Umidità sul muro

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Deumidificatori funzionamento

Il livello di umidità di un ambiente garantisce la corretta vivibilità dello stesso, quindi è importante capire come funziona la deumidificazione, a cosa serve, gli strumenti adatti per ottenerla e come la si può sfruttare per rendere più abitabili i luoghi di lavoro oppure le abitazioni.

di Redazione

21 novembre 2014

La deumidificazione

Per capire come funziona la deumidificazione si deve comprendere, per prima cosa, quale sia lo scopo principale delle apparecchiature che svolgono tale funzione. Il deumidificatore è un elettrodomestico che viene utilizzato per riuscire ad abbassare adeguatamente il livello di umidità dell'aria in un ambiente chiuso. La deumidificazione viene eseguita principalmente per questioni igieniche, dal momento che una umidità troppo elevata può comportare la proliferazione di muffe che potrebbero portare a problemi di salute, soprattutto quelli che attaccano le vie respiratorie. Naturalmente anche un'aria troppo secca sarebbe dannosa, perché provocherebbe una eccessiva disidratazione. Il livello ottimale di umidità dell'aria, per un ambiente domestico, dovrebbe essere compreso fra il 30 e il 50 per cento.

Deumidificazione: come funziona

Esistono diverse categorie di deumidificatori che vengono raggruppati a seconda del processo fisico che viene sfruttato per la deumidificazione dell'aria: quelli meccanico-rifrigerativi, quelli essiccativi e i condizionatori d'aria.I deumidificatori meccanico-refrigerativi funzionano aspirando e spingendo l'aria, prelevata dall'ambiente, tramite una ventola, attraverso una serpentina nella quale viene fatto circolare un fluido refrigerante. Dal momento che la pressione del vapore diminuisce al diminuire della temperatura, il vapore acqueo, contenuto nell'aria, condensa e l'acqua così ottenuta viene raccolta in un serbatoio. L'aria una volta deumidificata viene filtrata per garantire l'eliminazione delle impurità rimaste e successivamente espulsa e reintrodotta nell'ambiente con un livello minore di umidità.

Tipologie di deumidificatori

I deumidificatori essiccativi funzionano grazie al lavoro effettuato da particolari materiali essiccanti. Al contrario dei deumidificatori meccanico-refrigerativi che funzionano bene ad alte temperature, quelli essiccativi funzionano meglio con temperature più basse e livelli di umidità inferiori. I materiali che vengono utilizzati per l'essiccatura hanno un'ottima affinità chimico-fisica con il vapore acqueo. Il principale materiale utilizzato è il gel di silice che agisce per adsorbimento, impoverendo l'aria di una certa quantità di vapore acqueo, grazie ai legami che si creano sulla superficie del materiale stesso e il vapore acqueo. Una volta che il materiale risulta saturo lo si può sostituire oppure rigenerare mettendolo a contatto con dell'aria calda e secca che riesce ad eliminare l'acqua adsorbita.

Come scegliere un deumidificatore

I condizionatori d'aria sono anche in grado da funzionare come deumidificatori. Quindi per la corretta scelta di un deumidificatore si devono prendere in considerazione svariati fattori primo fra tutti lo spazio che si ha a disposizione per l'installazione. Un altro fattore importante da considerare è la capienza del serbatoio dove viene raccolta l'acqua, infatti si possono scegliere modelli di capienze diverse a seconda della dimensione della stanza e dell'umidità dell'aria. I deumidificatori posseggono un sensore che serve a controllare il livello della vaschetta in modo da bloccare il funzionamento quando il livello raggiunge il massimo. In alcuni casi sarebbe opportuno utilizzare un tubo esterno per un drenaggio continuo. Sicuramente da considerare il fatto che l'acqua di condensa non sia potabile, siccome è acqua distillata e un veicolo di proliferazione di funghi e microbi.

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Domande frequenti

  • Qual è il livello di umidità ideale per una casa sana?
    Il livello ottimale di umidità relativa in un ambiente domestico dovrebbe oscillare tra il 30% e il 50%. Mantenere questi valori è fondamentale per garantire il benessere degli abitanti: un’umidità troppo elevata favorisce la proliferazione di muffe e acari, causando problemi respiratori, mentre un’aria eccessivamente secca può provocare disidratazione e irritazione delle mucose. Controllare regolarmente l’igrometro aiuta a prevenire danni strutturali all’immobile e a tutelare la salute di chi vive nello spazio.
  • Come funziona un deumidificatore meccanico-refrigerativo?
    Questo tipo di apparecchio aspira l’aria ambiente tramite una ventola e la fa passare attraverso una serpentina raffreddata da un fluido refrigerante. Abbassandosi bruscamente di temperatura, il vapore acqueo presente nell’aria condensa trasformandosi in acqua liquida, che viene raccolta in un serbatoio. L’aria, ora privata dell’umidità in eccesso e filtrata dalle impurità, viene riemessa nell’ambiente a una temperatura leggermente inferiore ma con un tasso di umidità drasticamente ridotto, rendendo l’atmosfera più confortevole.
  • Quando conviene usare un deumidificatore essiccativo invece di uno tradizionale?
    I deumidificatori essiccativi, che utilizzano materiali come il gel di silice per assorbire l’umidità per adsorbimento, sono particolarmente indicati per ambienti freddi o con bassa umità. A differenza dei modelli refrigerativi, che perdono efficienza sotto i 15-20°C, quelli essiccativi mantengono prestazioni costanti anche a temperature più basse. Sono ideali per cantine, garage o locali non riscaldati d’inverno, poiché il materiale essiccante può essere rigenerato con aria calda e secca una volta saturato.
  • L’acqua prodotta dal deumidificatore può essere utilizzata per annaffiare le piante?
    No, l’acqua di condensazione non è potabile e non è adatta alle piante. Trattandosi essenzialmente di acqua distillata, è priva di sali minerali essenziali per la crescita vegetale. Inoltre, essendo raccolta dalla condensa atmosferica interna, può contenere tracce di polveri, batteri o muffe presenti nell’aria trattata, diventando un potenziale veicolo di infezioni per le radici. È consigliabile smaltirla nel lavandino o nel water dopo aver svuotato il serbatoio.
  • È possibile collegare il deumidificatore allo scarico per il drenaggio continuo?
    Sì, molti modelli moderni permettono il collegamento diretto a un tubo di drenaggio per lo scarico continuo dell’acqua. Questa soluzione è molto pratica per stanze molto umide o per chi viaggia spesso, poiché elimina la necessità di svuotare manualmente il serbatoio ogni giorno. Assicurarsi solo che il punto di scarico sia raggiungibile e che il tubo sia posizionato correttamente per evitare ristagni. Verificare nelle specifiche tecniche se il modello scelto supporta questa funzionalità opzionale.

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