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Passiflora Fiore della passione

Aggiornato il 22 settembre 20144 capitoli5 domande frequenti
La passiflora viola

La passiflora

Il significato della parola Passiflora, fa riferimento ad una serie di concetti legati alla sfera erotica e sessuale: il fiore che porta questo nome, simboleggia la passione, il trasporto, la sensualità che lega due amanti. Lo stesso frutto di questa pianta, viene considerato afrodisiaco. Per i religiosi, la Passiflora, era il fiore della passione di Cristo, e simboleggiava gli elementi che lo portarono alla morte: il martello e i chiodi, la corona di spine. Esistono dunque due correnti di pensiero differenti che fanno riferimento a questo bellissimo fiore: il significato religioso e quello che da esso esula, che esalta la passiflora, quale fiore della passione. La passiflora, è originaria dell’America meridionale, anche se la sua coltivazione, interessa anche l’Asia e l’Australia. La pianta appartiene al genere delle sempreverdi, che possono raggiungere anche i dieci metri di altezza; sono rampicanti, che rivestono muri, balconate e pergolati, con un particolare intreccio di foglie e fiori bianchi o azzurri. La pianta presenta un fusto semi-legnoso, e delle foglie di un verde intenso, che si conservano integre, con un clima mite e favorevole. Caratteristica principale di questa pianta è la capacità di aggrapparsi a qualsivoglia sostegno, per raggiungere altezze notevoli e la bellezza dei fiori, che attirano farfalle, api e piccoli insetti.

Caratteristiche principali

A questo genere di piante, appartengono una serie diversa di specie, che seguono identiche tecniche di coltivazione. L’unica sostanziale differenziazione, interessa le temperature: alcune specie di piante, resistono anche a temperature basse, alcune possono resistere anche alle gelate, con temperature pari a meno quindici gradi centigradi, altre ancora, hanno bisogno di un clima che sia tendenzialmente mite. Da alcune specie di Passiflora, possono essere ricavati diversi incroci ed ibridi, che manifestano caratteristiche tipiche delle piante madri da cui è stato ricavato l’innesto della nuova pianta. La passiflora necessita di molta luce e di calore: la pianta infatti, va posizionata in un punto ricco di luce, che trovi uno snodo da cui potersi aprire per poi creare una più ricca e complessa ramificazione. La passiflora, è una pianta che necessita di numerose innaffiature, in particolare nella prima fase di vita. Le piante che vengono messe a dimora in piena terra, non necessitano di innaffiature costanti; esse risultano essere autosufficienti, poiché si accontentano delle irrigazioni fornite dalle precipitazioni, resistendo anche a temperature molto basse o molto alte.

Pratiche colturali tipiche

Il terreno ideale per queste specie di piante, è un terreno composto da sabbia e torba, misto e drenante. La Passiflora è una pianta particolarmente resistente e notevolmente forte, ma che comunque necessita di costanti accorgimenti, e che come tutte le piante, teme i ristagni idrici, causa di una serie di pericolose patologie che possono portare la pianta alla morte. La moltiplicazione della Passiflora, avviene per talea: Il ramo della pianta ben reciso e privo di ferite infette, dovrà essere piantato in un vaso adatto a suddetta operazione, fino a quando la talea stessa, non avrà sviluppato la massa radicale. La moltiplicazione può avvenire anche per seme, purchè l’operazione venga effettuata ad una temperatura pari a venti gradi centigradi. La pianta andrà curata con costanza, cercando di tagliare tutta la parte in eccesso quando la pianta sarà troppo cresciuta e sarà allo stesso tempo pronta ad essere piantata. La Passiflora è una pianta molto resistente, che può però essere colpita dal Virus del mosaico, che scolorisce le foglie e le macchia, portando la pianta allo sfiorire.

Il fiore del benessere

La Passiflora è un a pianta vistosa, che può essere considerata infestante proprio per il suo essere notevole e voluminosa. Presenta infatti una crescita rapida, che spesso la porta ad aggrapparsi ad altre piante. Viene coltivata in giardino, in piena terra, o anche in vaso, per poi farla aggrappare a muri, porte, ingressi e tralci. I fiori di Passiflora, sono estremamente belli, profumati e ricchi di estratti vitaminici: l’omega tre contenuto in essi, insieme ad altri olii essenziali, viene utilizzato per la produzione di creme anti age, che rendono la pelle vellutata, morbida e luminosa.

Domande frequenti

  • Qual è il significato simbolico della Passiflora?
    La Passiflora, nota come 'Fiore della Passione', possiede un doppio significato culturale. Nella tradizione religiosa cristiana, rappresenta la passione di Cristo: i sepali e i petali simboleggiano la corona di spine, i filamenti centrali i chiodi della crocifissione e gli stami il martello usato durante la flagellazione. Al contrario, in ambito profano e letterario, il nome evoca temi erotici, sessuali e sensuali, legandosi al concetto di amore passionale e trasporto amoroso tra due persone. Questa dualità rende la pianta un simbolo ricco di sfumature storiche e culturali.
  • Come si moltiplica correttamente la Passiflora?
    La Passiflora si moltiplica principalmente attraverso due metodi: talea e semina. Per la moltiplicazione per talea, è necessario prelevare un ramo sano, ben reciso e privo di infezioni, per interrarlo in un vaso adatto fino alla formazione completa del sistema radicale. In alternativa, la propagazione per seme è fattibile, ma richiede condizioni specifiche: la semina deve avvenire mantenendo il substrato a una temperatura costante di circa 20 gradi Celsius per garantire una germinazione efficace. Entrambe le tecniche richiedono pazienza e cura costante nei primi stadi di sviluppo.
  • Quali cure richiede il terreno e l'irrigazione della Passiflora?
    La Passiflora predilige un terreno drenante, idealmente composto da una miscela di sabbia e torba, fondamentale per evitare i temuti ristagni idrici che potrebbero causare marciumi radicali fatali. Riguardo all'irrigazione, le esigenze variano in base all'ambiente: le piante in vaso necessitano di annaffiature frequenti, specialmente nelle fasi iniziali di crescita. Quelle messe a dimora in piena terra, invece, diventano quasi autosufficienti, affidandosi alle piogge, purché il suolo permetta un corretto deflusso dell'acqua. La resistenza varia anche in base alla specie, con alcune tollerando meglio la siccità rispetto ad altre.
  • La Passiflora è adatta ai climi freddi o alle gelate?
    La tolleranza al freddo dipende fortemente dalla specifica specie di Passiflora coltivata. Mentre molte varietà richiedono un clima tendenzialmente mite per prosperare, esistono cultivar particolarmente robuste capaci di resistere a temperature rigide, arrivando fino a -15°C senza subire danni irreparabili. Tuttavia, la maggior parte delle specie ama il caldo e la luce diretta. Se vivi in zone con inverni severi, è consigliabile optare per varietà rustiche o proteggere le piante più delicate coprendole o spostandole in serra fredda durante i periodi di gelo intenso.
  • A cosa servono i fiori di Passiflora nell'estetica e nella cosmesi?
    Oltre al valore ornamentale, i fiori di Passiflora sono apprezzati nell'industria cosmetica per le loro proprietà benefiche sulla pelle. Contengono omega-3 e olii essenziali ricchi di vitamine, estratti comunemente utilizzati nella produzione di creme anti-age. Questi componenti aiutano a rendere la pelle più vellutata, morbida e luminosa, contrastando i segni dell'invecchiamento. La pianta, quindi, non offre solo bellezza visiva nel giardino grazie ai suoi fiori colorati e profumati, ma fornisce anche ingredienti naturali preziosi per la cura del corpo e del viso.

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