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come cambiare un rubinetto

Aggiornato il 27 febbraio 20153 capitoli4 domande frequenti
Alcune note

Le informazioni di base per cambiare un rubinetto

Nell’ambito di tutte quelle riparazioni che è possibile dover svolgere all’interno della nostra abitazione, senza dubbio una delle evenienze classiche con le quali potremmo essere costretti a fare i conti consiste nel dover cambiare un rubinetto. Ovviamente, in maniera intuibile, si tratta di un’esigenza che, tranne qualche raro dovuto ad una sorta di accanimento della cattiva sorta o a carenze strutturali di un impianto semmai troppo vecchio, non ci capiterà molto spesso eppure, all’occorrenza, dovremmo poter intervenire. Chiaramente c’è anche da dire che per cambiare un rubinetto una soluzione potrebbe essere quella di rivolgersi ad un idraulico o comunque ad un addetto ai lavori eppure, soprattutto di questi tempi in cui le contingenze economiche mettono sempre più al primo posto le esigenze di risparmio, la possibilità di cambiare un rubinetto in maniera autonoma non è assolutamente da scartare.

Le caratteristiche principali del cambio rubinetto

Ma, come è nostra buona abitudine consolidata ormai da lungo tempo, procediamo con ordine e iniziamo a comprendere alcuni degli argomenti di base che più potrebbero esserci di aiuto e di sostegno nel corso della nostra analisi relativa a come cambiare un rubinetto, una riflessione, la nostra, abbastanza sintetica ma che speriamo possa essere sempre e comunque sufficientemente chiara ed esauriente per il nostro lettore. Di qui la necessità, in primo luogo, di comprendere che per cambiare un rubinetto non serve né una grossa manualità nè una dotazione tecnica degna di un professionista perché, a conti fatti, cambiare un rubinetto non è assolutamente una missione impossibile. Ovviamente, in maniera intuibile, delle difficoltà le possiamo incontrare e, nella larga maggioranza dei casi, le difficoltà cui stiamo facendo riferimento potrebbero discendere essenzialmente o da un rubinetto di modello particolare o dalle incrostazioni derivanti dal tempo e dall’usura.

Consigli pratici per cambiare un rubinetto

La prima cosa da appurare, quindi, è la tipologia di rubinetto che abbiamo di fronte e che abbiamo l’esigenza di modificare: perché il rubinetto classico, sia da interno che da esterno, è quello che viene comunemente identificato come il rubinetto orizzontale. E, in tal caso, possiamo dirci fortunati perché il rubinetto orizzontale è uno dei modelli più facili su cui intervenire. Chiaramente, sia che dobbiamo cambiare un rubinetto di tipo orizzontale sia che abbiamo a che fare con qualsiasi altra tipologia di rubinetto, la prima raccomandazione cui provvedere è quella di assicurarci l’arresto della fuoriuscita dell’acqua: e in tal caso dobbiamo intervenire sulla cosiddetta valvola di intercettazione. Ultime raccomandazioni per poter cambiare un rubinetto senza troppi problemi sono quelle che riguardano gli strumenti di cui abbiamo bisogno: una chiave a pappagallo o una chiave Stillson e del teflon da applicare sulla filettatura prima di montare il nuovo rubinetto

Domande frequenti

  • È necessario chiudere l'acqua prima di sostituire il rubinetto?
    Assolutamente sì. Prima di iniziare qualsiasi operazione di sostituzione, devi obbligatoriamente chiudere la valvola di intercettazione generale dell'impianto idraulico. Questo passaggio è fondamentale per arrestare la fuoriuscita dell'acqua e prevenire allagamenti o danni alle strutture domestiche durante lo smontaggio del vecchio rubinetto. Una volta chiusa la valvola, ti consiglio di aprire leggermente il rubinetto stesso per scaricare la pressione residua presente nei tubi e garantire un ambiente di lavoro completamente asciutto e sicuro.
  • Quali attrezzi servono per cambiare un rubinetto da soli?
    Per un intervento autonomo non servono competenze tecniche avanzate, ma solo gli strumenti giusti. Ti occorrono principalmente una chiave a pappagallo o una chiave Stillson, utili per allentare e stringere i dadi di fissaggio senza danneggiarli. Inoltre, sarà indispensabile acquistare del nastro di Teflon (guarnizione filettata) da avvolgere sulle filettature del nuovo rubinetto prima del montaggio. Questa pratica garantisce una tenuta stagna perfetta, evitando futuri perdite d'acqua tra il rubinetto e il punto di presa dell'acqua.
  • Cosa fare se il vecchio rubinetto è bloccato dalle incrostazioni?
    Le incrostazioni calcaree dovute al tempo e all'usura sono il principale ostacolo nel cambio rubinetto. Se il vecchio modello non si svita con forza bruta, evita di usare troppa leva per non rompere le tubazioni sottostanti. Puoi provare ad agire con un deincrostante specifico lasciato agire per qualche ora. In alternativa, usa colpi secchi ma controllati con il martello sulla chiave per vibrare il nodo e spezzare la ruggine. Se il blocco è estremo, valuta se il rubinetto è di un modello particolare che richiede pezzi specifici o se è meglio chiamare un idraulico.
  • Come si installa correttamente il nuovo rubinetto?
    Prima di avvitare il nuovo rubinetto, applica il nastro di Teflon sulle filettature maschili, girando in senso orario per circa 5-7 giri. Posiziona il rubinetto nell'alloggiamento previsto e avvitalo manualmente finché non è ben saldo, poi completa la chiusura con la chiave a pappagallo, stringendo moderatamente per evitare di deformare le guarnizioni. Dopo aver verificato che tutto sia serrato correttamente, riapri lentamente la valvola di intercettazione generale per far rientrare l'acqua e controlla attentamente eventuali perdite sotto il lavandino o nel punto di connessione.

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