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Nasturzio rampicante

Aggiornato il 24 settembre 20144 capitoli5 domande frequenti
nasturzio coltivazione

Nasturzio coltivazione

Il nasturzio, è una pianta ornamentale perenne, dall’abbondante fioritura profumata e corposa. E’ una rampicante che si diffonde in giardini e parchi, che impreziosisce per la sua vistosità e la sua bellezza. E’ una pianta di facile coltivazione, interamente commestibile, dalle foglie ai fiori, produttori e attivatori di vitamina C. Il nasturzio, non è da considerarsi come una rampicante a tutti gli effetti: non possiede infatti la capacità di aggrapparsi a tralicci e mura, mancando di radici aeree che le garantirebbero l’autonomia sufficiente per crescere e svilupparsi in altezza. La pianta ha la tendenza ad aggrapparsi e ad allungarsi verso l’alto, ma necessita di sostegni naturali o artificiali. Assume un atteggiamento inizialmente eretto, che tende poi ad ammorbidirsi, fino a diventare strisciante. L’atteggiamento del nasturzio, va corretto con precise legature, che aiutino la pianta a trovare una sua direzione. Il nasturzio presenta foglie ondulate e piccole di colore verde scuro intenso, e fiori arancio, rossi e gialli, vistosi e profumati. Dal punto di vista estetico, il nasturzio è una pianta estrosa, estremamente pomposa, particolarmente indicata per rivestire gradinate e pareti scoscese a cui dà un senso di pienezza e volume.

Rampicante

Il nasturzio, predilige un clima mite, con temperature fresche, che non raggiungano picchi eccessivi di caldo o di freddo. Predilige la luce, ma non l’esposizione diretta e costante al sole, in particolare nelle ore più calde. Va tutelata dagli sbalzi termici e dalle intemperie che potrebbero comprometterne lo sviluppo. Per la sua coltivazione, il nasturzio privilegia terrei soffici, leggeri e ben drenati, anche se n on particolarmente fertili. La messa a dimora della pianta, può avvenire acquistando i semi, che andranno poi disposti adeguatamente in terra, o acquistando la piantina, che andrà poi collocata in un vado biodegradabile, che evita di provocare alla pianta lo stress dei vari spostamenti relativi alla sua crescita. Se si sceglie di piantare in vaso, bisognerà optare per un contenitore che abbia il doppio del diametro del pane radicale: in questo modo, la pianta crescendo non andrà nuovamente trapiantata in un vaso di dimensioni maggiori. Tutte le operazioni di rinvaso vanno eseguite all’occorrenza, prestando molta attenzione alle radici, che potrebbero sgretolarsi o frantumarsi sotto la pressione del tiraggio dal terreno vecchio.

Interventi e pratiche colturali

Gli interventi di innaffiatura, vanno effettuati in relazione alla piovosità, alla stagione, alla tipologia di terreno. Durante i periodi caldi, la frequenza delle irrigazioni dovrà essere maggiore rispetto ai periodi freddi e maggiormente piovosi. Come tutte le piante, il nasturzio teme i ristagni idrici, che causano l’insorgere di muffe, funghi e attirano parassiti ed insetti che compromettono la salute della pianta. Le innaffiature vanno comunque eseguite quando il terreno risulta del tutto asciutto, a scadenze regolari e precise. Le esigenze delle piante in vaso sono differenti, poiché il quantitativo limitato di terreno, comporta una minore areazione dello stesso ed una minore idratazione, per cui gli interventi di irrigazione, andranno incrementati notevolmente, soprattutto se la pianta è esposta al sole, ad un clima mite.

Pianta ornamentale

Il nasturzio, non è una pianta esigente, per cui non richiede particolari interventi di concimazione: potassio e fosforo, a base liquida, sono elementi che accelerano il processo di fioritura e possono essere utilizzati miscelati all’acqua, una sola volta al mese. Non sono necessari interventi di potatura rafforzativa, ma solo di pulitura: suddetta operazione, è volta all’eliminazione dei rami e dei fiori secchi. Il nasturzio, è una pianta resistente, che viene difficilmente attaccata da insetti e piccoli animali. Può però restare vittima di afidi e cocciniglie, che si nutrono della linfa della pianta, causandone l’appassimento. Compaiono, solitamente a causa di condizioni climatiche avverse, come il caldo eccessivo. Gli afidi, possono essere causa di gravi infezioni e veicolo di ulteriori malattie, per cui vanno trattati con antiparassitari specifici, o prodotti antifungini.

Domande frequenti

  • Il nasturzio è davvero una rampicante capace di arrampicarsi da solo?
    No, tecnicamente il nasturzio non è una vera rampicante autonoma perché manca di radici aeree o viticci che gli permettano di aggrapparsi spontaneamente a muri o tralicci. Cresce inizialmente in modo eretto, ma tende progressivamente ad ammorbidirsi e diventare strisciante. Per farlo sviluppare verticalmente e coprire strutture come pergolati o recinti, è necessario intervenire manualmente con legature guida. Questo intervento aiuta la pianta a trovare la giusta direzione, trasformandola in un elemento decorativo verticale efficace, specialmente per rivestire gradinate o pareti scoscese.
  • Come devo annaffiare il nasturzio per evitare problemi?
    Le annaffiature devono essere regolate in base alla stagione e alla piovosità, aspettando sempre che il terreno sia completamente asciutto prima di intervenire. Il nemico principale del nasturzio sono i ristagni idrici, che favoriscono muffe, funghi e l'arrivo di parassiti. In estate o per le piante in vaso, dove il substrato si asciuga più velocemente e l'areazione è ridotta, la frequenza delle irrigazioni deve aumentare significativamente. È fondamentale garantire un drenaggio eccellente nel terreno, preferibilmente soffice e leggero, per prevenire patologie radicali e mantenere la pianta sana durante i periodi caldi.
  • Quali parassiti colpiscono il nasturzio e come si curano?
    Sebbene sia generalmente resistente, il nasturzio può subire attacchi da afidi e cocciniglie, soprattutto durante ondate di caldo estremo. Questi insetti succhiano la linfa, causando appassimento e potenzialmente veicolando altre malattie. Per contrastarli, è consigliabile intervenire tempestivamente con antiparassitari specifici o prodotti antifungini. Prevenire l'eccessiva siccità e garantire un'adeguata ventilazione intorno alla pianta può aiutare a ridurre il rischio di infestazioni. Monitorare regolarmente il fogliame permette di identificare precocemente questi ospiti indesiderati e agire prima che danneggino gravemente la vegetazione.
  • Posso mangiare il nasturzio e quali benefici offre?
    Sì, l'intera pianta del nasturzio è commestibile, incluse foglie e fiori. Oltre al suo valore ornamentale, questa pianta è nota per essere ricca di vitamina C, agendo come naturale attivatore vitaminico. I fiori hanno un sapore leggermente piccante e pepato, ideale per guarnire insalate o piatti freddi, mentre le foglie giovani possono essere usate in condimenti o salse. Coltivarlo in orto o giardino garantisce quindi un apporto aggiuntivo di nutrienti freschi. Assicurati semplicemente di raccogliere le parti senza trattamenti chimici recenti per consumarle in sicurezza.
  • Quanto spesso devo concimare il nasturzio?
    Il nasturzio non è una pianta esigente e richiede pochissima concimazione. Un apporto mensile di fertilizzante liquido ricco di potassio e fosforo è sufficiente per accelerare e favorire il processo di fioritura. Basta mescolare il prodotto all'acqua d'irrigazione una volta al mese durante la stagione vegetativa. Evita eccessi di azoto, che potrebbero favorire lo sviluppo fogliare a discapito dei fiori. Una concimazione moderata mantiene la pianta equilibrata, sfruttando la sua natura adattativa a terreni non particolarmente fertili senza stressarla.

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