Casapratica.it · guide e consigli pratici
Giardino · Fiori in giardino

Il fiore di loto

Aggiornato il 27 agosto 20154 capitoli5 domande frequenti
fior di loto

Fiore di loto: le origini

Se esiste un linguaggio dei fiori, certamente il fiore di loto è il più carico di significato. Considerato sacro per l’induismo e il Buddhismo, in India e Vietnam gli viene riconosciuta una importanza tale da diventarne il simbolo nazionale. Per i buddisti il fiore di loto rappresenta la purezza assoluta e la saggezza. Spesso vediamo questi bellissimi fiori adornare laghetti che lambiscono i curatissimi giardini giapponesi, o circondare le statue di Buddha, a cui questi fiori sono offerti come preghiera.Il loto è una pianta acquatica, a crescita rapidissima, appartenete alla famiglia Nelumbonacee. Le Nelumbo si dividono in 2 specie, la Nelumbo Nucifera e la Nelumbo Lutea. La prima, originaria dell’Asia e dell’Australia, è la specie ritenuta sacra dalle comunità indiane e viene comunemente chiamata "Fiore dell’Asia". La Nelumbo Lutea è invece originaria dell’America centrale e alcune sue parti, come i semi, e i petali, sono commestibili e vengono utilizzati molto spesso per aromatizzare i piatti a base di carne o arricchire i contorni. Pare che i petali siano utilizzati anche in ambito della phytocosmesi, come oppiacei.

Fiore di Loto: coltivazione in giardino

La bellezza esotica e quasi eterea del fiore passa l’idea di una pianta fragile. Il loto invece è una pianta molto resistente, e che ha bisogno di pochissime cure: questo la rende una pianta facile da coltivare per abbellire il vostro il giardino. Le piante di loto amano la luce intensa e diretta del sole e le alte temperature, i fiori infatti sbocciano al raggiungimento dei 25 gradi. Scegliete un luogo in pieno sole dove posizionare la pianta. Per la coltivazione in vaso sarà sufficiente un contenitore del diametro di almeno 30 cm e molto profondo. Se invece si vuole coltivare il loto nei laghetti, l’importante è rispettare una profondità di almeno 80 cm. Scegliete un terriccio pesante, come quello da giardino o l'argilla, che si adagi e si mantenga sul fondo del contenitore in modo per non sporcare l’acqua. Se comprate delle piantine in vivaio, mettetele a dimora a 30 cm nel terreno e assicuratevi che le foglie galleggino per evitare che marciscano. Non è necessario concimare la pianta, ma per ottenere fiori dalle sfumature variopinte e dal profumo più intenso, potete trattarla con un concime per piante acquatiche e utilizzarlo solo il primo anno.

Fiore di loto: propagazione dei fiori

Oltre che attraverso i semi, un altro metodo, sicuramente più veloce per ottenere una piantina di loto è attraverso la divisione dei rizomi. Si tratta di separare un germoglio dalla radice tubero, che, considerata la caratteristica infestante della pianta, la vostra vicina di casa non rifiuterà di regalarvi! La divisione dei rizomi va fatta in primavera, facendo attenzione a non tagliare la punta, che costituirà il germoglio della nuova pianta. Inserite la radice in un vaso riempito di terra pesante, con la punta all’insù e sporgente dal terreno. Aggiungete l’acqua e assicuratevi che non galleggi. Entro quattro mesi si avrà la piantina di fior di loto. In genere le piante di fiore di loto non soffrono il freddo, resistendo bene infatti a temperature anche fino a – 10 gradi. La cosa importante è che l'acqua non ghiacci. Per evitare questo è possibile coprire il laghetto con un telo in non tessuto per mantenere una temperatura sui 4 gradi evitando così le gelate.

Il Fiore di loto nella cultura e in cucina

Il fiore di loto che emerge dallo stagno fangoso seguendo la luce per trasformarsi in un fiore dalla rara bellezza è presto diventato il simbolo della ricerca della verità dell'uomo, che lottando per migliorare se stesso,si libera della fugacità delle cose terrene per giungere alla vera luce eterna della saggezza. La peculiare flessibilità dello stelo, che fa si che si pieghi senza spezzarsi, è invece diventata esemplare per i rapporti d'amore a distanza,significando che, nonostante tutte le avversità, se il legame è forte, nulla può spezzarlo. Molto diffuso è l'utilizzo del fiore di loto in cucina. I semi di loto sono consumati freschi e sono particolarmente apprezzati per il loro sapore molto simile alla castagna. Possono inoltre essere essiccati e utilizzati come insaporitore o trasformati in farina. Con la farina di semi di loto è possibile preparare una crema utilizzata per farcire i mooncake, tipici dolci cinesi, consumati in occasione della tradizionale festa d'autunno che si tiene verso la fine di ottobre.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra Nelumbo nucifera e Nelumbo lutea?
    Esistono due specie principali di loto: la Nelumbo nucifera, originaria di Asia e Australia, è quella culturalmente più significativa, considerata sacra nell'induismo e nel buddhismo e nota come 'Fiore dell'Asia'. La Nelumbo lutea, invece, proviene dall'America centrale ed è caratterizzata da proprietà culinarie; le sue parti, come semi e petali, sono commestibili e talvolta usate per aromatizzare carni o in fitocosmesi. Entrambe richiedono condizioni simili, ma la scelta dipende dagli scopi ornamentali o pratici.
  • Come devo preparare il vaso o lo stagno per coltivare il loto?
    Per la coltivazione in vaso, scegli un contenitore profondo almeno 30 cm, riempito con terriccio pesante come argilla o terra da giardino, che resti sul fondo senza intorbidire l'acqua. Se opti per un laghetto, la profondità minima deve essere di 80 cm per garantire stabilità termica e spazio alle radici. Posiziona la pianta interrandola a circa 30 cm di profondità, assicurandoti che le foglie galleggino sulla superficie per evitare marcescenze. Non è necessaria una concimazione annuale, salvo il primo anno per favorire fiori più colorati.
  • È possibile moltiplicare il loto dai semi o meglio usare i rizomi?
    Sì, puoi usare sia i semi che la divisione dei rizomi, ma quest'ultima è decisamente più rapida. In primavera, separa un germoglio sano dalla radice tuberosa della pianta madre, facendo attenzione a non danneggiare la punta vitale. Piantalo in un vaso con terra pesante, lasciando la punta sporgente sopra il livello del suolo, e aggiungi acqua mantenendola ferma. In questo modo otterrai una nuova piantina pronta a fiorire entro quattro mesi, sfruttando la natura infestante della pianta che facilita la propagazione.
  • Il fiore di loto resige al gelo invernale?
    Il loto è sorprendentemente resistente al freddo, tollerando temperature fino a -10°C, purché l'acqua circostante non geli completamente. Il rischio maggiore per le radici è il congelamento totale dell'ambiente acquatico. Per proteggere la pianta, puoi coprire il laghetto o il vaso con un telo in tessuto non tessuto durante le ondate di gelo estremo. Questa copertura aiuta a mantenere una temperatura stabile intorno ai 4°C, impedendo alla massa d'acqua di solidificarsi e salvaguardando il rizoma sott'acqua.
  • I semi di loto sono commestibili e come si usano in cucina?
    Assolutamente sì, i semi di loto sono un ingrediente prezioso, specialmente nelle cucine asiatiche. Freschi hanno un sapore gradevole simile alla castagna. Possono essere essiccati per essere usati come aromatizzanti o macinati per produrre una farina specifica. Questa farina è fondamentale per preparare creme dolci utilizzate come ripieno per i mooncake, i tradizionali dolci cinesi consumati durante la Festa di Metà Autunno a fine ottobre. Inoltre, i petali possono trovare impiego in ambito cosmetico.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche