Come eseguire la manutenzione piscine

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Come eseguire la manutenzione ordìnaria delle piscine

La manutenzione si divide in quella ordinaria fatta durante il periodo di utilizzo e in quella straordinaria da farsi a fine e inizio stagione. Giornalmente è necessario rimuovere con il retino foglie e insetti che galleggiano sulla superficie, se la piscina è grande, si utilizzino retini con manici telescopici. Settimanalmente bisogna pulire le griglie. Per mantenere l'acqua pulita è necessaria la filtrazione, il filtro deve essere pulito, con un lavaggio che deve essere fatto ogni quindici giorni. Inoltre per evitare la corrosione degli accessori o incrostazioni, è necessario mantenere un Ph sempre attorno ai 7,2/7,4. Si deve costantemente monitorare (con apposita apparecchiatura) il valore del PH introducendo al bisogno uno stabilizzatore di Ph. Se il Ph è troppo basso si utilizzerà un prodotto basico, al contrario se il valore è alto si userà un prodotto acido. L'acqua deve essere trattata con prodotti chimici. In primo luogo il cloro che disinfetta eliminando virus e batteri. Il valore del cloro deve essere compreso tra 1/2 ppm ( parti per milione). Oppure trattata con altre sostanze come rame, argento, ossigeno attivo.

Manutenzione straordinaria

Dopo la chiusura invernale sono necessari alcuni trattamenti particolari. Dopo aver tolto il telo e averla ripulita da corpi grossolani, bisogna aprire la vasca dei filtri, smuoverne la sabbia ed eventualmente aggiungerne. È importante verificare il corretto funzionamento dell'impianto di filtraggio. Pulire e smacchiare le pareti, ma soprattutto effettuare un' iperclorazione, o clorazione d'urto cioè versare direttamente nell' acqua il cloro. Dopo questo trattamento non si può fare il bagno per almeno tre giorni. In questo caso il valore del cloro infatti sale di molto fino a 3ppm. Per questa operazione si usa cloro sotto forma di granuli o di polvere. Si può usare il dicloro o il tricloro. Il primo si scioglie più facilmente, rilascia circa il 60% di cloro. Il secondo è più lento a sciogliersi ma rilascia fino al 90% di cloro. La dose consigliata è di 10/15 g. ogni mq d'acqua. Ricordarsi di proteggersi adeguatamente con guanti e occhiali.

Accessori per la manutenzione

Le pareti della piscina possono macchiarsi a causa delle alghe. In questo caso per rimuovere le macchie si spazzolano energicamente con spazzola e l'acido muriatico. Anche il fondo va spazzolato accuratamente dopo averla svuotata. Settimanalmente si deve anche procedere all'aspirazione del fango. Insomma una cura ed un' attenzione costante sono necessarie per mantenere l'acqua limpida e la piscina in buono stato. Ogni quindici giorni e sempre dopo un temporale è necessario utilizzare un trattamento anti alghe. Tra gli accessori utili per l'igiene e la pulizia della piscina ci sono i filtri per la depurazione dell'acqua e le pompe. Si devono avere un retino con manico telescopico, spazzole e scope per aspirare il fango sul fondo, molto utile un robotino che serve per mantenere pulito il fondo. Come strumento di prevenzione è indispensabile la doccia a bordo vasca.

Manutenzione delle piscine fuori terra

Le piscine fuori terra hanno avuto in questi ultimi anni una notevole diffusione. La commercializzazione di vari modelli nei grandi centri per il fai da te, la conseguente diminuzione dei prezzi, ne hanno fatto un prodotto piuttosto comune. Non sempre però chi acquista una piscina fuori terra ha le conoscenze necessarie per mantenerla in buono stato e non sempre i commessi della grande distribuzione forniscono le indicazioni approfondite. Ecco che quindi è necessario informarsi in modo non superficiale su un argomento importante. Le regole per una corretta pulizia e manutenzione sono le stesse che valgono per le piscine interrate, tenendo presente che spesso sono sistemate in giardino, a contatto quasi diretto con il terreno, senza essere attorniate da battuti in cemento o pietre, cossicchè si introducono ancora più facilmente particelle di terra. Ė importante per i neo proprietari, sapere come effettuare la manutenzione piscine.

Domande frequenti

  • Come devo gestire il pH dell'acqua della piscina per evitare danni agli impianti?
    Il valore del pH è fondamentale per prevenire corrosioni agli accessori e incrostazioni nelle tubazioni. L'ideale è mantenerlo costantemente tra 7,2 e 7,4. È necessario monitorarlo regolarmente con appositi kit o apparecchiature. Se il pH risulta troppo basso (acqua acida), occorre somministrare un prodotto basico; se invece è troppo alto (acqua basica), si utilizza un prodotto acido. Mantenere questo equilibrio chimico garantisce non solo la salute dei componenti della piscina, ma anche il comfort dei bagnanti e l'efficacia dei disinfettanti.
  • Qual è la differenza tra cloro dicloro e tricloro per l'iperclorazione?
    Per l'iperclorazione o clorazione d'urto, si distinguono principalmente due forme di cloro: il dicloro e il tricloro. Il dicloro si scioglie più rapidamente in acqua e contiene circa il 60% di cloro effettivo, risultando pratico per interventi veloci. Il tricloro, invece, ha un rilascio più lento ma offre una concentrazione superiore, arrivando fino al 90% di cloro. La dose standard raccomandata varia dai 10 ai 15 grammi per ogni metro quadro di superficie acqua. Entrambi vanno usati con cautela, indossando guanti e occhiali protettivi.
  • Quanto tempo devo aspettare prima di fare il bagno dopo un'iperclorazione?
    Dopo aver effettuato un'iperclorazione (o clorazione d'urto), è tassativo attendere almeno tre giorni prima di poter fare nuovamente il bagno nella piscina. Questo periodo di attesa è necessario perché il processo porta il livello di cloro libero a valori elevati, spesso intorno ai 3 ppm, che sarebbero irritanti e pericolosi per la pelle e gli occhi. Solo dopo che il cloro si sarà degradato naturalmente o attraverso un'adeguata circolazione dell'acqua, i livelli torneranno sicuri, generalmente rientrando nel range di 1-2 ppm.
  • Come si rimuovono efficacemente le macchie di alghe dalle pareti della piscina?
    Le macchie causate dalle algie sulle pareti richiedono un intervento meccanico e chimico combinato. Innanzitutto, si devono spazzolare energicamente le zone interessate utilizzando spazzole adatte alla tipologia di rivestimento della piscina. Successivamente, per eliminare definitivamente le macchie residue, si può ricorrere all'uso di acido muriatico. Attenzione: questa operazione va eseguita con estrema precauzione, proteggendosi con indumenti idonei e guanti, poiché l'acido è corrosivo. È inoltre buona norma spazzolare anche il fondo per asportare eventuali residui organici.
  • C'è qualche differenza specifica nella manutenzione delle piscine fuori terra rispetto a quelle interrate?
    Le regole base di pulizia e gestione chimica dell'acqua restano sostanzialmente identiche per entrambe le tipologie. Tuttavia, le piscine fuori terra presentano una criticità aggiuntiva: essendo spesso posizionate direttamente sull'erba o nel terreno senza bordi in cemento, tendono a introdurre più facilmente particelle di sporco, terra e detriti vegetali. Di conseguenza, la frequenza di rimozione dei corpi estranei con il retino e la pulizia dei filtri potrebbe dover essere aumentata rispetto alle vasche interrate, per contrastare un carico di sporco maggiore.