Le varietà di fresia
La fresia è una pianta un po' misteriosa: non se ne conoscono bene nè le origini nè la storia. Il suo nome botanico è freesia, e appartiene alla famiglia delle iridaceae. Già in natura se ne possono trovare sei specie diverse, la cui colorazione varia dal giallo all'arancio. Da una di queste specie, la freesia refracta, sono stati poi realizzati molti altri cultivar, ovvero degli ibridi, che sono quelli che si trovano più comunemente diffusi in commercio. Gli ibridi di fresia hanno colorazioni molto più variegate, che spaziano dal rosa al viola al bianco. Sia le varietà naturali che quelle coltivate sono caratterizzate anche da una profumazione molto intensa. La fresia è originaria del Sud Africa, quindi ama i climi molto miti e soleggiati; ciò non toglie che vi siano alcuni paesi del Nord Europa in cui si producono delle bellissime varietà in serra.
Le caratteristiche della fresia
La fresia nasce dai bulbi, o cormi, che dopo la fioritura devono essere tolti dal terreno e conservati, per essere piantati nuovamente la stagione successiva. Come si diceva, infatti, la fresia ha bisogno di crescere in un luogo temperato e soleggiato, perchè anche un'unica gelata la può uccidere. La pianta è molto bella: si erge direttamente dal bulbo, con delle foglie molto corpose e di color verde chiaro. Dal centro delle foglie si produce poi un ramo su cui nascono i fiori, che si riuniscono un una spiga e che hanno la forma di piccole trombette. L'altezza media di una pianta di fresia in genere si aggira intorno ai 20-30 centimetri, e si può coltivare anche in vaso; anzi, questa opzione è preferibile se si vive a latitudini dove le temperature possono diventare rigide e scendere anche sotto lo zero.
Come coltivare la fresia
Se si acquistano o si ricevono in dono dei bulbi di fresia, si deve preparare il terreno in cui piantarli alla seguente maniera. Si deve scegliere del terriccio universale che però sia molto soffice e soprattutto ben drenato. L'ideale sarebbe mescolare al terriccio della sabbia, e anche dello stallatico, per renderlo più ricco. Il luogo deve essere molto riparato e ben soleggiato. Il bulbo deve essere piantato in posizione obliqua, con la punta verso l'alto, per una profondità pari al doppio della sua altezza. La distanza tra un bulbo e l'altro deve essere almeno di tre o quattro centimetri. Il periodo in cui procedere a questa operazione è l'autunno. Le innaffiature devono essere regolari, ogni quattro-cinque giorni, e mai troppo abbondanti. In primavera cominceranno a spuntare prima le foglie, e poi si schiuderanno i fiori. Quando la fioritura sarà completamente terminata, e le foglie del tutto secche, si potranno dissotterrare i bulbi per piantarli la stagione successiva.
Il significato della fresia
Quando la fresia è fiorita, si deve fare attenzione alle gelate, come si diceva, poichè teme il freddo, mentre le malattie a cui può essere soggetta sono la fusariosi, che causa il marciume della parte interrata e quindi il disseccamento delle foglie, e il cosiddetto male del mosaico, che fa ingiallire le foglie a chiazze. Il fiore della fresia può essere tenuto sulla pianta, poichè ravviva il giardino, ma lo si può anche cogliere per metterlo in vaso dove, con un'aspirina disciolta nell'acqua, potrà durare anche per molto tempo. Se se ne vuole fare un dono in un piccolo bouquet, si deve tenere presente che alla fresia viene normalmente attribuito il significato di mistero. In genere si usa portarla ad appuntamenti al buio. In Nord Europa invece la fresia viene associata alla nostalgia ed al ricordo, per via del suo dolce profumo.
Domande frequenti
-
Qual è il momento migliore per piantare i bulbi di fresia?Il periodo ideale per la messa a dimora dei bulbi di fresia è l'autunno. Questo consente alla pianta di stabilire le radici prima dell'inverno, purché il clima non sia eccessivamente rigido. È fondamentale preparare un terreno soffice, ben drenato e arricchito con sabbia e stallatico maturo per evitare ristagni idrici. I bulbi vanno interrati in posizione obliqua, con la punta rivolta verso l'alto, a una profondità pari al doppio della loro altezza e distanziati tra loro di almeno 3-4 centimetri. Una corretta piantagione autunnale garantirà una fioritura rigogliosa nella primavera successiva.
-
Come devo annaffiare la fresia durante la crescita?Le irrigazioni devono essere regolari ma mai eccessive, poiché la fresia teme i ristagni d'acqua che potrebbero far marcire i bulbi. Durante il periodo vegetativo, specialmente in primavera quando spuntano foglie e fiori, è consigliabile innaffiare ogni quattro-cinque giorni, mantenendo il substrato leggermente umido ma non zuppo. Se la pianta è coltivata in vaso, presta particolare attenzione al sottovaso, svuotandolo subito dopo l'annaffiatura. Un'irrigazione troppo abbondante può favorire malattie fungine come la fusariosi, mentre una carenza idrica riduce la vitalità della pianta e la durata dei fiori.
-
È necessario recuperare i bulbi dopo la fioritura?Sì, la fresia è una pianta che generalmente richiede il recupero dei bulbi (o cormi) dopo la fioritura, soprattutto nelle zone con inverni freddi. Una volta che i fiori sono appassiti e le foglie sono completamente secche, bisogna dissotterrare i bulbi con cautela. Vanno puliti dalla terra in eccesso, lasciati asciugare all'ombra e conservati in un luogo fresco, asciutto e aerato fino alla prossima stagione autunnale. Questa pratica protegge i bulbi dalle gelate e dalle muffe, garantendo che possano germogliare nuovamente l'anno successivo. Nelle regioni dal clima mite, i bulbi possono talvolta rimanere nel terreno, ma il rischio di marciume aumenta.
-
Quanto dura un bouquet di fresie tagliate in vaso?Le fresie tagliate possono mantenere la loro bellezza per diversi giorni se trattate correttamente. Per prolungarne la durata, è utile aggiungere all'acqua del vaso un'aspirina disciolta, che agisce come conservante naturale antibatterico e acidificante. Cambia l'acqua ogni due giorni e taglia leggermente i gambi a 45 gradi prima di rimetterli in vaso. Inoltre, tieni il bouquet lontano da fonti di calore diretto, correnti d'aria e frutti maturi (come mele o banane), che rilasciano etilene accelerando l'appassimento. Grazie al loro profumo intenso e alla struttura robusta, le fresie ben curate possono durare fino a una settimana.
-
Quali problemi fitosanitari possono colpire la fresia?La fresia è soggetta principalmente a due problematiche: la fusariosi e il virus del mosaico. La fusariosi è una malattia fungina che colpisce la parte interrata del bulbo, causando il marciume e conseguentemente il disseccamento rapido delle foglie e dei fusti. Si previene evitando ristagni idrici e utilizzando terreni ben drenati. Il 'male del mosaico', invece, è causato da un virus che si manifesta con macchie gialle e verdi irregolari sulle foglie, deformandole. Non esiste cura per il virus: le piante infette devono essere eliminate e bruciate per prevenire la diffusione ad altre piante. Controlla spesso la salute delle tue fresie per intervenire tempestivamente.









