa di muffa e funghi. Questi fenomeni non sono solo estetici o dannosi per la salute, ma segnalano perdite energetiche significative. Un altro segnale chiaro è l'aumento incontrollato dei costi in bolletta: se spendi molto per il riscaldamento senza ottenere il comfort desiderato, significa che il calore si disperde rapidamente verso l'esterno o attraverso ponti termici. Identificare questi problemi tempestivamente permette di intervenire con soluzioni mirate prima che diventino danni strutturali gravi.
  • Cos'è la trasmittanza termica e come aiuta a scegliere i materiali isolanti?
    La trasmittanza termica è il parametro tecnico che misura la capacità di un materiale di far passare il calore. In edilizia, questo valore è cruciale per valutare l'efficacia di un isolamento: tanto più basso è il numero associato alla trasmittanza, tanto migliore è la capacità del materiale di bloccare il passaggio di calore dall'interno verso l'esterno (o viceversa). Scegliere materiali con una bassa trasmittanza, come lana di roccia, polistirolo o sughero, garantisce un isolamento superiore. Questo riduce la necessità di mantenere alte temperature interne, ottimizzando i consumi energetici e migliorando il benessere abitativo grazie a superfici interne meno fredde.
  • In cosa differisce il riscaldamento per convezione rispetto a quello per irraggiamento?
    La differenza principale risiede nel mezzo di trasferimento dell'energia. La convezione riscalda l'aria: il fluido (l'aria stessa) si muove, assorbendo calore da una fonte (come una stufa o un termoconvettore) e distribuendolo rapidamente nell'ambiente. È un metodo veloce ma può creare disomogeneità termiche, con aria calda in alto e fredda in basso. L'irraggiamento, invece, trasferisce calore tramite onde elettromagnetiche senza necessariamente scaldare l'aria intermedia. Una fonte radiante scalda direttamente gli oggetti e le persone che si trovano sulla sua linea di vista, creando un comfort più uniforme e stabile, simile alla sensazione di calore provata stando al sole.
  • Come funziona il principio dell'accumulo nelle stufe a legna?
    L'accumulo è una variante specifica dell'irraggiamento spesso associata alle stufe a legna moderne. Queste apparecchiature sono dotate di una camera di combustione ad alta temperatura e masse termiche (spesso in pietra o ceramica) che assorbono e trattengono il calore generato durante la combustione. Una volta spento il fuoco, queste masse rilasciano gradualmente il calore accumulato nell'ambiente circostante per molte ore. Questo meccanismo evita i picchi di temperatura tipici della combustione diretta e garantisce una distribuzione lenta e costante dell'energia, mantenendo il calore anche dopo che la legna si è consumata, migliorando l'efficienza complessiva.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche