Bouganvillea
La Bouganvillea fa parte della famiglia delle Nyctaginaceae. È originaria delle zone tropicali, in particolar modo del Brasile. Ed è proprio lì che fu scoperta nel 1768 dal botanico francese Philibert Commerson: in seguito la pianta fu chiamata Bouganvillea in onore dell’ammiraglio francese che guidava quella spedizione, Louis Antoine de Bouganville. Queste piante crescono spontaneamente anche in Perù e in Argentina e la loro coltivazione fu introdotta in Europa proprio durante il 1700. In totale, esistono circa una quindicina di specie di bouganvillee, ma furono poche quelle esportate nel vecchio continente. Le più diffuse furono la bouganvillea spectabilis e quella glabra. Oggi esistono tantissime specie diverse, nate da ibridi creati negli esperimenti dei botanici. Così esistono bouganvillee con caratteristiche diverse, alcune resistono al freddo, altre alla siccità, alcune sono molto arbustive, altre di meno e sono adatte persino come piante d’appartamento. In generale, la pianta originale di bouganvillea è un arbusto rampicante sarmentoso, con fusti volubili spesso spinosi, foglie ovali sempreverdi di un verde brillante, a volte a forma di cuore.
Bouganvillea caratteristiche
Una particolarità della bouganvillea sono i suoi fiori: sono piccolissimi, tubolari, di colore bianco o giallo crema, avvolti in grandi brattee colorate in genere di un rosa intenso o fucsia, mentre in alcuni ibridi sono bianche, gialle, rosse o arancio. Le bouganvillee sono piante molto vigorose che si sviluppano molto velocemente, producendo un’incontenibile cascata di rami e fogliame. In estate l’arbusto si ricopre di questi piccoli fiori nascosti dalle brattee, creando pareti vivaci e appariscenti, se la pianta viene lasciata crescere come rampicante su pergole o muri. Le bouganvillee si sono adattate ormai al clima mediterraneo, ma è difficile che qui si sviluppino spontaneamente come in sud America. Di solito vengono coltivate, per abbellire giardini e parchi. Questa pianta può estendersi fino a 10 metri; le specie più coltivate in Italia sono la bouganvillea spectabilis, di genere lianoso con brattee rosa acceso, e la bouganvillea lateritia, con brattee di color rosa salmone.
Bouganvillea coltivazione
Le bouganvillee sono piante che prediligono i luoghi esposti al sole, anche perché l’esposizione diretta ai raggi del sole favorisce una buona fioritura. Se la pianta viene messa a dimora all’ombra, invece, si otterrà un folto fogliame ma privo di fiori. Questo rampicante, però, teme un po’ il freddo, quindi è meglio coltivarla in un luogo riparato dal vento, ossia a ridosso delle case, su terrazzi, balconi e pergole. Le gelate possono danneggiare i rami, ma con la potatura primaverile si risolve il problema e la pianta si riprende subito. Nelle zone molto fredde la bouganvillea va coltivata in vaso, così da poter essere coperta con appositi tessuti durante l’inverno. I terreni devono essere ben drenati perché il ristagno dell’acqua può causare la perdita delle foglie o danni alle radici. Ma anche la siccità prolungata può creare seri problemi, come appunto la caduta delle foglie. Bisogna annaffiarla solo quando il terreno è ben asciutto da marzo a ottobre; di inverno si annaffia saltuariamente, quando non piove.
Bouganvillea potatura
Da aprile a settembre, ossia nel periodo vegetativo, la bouganvillea va concimata con concime per piante da fiore mischiato all’acqua delle annaffiature, ogni due settimane. In genere questa pianta si pota a fine inverno: bisogna eliminare tutti i rami danneggiati dal vento o dalle piogge e anche quelli troppo piccoli. Poi vanno accorciate tutte le ramificazioni per favorire la nascita di nuovi germogli. Nelle zone molto fredde la bouganvillea va potata anche in autunno per ridimensionare la chioma e favorire così la sua protezione con tessuti specifici durante l’inverno. Alcune varietà arbustive vanno potate più frequentemente per far sì che l’arbusto mantenga una fogliame folto, altrimenti nel tempo la pianta si allungherà troppo rimanendo spoglia nella parte inferiore. Gli esemplari che vengono coltivati in clima mediterraneo possono anche non essere potati per lasciarli sviluppare in maniera più densa; al limite si possono solo cimare a inizio primavera. Le bouganvillee vengono colpite di rado dai parassiti: può accadere solo se sono esposte a forti piogge o se il terreno non è ben drenato. In tal caso bisogna intervenire con appositi insetticidi.
Domande frequenti
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Perché la mia bouganvillea ha molte foglie ma non fiorisce?La causa principale della mancanza di fiori nella bouganvillea è quasi sempre un'esposizione insufficiente alla luce solare. Questa pianta necessita di pieno sole per produrre le caratteristiche brattee colorate; se coltivata all'ombra, svilupperà un rigoglio fogliare ma non fiorirà. Assicurati che riceva almeno 6-8 ore di luce diretta quotidiana. Un altro fattore da controllare è l'eccesso di azoto nel fertilizzante: un concime troppo ricco di azoto stimola solo la crescita vegetativa a scapito dei fiori. Utilizza prodotti specifici per piante da fiore, ricchi di fosforo e potassio, e evita di eccedere nelle somministrazioni.
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Come devo proteggere la bouganvillea dal gelo invernale?Essendo una pianta di origine tropicale, la bouganvillea teme fortemente le temperature sotto lo zero. Nelle zone a clima mite, puoi proteggerla avvolgendo la chioma in tessuto non tessuto traspirante o sacchi di iuta, assicurandoti di coprirla bene anche alla base. Nelle aree più fredde, è fondamentale coltivarla in vaso: durante l'inverno, spostala in un locale luminoso ma fresco (serra fredda o balcone protetto), riducendo drasticamente le annaffiature. Non esporla mai a correnti d'aria fredde dirette. Dopo eventuali danni da gelo, la pianta si riprenderà rapidamente con una potatura di ripristino in primavera.
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Quando e come si effettua la potatura della bouganvillea?La potatura principale si esegue a fine inverno, prima della ripresa vegetativa, eliminando i rami secchi, danneggiati o incrociati e accorciando i getti lunghi per favorire la ramificazione. Nei climi freddi, è consigliabile una leggera potatura anche in autunno per ridurre la chioma e facilitare la copertura invernale. Durante la stagione calda (da aprile a settembre), puoi effettuare cimature leggere per mantenere la forma e stimolare nuove fioriture. Le varietà arbustive richiedono tagli più frequenti per evitare che diventino legnose e spoglie alla base, mentre quelle rampicanti possono essere gestite con semplici cimature primaverili.
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Con quale frequenza e quantità devo innaffiare la bouganvillea?La bouganvillea preferisce un terreno che asciughi tra un'annaffiatura e l'altra: attendi sempre che il substrato sia ben asciutto prima di reintegrare l'umidità. Nel periodo primaverile ed estivo (marzo-ottobre), innaffia regolarmente ma senza eccessi, poiché il ristagno idrico provoca la caduta delle foglie e marciumi radicali. In inverno, le esigenze idriche diminuiscono notevolmente: limita le irrigazioni a salti, intervenendo solo se il terreno rimane completamente secco per lungo tempo o in assenza di precipitazioni. Una siccità prolungata può comunque stressare la pianta, causando la perdita fogliare.
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Quali sono le principali malattie o parassiti che colpiscono la bouganvillea?La bouganvillea è generalmente resistente, ma può subire attacchi se le condizioni ambientali non sono ottimali. Il nemico principale è la cocciniglia, che si manifesta con macchie appiccicose sulle foglie e sui fusti. Altri problemi comuni includono afidi e ragnetto rosso, specialmente in ambienti secchi e caldi. L'oidio (muffa bianca) può comparire in presenza di umidità elevata e scarsa circolazione d'aria. Inoltre, un drenaggio inadeguato del terreno favorisce funghi patogeni come il marciume radicale. Per prevenire questi problemi, assicura un buon ricambio d'aria, evita di bagnare il fogliame durante le annaffiature e intervieni tempestivamente con insetticidi specifici o rimedi naturali come il sapone molle di钾.









