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Come eseguire la manutenzione piscine

Aggiornato il 18 febbraio 20154 capitoli5 domande frequenti
Spazzola per la pulizia

Come eseguire la manutenzione ordìnaria delle piscine

La manutenzione si divide in quella ordinaria fatta durante il periodo di utilizzo e in quella straordinaria da farsi a fine e inizio stagione. Giornalmente è necessario rimuovere con il retino foglie e insetti che galleggiano sulla superficie, se la piscina è grande, si utilizzino retini con manici telescopici. Settimanalmente bisogna pulire le griglie. Per mantenere l'acqua pulita è necessaria la filtrazione, il filtro deve essere pulito, con un lavaggio che deve essere fatto ogni quindici giorni. Inoltre per evitare la corrosione degli accessori o incrostazioni, è necessario mantenere un Ph sempre attorno ai 7,2/7,4. Si deve costantemente monitorare (con apposita apparecchiatura) il valore del PH introducendo al bisogno uno stabilizzatore di Ph. Se il Ph è troppo basso si utilizzerà un prodotto basico, al contrario se il valore è alto si userà un prodotto acido. L'acqua deve essere trattata con prodotti chimici. In primo luogo il cloro che disinfetta eliminando virus e batteri. Il valore del cloro deve essere compreso tra 1/2 ppm ( parti per milione). Oppure trattata con altre sostanze come rame, argento, ossigeno attivo.

Manutenzione straordinaria

Dopo la chiusura invernale sono necessari alcuni trattamenti particolari. Dopo aver tolto il telo e averla ripulita da corpi grossolani, bisogna aprire la vasca dei filtri, smuoverne la sabbia ed eventualmente aggiungerne. È importante verificare il corretto funzionamento dell'impianto di filtraggio. Pulire e smacchiare le pareti, ma soprattutto effettuare un' iperclorazione, o clorazione d'urto cioè versare direttamente nell' acqua il cloro. Dopo questo trattamento non si può fare il bagno per almeno tre giorni. In questo caso il valore del cloro infatti sale di molto fino a 3ppm. Per questa operazione si usa cloro sotto forma di granuli o di polvere. Si può usare il dicloro o il tricloro. Il primo si scioglie più facilmente, rilascia circa il 60% di cloro. Il secondo è più lento a sciogliersi ma rilascia fino al 90% di cloro. La dose consigliata è di 10/15 g. ogni mq d'acqua. Ricordarsi di proteggersi adeguatamente con guanti e occhiali.

Accessori per la manutenzione

Le pareti della piscina possono macchiarsi a causa delle alghe. In questo caso per rimuovere le macchie si spazzolano energicamente con spazzola e l'acido muriatico. Anche il fondo va spazzolato accuratamente dopo averla svuotata. Settimanalmente si deve anche procedere all'aspirazione del fango. Insomma una cura ed un' attenzione costante sono necessarie per mantenere l'acqua limpida e la piscina in buono stato. Ogni quindici giorni e sempre dopo un temporale è necessario utilizzare un trattamento anti alghe. Tra gli accessori utili per l'igiene e la pulizia della piscina ci sono i filtri per la depurazione dell'acqua e le pompe. Si devono avere un retino con manico telescopico, spazzole e scope per aspirare il fango sul fondo, molto utile un robotino che serve per mantenere pulito il fondo. Come strumento di prevenzione è indispensabile la doccia a bordo vasca.

Manutenzione delle piscine fuori terra

Le piscine fuori terra hanno avuto in questi ultimi anni una notevole diffusione. La commercializzazione di vari modelli nei grandi centri per il fai da te, la conseguente diminuzione dei prezzi, ne hanno fatto un prodotto piuttosto comune. Non sempre però chi acquista una piscina fuori terra ha le conoscenze necessarie per mantenerla in buono stato e non sempre i commessi della grande distribuzione forniscono le indicazioni approfondite. Ecco che quindi è necessario informarsi in modo non superficiale su un argomento importante. Le regole per una corretta pulizia e manutenzione sono le stesse che valgono per le piscine interrate, tenendo presente che spesso sono sistemate in giardino, a contatto quasi diretto con il terreno, senza essere attorniate da battuti in cemento o pietre, cossicchè si introducono ancora più facilmente particelle di terra. Ė importante per i neo proprietari, sapere come effettuare la manutenzione piscine.

Domande frequenti

  • Come devo gestire il pH e il cloro per avere acqua sicura?
    Il pH ideale deve mantenersi stabile tra 7,2 e 7,4 per prevenire corrosioni e incrostazioni; se troppo basso usa prodotti basici, se alto usa acidi. Il cloro, essenziale per disinfettare, deve restare tra 1 e 2 ppm. Monitora costantemente i valori con kit specifici. In alternativa al cloro tradizionale, puoi optare per trattamenti a base di rame, argento o ossigeno attivo, che offrono diverse modalità di disinfezione mantenendo l'acqua igienizzata e sicura per il nuoto.
  • Cos'è l'iperclorazione e quando va eseguita?
    L'iperclorazione, o clorazione d'urto, è un trattamento intensivo necessario dopo la chiusura invernale o per eliminare rapidamente alghe e impurità. Si versa cloro (granuli o polvere) direttamente in acqua, portando il livello a circa 3 ppm. Attenzione: dopo questo intervento non si può fare il bagno per almeno tre giorni. Usa dicloro (si scioglie velocemente, 60% cloro) o tricloro (lento, 90% cloro), dosando 10-15 grammi per metro quadro, proteggendoti con guanti e occhiali.
  • Con quale frequenza devo pulire il filtro e la piscina?
    La manutenzione ordinaria richiede azioni quotidiane e settimanali. Ogni giorno rimuovi foglie e insetti con un retino. Settimanalmente pulisci le griglie e spazzola pareti e fondo per rimuovere sporco e alghe. Il filtro va lavato ogni quindici giorni per garantire la filtrazione efficace. Dopo un forte temporale, ripeti il lavaggio del filtro e l'uso di un trattamento anti-alghe per prevenire la proliferazione di microrganismi nell'acqua resa torbida dalle piogge.
  • Quali accessori sono indispensabili per la pulizia?
    Per una gestione completa ti servono: un retino con manico telescopico per la superficie, spazzole rigide per le pareti e scope speciali per il fondo. Un aspirapolvere manuale o, meglio ancora, un robotino automatico semplificano enormemente la rimozione del fango dal fondo. Non dimenticare i kit di analisi dell'acqua per controllare pH e cloro, e una doccia a bordo vasca obbligatoria per igiene personale prima di entrare in acqua.
  • Ci sono differenze specifiche per le piscine fuori terra?
    Le regole di base (pH, cloro, filtrazione) restano identiche alle piscine interrate. Tuttavia, le piscine fuori terra, essendo spesso a diretto contatto con il terreno senza bordi cementizi, tendono a introdurre più terra e particolato. Questo richiede una maggiore attenzione nella rimozione dello sporco superficiale e una frequenza leggermente superiore nel controllo della limpidezza dell'acqua. La manutenzione ordinaria rimane fondamentale per compensare l'esposizione diretta agli elementi esterni.

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