Potatura ortensia

Come Potare

Effettuare la potatura delle ortensie

Effettuare la potatura delle ortensie significa garantire alla pianta arbusti rigogliosi che fioriscono per tutta l’estate.

di Redazione

13 luglio 2017

I segreti del successo

Anche se non si è degli esperti giardinieri le ortensie non hanno troppe pretese, si adattano in qualsiasi zona del giardino, gradiscono il sole ma non disprezzano la mezz’ombra, prediligono il terreno umido. Quando si acquistano le ortensie bisogna evitare quelle con le foglie marroni e avvizzite, potrebbero essere infestate. Per coltivare le ortensie occorre scavare una buca profonda quanto il pane di terra che le contiene e larga il doppio della loro ampiezza. In fondo al suolo si sistema qualche centimetro di composta, si toglie dal vaso l'ortensia e s’interra ricoprendola fino al livello del terreno, quindi si procede con l'annaffiatura. Per mantenerle vigorose è necessario effettuare la potatura delle ortensie due volte l'anno così da ottenere stupende composizioni di fiori colorati.

Arnesi da lavoro

Prima di effettuare la potatura delle ortensie bisogna provvedere all'attrezzatura per operare in piena libertà e sicurezza. Occorre procurarsi prima di tutto un paio di cesoie professionali in acciaio utili per la potatura di piccoli rametti e con l’impugnatura confortevole. Sono molto leggere e adatte ad essere utilizzate anche da mani poco esperte. E’ necessario oltretutto munirsi di un paio di guanti da potatore con i polsini elasticizzati, in grado di prevenire l’ingresso della polvere, i frammenti e lo sporco, lasciando le mani pulite. Visto che bisogna sempre pensare alla salvaguardia dell’ambiente, serve un sacco di materiale riciclabile per raccolgiere i rami e i fiori recisi. Si ricorda che gli scarti del giardino sono rifiuti organici e devono essere recuperati nel contenitore dell’umido.

Suggerimenti pratici

Effettuare la potatura delle ortensie è indispensabile per stimolare la crescita di nuovi germogli e per consentire la ripresa vegetativa. Per mantenere l’arbusto compatto e incoraggiare la fioritura si deve ricorrere alla potatura almeno una volta l’anno. Si interviene all'inizio dell'inverno, quando la pianta è in riposo vegetativo. Per prima cosa bisogna rimuovere i fiori appassiti, i rami rovinati, contaminati e ammalati. I rami sani invece vanno accorciati di un terzo. A fine autunno, le ortensie già presentano le gemme ingrossate che svilupperanno i rami per la fioritura dell’anno seguente, quindi quando si potano i rami vecchi, bisogna arrivare fino alla gemma ben sviluppata che possibilmente sia disposta verso l’esterno dell’arbusto.

Situazioni particolari

Abbiamo visto come effettuare la potatura delle ortensie. Nonostante la pianta non richieda particolari cure, deve essere monitorata costantemente. Infatti viene colpita dalla muffa pulvurulenta. Si tratta di un'infezione che si manifesta sotto forma di polvere bianca sulle foglie, che ingialliscono e infine avvizziscono. Sono le temperature umide a contagiare la pianta. In questo caso occorre togliere le parti infette e, se l'infezione è grave, irrorare con un funghicida. Quando si presenta questa situazione, la potatura deve avvenire in maniera tempestiva, solo così si riesce a debellare la malattia e a impedire all'infezione di propagarsi. Le ortensie in primavera vanno concimate per permettere alla pianta di avere a disposizione tutte gli elementi nutritivi per affrontare la fase vegetativa.

Domande frequenti

  • Quando è il momento giusto per potare le ortensie?
    La potatura principale va effettuata all'inizio dell'inverno, quando la pianta è in riposo vegetativo. Questo intervento è fondamentale per stimolare la crescita di nuovi germogli e favorire la ripresa vegetativa primaverile. È importante aspettare il periodo freddo perché, a fine autunno, le ortensie hanno già sviluppato le gemme che daranno vita ai fiori dell'anno successivo; potare troppo presto potrebbe compromettere la fioritura estiva.
  • Come devo tagliare i rami durante la potatura?
    Inizia rimuovendo completamente i fiori appassiti, i rami secchi, danneggiati o malati. Per i rami sani, accorciali di circa un terzo della loro lunghezza. L'intervento deve terminare tagliando appena sopra una gemma ben sviluppata, preferibilmente orientata verso l'esterno dell'arbusto. Questa tecnica aiuta a mantenere la pianta compatta e indirizza la crescita dei nuovi rami lontano dal centro, migliorando l'aerazione e la bellezza complessiva dello sfondo fiorito.
  • Che attrezzi servono per potare le ortensie in sicurezza?
    Per un lavoro efficace e sicuro ti occorrono cesoie professionali in acciaio, ideali per i piccoli rametti grazie alla loro leggerezza e impugnatura comoda. Indossa obbligatoriamente guanti da potatore con polsini elasticizzati per proteggere le mani da polvere e frammenti vegetali. Infine, utilizza un sacchetto riciclabile per raccogliere gli scarti: i rami e i fiori recisi sono rifiuti organici e devono essere smaltiti correttamente nell'umido o compostati, rispettando l'ambiente.
  • Cosa fare se le ortensie sviluppano la muffa polverulenta?
    La muffa polverulenta si riconosce per la polvere bianca sulle foglie, che poi ingialliscono e avvizziscono, favorita dall'umidità. Se noti questi sintomi, agisci tempestivamente: taglia e elimina tutte le parti infette per bloccare la diffusione del patogeno. Nei casi più gravi, dopo aver ripulito la pianta, irroga un fungicida specifico. Una potatura rapida e mirata è essenziale per debellare l'infezione e salvare la salute dell'arbusto.
  • Come concimare le ortensie per una buona fioritura?
    La concimazione principale va eseguita in primavera. Questo momento è cruciale perché fornisce alla pianta tutti gli elementi nutritivi necessari per affrontare al meglio la fase vegetativa e preparare la fioritura estiva. Assicurati di somministrare il fertilizzante quando la pianta sta risvegliandosi dal letargo invernale, integrando così le energie accumulate durante l'inverno e supportando la produzione di fiori colorati e rigogliosi.