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deumidificazione elettrofisica

La deumidificazione elettrofisica: le informazioni di base, le caratteristiche principali e i consigli pratici per non fare i soliti errori

di Redazione

25 marzo 2015

Le informazioni di base per la deumidificazione elettrofisica

La deumidificazione elettrofisica è una buona soluzione per sconfiggere, o per lo meno per provare a farlo in maniera duratura ed efficace, l’umidità e tutti i problemi che vi sono più o meno strettante legati all’interno dei nostri edifici e delle nostre abitazioni. A conti fatti una prima precisazione è d’obbligo: oggi sono presenti una serie di prodotti che promettono e, a volte, a dire il vero, ci riescono pure, di sconfiggere l’ìumidità dei nostri edifici e di riuscire a combatterne gli effetti. Ma si tratta, bene o male, di sitemi contro l’umidità che poggiano su rimedi molto tradizionali e, in parte, potremmo definirli anche sistemi antiquati. Discorso differente per quanto riguarda la deumidificazione elettrofisica che, pur non essendo il ritrovato più recente in materia, serve comunque ad affrontare il problema dalla base.

Le caratteristiche principali di una buona deumidificazione elettrofisica

Ma, come è nostra buona abitudine consolidata ormai da lungo tempo, procediamo con ordine e iniziamo a comprendere alcuni degli elementi di base che più potrebbero esserci di aiuto e di sostegno nel corso della nostra analisi in tema di deumidificazione elettrofisica e di problemi di umidità all’interno delle nostre case in senso più ampio, una analisi, la nostra, abbastanza sintetica per le ben note ragioni di spazio ma che ci auguriamo rimanga sempre e comunque sufficientemente chiara ed esauriente per chi ci legge. A conti fatti la novità che vogliamo sottolineare per quanto riguarda la deumidificazione elettrofisica è una novità di approccio, come dire, nel senso che non si tratta di una strategia che cerca di curare gli effetti negativi dell’umidità sui nostri edifici ma che si propone di distruggerne le cause.

Consigli pratici per la deumidificazione elettrofisica

Per quanto riguarda il nemico giurato della deumidificazione elettrofisica dobbiamo pensare a quella che in gergo viene comunemente definita come l’umidità di risalita, vale a dire quella classica forma di umidità che sale dalle fondamenta quando abitiamo un casa a piano terra o comunque quella tipologia di umidità che attacca i primi piani dei nostri edifici più alti. La ragione dell’umidità di risalita è proprio il contatto con un terreno particolarmente umido e le conseguenze sono molto visibili portando al rigonfiamento delle pareti o al di stazzo di parti di intonaco. Il concetto di base della deumidificazione elettrofisica è la differenza di potenziale elettrica che intercorre tra la parete umida e il terreno altrettanto umido che è a contatto con il pavimento. L’obiettivo degli apparecchi che servono alla deumidificazione elettrofisica è portare questo potenziale alla cosiddetta linea di potenziale zero.

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Domande frequenti

  • Come funziona tecnicamente la deumidificazione elettrofisica?
    Il principio di funzionamento si basa sulla correzione della differenza di potenziale elettrico tra la parete umida e il terreno saturo d'acqua sottostante. In presenza di umidità di risalita, si crea un campo elettrico naturale che favorisce il movimento capillare dell'acqua verso l'alto. Gli apparati elettrofisici intervengono generando un segnale elettrico opposto, portando il sistema alla cosiddetta "linea di potenziale zero". Questo processo non rimuove fisicamente l'acqua dal muro, ma altera le proprietà fisico-chimiche dell'umidità, impedendole di continuare a salire controcorrente rispetto al gradiente elettrico creato dall'apparato.
  • È efficace contro l'umidità di risalita nei muri perimetrali?
    Sì, questa tecnologia è specificamente progettata per contrastare l'umità di risalita, ovvero quella tipica delle case a piano terra o dei primi piani dove il contatto diretto con il terreno umido permette all'acqua di ascendere attraverso i pori dei materiali da costruzione. A differenza dei metodi tradizionali che spesso cercano solo di mascherare i sintomi (come l'intonaco silicato), la deumidificazione elettrofisica agisce sulla causa primaria, ovvero il flusso capillare generato dal dislivello elettrico tra suolo e muratura. È quindi indicata per risolvere rigonfiamenti e distacchi dell'intonaco causati da questa specifica patologia edilizia.
  • Quali sono i vantaggi rispetto ai deumidificatori elettrici tradizionali?
    A differenza dei deumidificatori tradizionali, che condensano l'umidità presente nell'aria ambiente consumando energia elettrica per funzionare continuamente, la deumidificazione elettrofisica agisce direttamente sulla struttura dell'edificio. Non riduce l'umidità relativa dell'aria in modo temporaneo, ma modifica il comportamento dell'acqua all'interno dei muri. I vantaggi includono l'assenza di manutenzione continua (non bisogna svuotare vaschette), il basso consumo energetico e l'azione preventiva sulle cause strutturali. Inoltre, evita l'uso di sostanze chimiche aggressive o interventi invasivi come le barriere fisiche iniettabili, offrendo una soluzione più integrata e duratura nel tempo.
  • Quanto tempo occorre per vedere risultati dopo l'installazione?
    I tempi di intervento variano in base allo spessore dei muri, al materiale costruttivo e al grado di saturazione iniziale dell'edificio. Generalmente, si inizia a notare un miglioramento visibile entro poche settimane dall'attivazione dell'apparato, con la cessazione del progressivo avanzamento dell'umidità. Tuttavia, per far asciugare completamente le murature già colpite e permettere il recupero estetico degli intonaci, possono essere necessari diversi mesi. È fondamentale monitorare l'andamento dell'umidità residua tramite igrometri per verificare l'efficacia reale dell'intervento nel lungo periodo.
  • Ci sono controindicazioni o limiti di utilizzo?
    L'efficacia può variare significativamente in base alle condizioni specifiche dell'immobile. Ad esempio, la presenza di tubazioni metalliche interrate parallele alle fondazioni o cavi elettrici mal isolati può interferire con il campo elettrico generato dall'apparato, riducendone l'efficienza. Inoltre, se l'umidità deriva da perdite idriche attive (tubi rotti) o da infiltrazioni piovane dovute a difetti strutturali esterni, la deumidificazione elettrofisica non sarà sufficiente e dovrà essere affiancata da riparazioni idrauliche o impermeabilizzazioni. Un sopralluogo tecnico preliminare è essenziale per escludere queste cause meccaniche prima dell'installazione.