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Piante e Fiori · Le Piante Grasse

Realizzare composizioni di piante grasse

Aggiornato il 09 novembre 20154 capitoli5 domande frequenti
piante grasse in composizione

Realizzare composizioni di piante grasse: la scelta

Piante grasse, cactacee, succulente, a volte si crea un po’ di confusione. Sostanzialmente piante grasse e succulente non hanno alcuna differenza, essendo sinonimi per indicare tipi di piante che si sono adattate molto bene a terreni e climi particolarmente aridi. Sono piante carnose ("grasse" appunto), capaci di stoccare l’acqua all’interno delle foglie, degli steli e delle radici per sopravvivere a lunghi periodi di siccità. Le cactacee sono anch'esse piante grasse, la sola differenza con le succulente è che hanno le spine. Per realizzare composizioni di piante grasse ottimali è bene scegliere specie della stessa famiglia, che richiedono uguale quantità di luce e di acqua. Le succulente crescono più velocemente rispetto alle cactacee e queste ultime hanno imperativamente bisogno di luce diretta mentre alcune succulente possono vivere in zone un po' più ombreggiate: creare composizioni con esigenze simili è dunque importante per non penalizzare il benessere di una pianta rispetto ad un'altra.

Composizioni di piante grasse: occorrente

Per realizzare una composizione con queste varietà occorrono: le piantine che si sono scelte, un contenitore adatto a creare il vostro allestimento, del terriccio per piante grasse o succulente, della ghiaia per la superficie e, nel caso ci siano varietà con le spine, una striscia di cartoncino da avvolgere attorno alla pianta per estrarla senza pungervi o, in alternativa, un paio di guanti spessi da giardino, un cucchiaio o una piccola paletta. Per il contenitore la scelta è davvero varia: si possono prendere ciotole in terracotta di diverse forme, oppure cassettiere di legno o anche vasi di vetro. Esteticamente molto belle sono poi le tazze in porcellana: se sono grandi possono contenere più esemplari oppure si può scegliere un davanzale o un tavolino posto vicino ad una finestra su cui appoggiare diverse tazzine ognuna contenente una piantina. In commercio si trovano ghiaie di superficie di colori diversi da abbinare alle tinte del contenitore per una composizione armoniosa alla vista.

Preparazione composizione piante grasse

Posizionate i vasetti delle varietà che avete scelto nel contenitore vuoto, cercando di mettere le piante più piccole davanti e quelli più alte o comunque un po’ più grandi dietro; provate diverse disposizioni e quando avrete trovato quella che vi sembra più bella e armoniosa scattate una foto, così da avere sempre l’immagine a cui far riferimento in caso non ricordiate bene la disposizione. Prendete la parte verde della pianta (usate i guanti o la striscia di cartoncino se ci sono spine) e nell’altra tenete il vasetto, poi con una leggera rotazione del polso estraete la pianta grassa dal vaso, ripetete l'operazione per ogni piantina che via via adagerete su un tavolo o su un ripiano di lavoro. Rovesciate una parte del terriccio nel contenitore, riempiendolo quasi a metà e creando con il cucchiaio o la paletta dei buchi di dimensioni adatte ad accogliere le piante grasse, quindi disponetele nell’ordine che avevate scelto (se non lo ricordate guardate la foto); infine ricopritele con altro terriccio e poi cospargete la superficie con la ghiaia: il vostro giardino in miniatura è pronto.

Curare piante grasse

Le piante grasse amano il sole, quindi vanno poste vicino ad una finestra o direttamente sul davanzale. D'estate però, i vetri di finestre esposte a Sud creano bruciature, perciò nei mesi più caldi schermate la luce con una tenda. Le cactacee e le succulente sono piante resistenti alla siccità e l’umidità è il loro peggior nemico: annaffiatele in media solo una volta al mese, quando il terreno è ben secco, stando attenti ai ristagni d’acqua, soprattutto se le avete collocate in un contenitore che non ha un buco per la fuoriuscita di liquidi (come nel caso di una tazza in porcellana o di un contenitore in vetro). Abbiate l'accortezza di non bagnare il fogliame, perché potrebbero crearsi dei funghi che fanno ammalare le piante grasse. Un ottimo trucco, specialmente se nella composizione le piantine sono molto vicine fra loro, è quello di utilizzare un piccolo imbuto per profumi: inseritelo fra due piante e versate piano piano un filo d’acqua, ripetendo l’operazione in differenti punti della composizione. Da ottobre a marzo mantenete la stessa frequenza di annaffio ma diminuite la quantità d’acqua. D'estate andrebbero messe fuori, per favorirne la fioritura.

Domande frequenti

  • Come posso evitare di farmi male durante il trapianto di cactus e piante spinose?
    Per manipolare con sicurezza le piante dotate di spine, come i cactus, è fondamentale proteggersi le mani. Puoi indossare guanti da giardinaggio spessi e resistenti, ideali per proteggere dalla puntura. In alternativa, un metodo molto efficace ed economico consiste nell'avvolgere il fusto della pianta con una striscia di cartoncino robusto o carta resistente: questo permette di afferrare e spostare la pianta senza toccare direttamente le spine. Una volta estratta dal vaso originale, potrai posizionarla nel nuovo contenitore con maggiore precisione e minor rischio di lesioni.
  • Quanta acqua devo dare alle piante grasse in una composizione chiusa senza fori di drenaggio?
    Le piante grasse temono fortemente i ristagni idrici, che possono causare marciume radicale fatale. Se utilizzi contenitori decorativi senza fori di drenaggio, come tazze in porcellana o vasi di vetro, devi essere estremamente cauta con le annaffiature. Annaffia solo quando il terreno è completamente asciutto, limitandoti a circa una volta al mese. È consigliabile usare un piccolo imbuto per versare l'acqua lentamente tra una pianta e l'altra, evitando di bagnare il fogliame per prevenire funghi. Durante l'inverno riduci ulteriormente le quantità, poiché la pianta entra in dormienza.
  • È possibile mescolare cactus e succulente non spinose nello stesso vaso?
    Mescolare cactus e succulente nello stesso contenitore richiede attenzione perché hanno esigenze leggermente diverse. I cactus necessitano imperativamente di molta luce diretta e soffrono meno l'ombra, mentre molte succulente tollerano meglio posizioni parzialmente ombreggiate. Inoltre, i cactus crescono generalmente più lentamente. Per una composizione sana, scegli specie che abbiano requisiti di irrigazione e luminosità simili. Se le metti insieme, assicurati che il luogo riceva abbastanza luce per entrambe, altrimenti le succulente potrebbero allungarsi cercando il sole, rovinando l'estetica della composizione.
  • Qual è il metodo migliore per annaffiare piante molto vicine tra loro?
    Quando le piante sono disposte densamente in una composizione, è difficile raggiungere il terreno senza bagnare le foglie. Il consiglio degli esperti è utilizzare un piccolo imbuto, magari quello dedicato ai profumi o uno specifico per giardinaggio. Inserisci delicatamente l'imbuto tra due piante e versa un filo d'acqua direttamente sul substrato. Questo metodo garantisce che l'umidità arrivi alle radici senza inzuppare il tessuto vegetale, prevenendo così lo sviluppo di muffe e malattie fungine. Ripeti questa operazione in vari punti della composizione per garantire un'idratazione uniforme.
  • Dove devo posizionare le mie composizioni per favorire la fioritura?
    La maggior parte delle piante grasse ama il sole e va posizionata vicino a una finestra luminosa o sui davanzali. Tuttavia, fai attenzione alle esposizioni sud nelle ore più calde dell'estate: i vetri possono agire come lenti e causare bruciature sulle foglie. Usa tende leggere per filtrare la luce intensa nei mesi estivi. Per stimolare la fioritura, molti specialisti suggeriscono di portare le piante all'aperto durante l'estate, esponendole naturalmente alle condizioni atmosferiche (proteggendole da piogge eccessive). Dall'autunno alla primavera, mantieni la posizione interna ma riduci le annaffiature.

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